WIKI Copertura Adobe RGB vs sRGB: che confusione!

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Salve a tutti,
apro questo thread (non guida) per cercare di dare chiarimenti e confrontarci sull'argomento, visto che non non se n'è mai parlato in sezione da quando ne ho memoria :D
Il mio invito è di mettere in discussione ciò che scrivo, non prendete tutto come verità assoluta.

Appassionatomi al mondo della fotografia da qualche tempo, mi sono scontrato con alcune domande riguardo la scelta del monitor: per il photo editing, cosa mi serve realmente?

Ora, vedendo la guida di RasTaFi, notiamo che c'è una sezione dedicata ai pannelli professionali, in cui sono citati i pannelli che hanno una copertura dello standard AdobeRGB del 100% (o poco meno).

Ho cercato disperatamente varie informazioni per arrivare all'acquisto, e vediamo ora di capire quando ci serve effettivamente un monitor con una copertura AdobeRGB così alta, oppure quando basta avere una copertura sRGB del 100%.


Partiamo con una semplice immagine per chiarire la questione:

RGB.jpg

Come possiamo vedere, lo spazio adobeRGB è molto più ampio rispetto allo spazio sRGB.
Una foto in cui la visualizzazione delle tonalità mancanti dello spazio sRGB è palese, è il mio avatar: con il monitor del mio portatile in lightroom, vedo le sfumature blu / azzurrino del liquido della bottiglia.
Con un monitor che possiedo (Dell UP2516D) ved anche delle sfumature verdognole.
Questo appunto perché, come appena spiegato, il profilo AdobeRGB ha uno spazio colore nettamente più ampio di quello sRGB, soprattutto verso il blu e il verde.
P.S. Voi non potete visualizzare ciò, ma vi garantisco che la differenza c'è.

Specifico una cosa: per riprodurre l'intero gamut disponibile con lo spazio Adobe RGB, vi è bisogno di un monitor a 10 bit nativo, il che comporta dei costi non proprio bassi!

Bene, fin qua tutto bello, basta allora comprare un monitor con copertura AdobeRGB (che costa una paccata di soldi....) e ho il miglior prodotto che fa per me.
Sbagliato, potresti buttare via i soldi.
Cerco di elencare quando effettivamente è utile avere lo spazio AdobeRGB coperto o basta solamente l'sRGB.




QUANDO SERVE "SOLO" LA COPERTURA AL 100% DELLO SPAZIO sRGB?

Avere solo lo spazio colore sRGB è utile per modificare foto che finiranno su supporto digitali: lo standard web è appunto l'sRGB, e la stragrande maggioranza dei display (Monitor pc, smartphone, tablet, ecc...), coprono a malapena lo spazio sRGB, figuriamoci quello AdobeRGB.

Quindi, se modificate foto con lightroom / photoshop / qualsiasi altra cosa, con finalità NON di stampa (500px, Flickr, sito internet, Instagram, ecc...), la copertura dello spazio AdobeRGB vi risulterà inutile.
Un monitor che copre al 100% lo spazio sRGB va alla grande e basta (non tralasciando, ovviamente, l'accuratezza cromatica).

P.S. Lato video editing non sono informato, ma se si parla di video su YouTube, dubito che lo spazio colore AdobeRGB vi sia utile (ma non affronto questo tema).




E PER LA STAMPA? QUINDI SERVE LA COPERTURA DELLO SPAZIO Adobe RGB?

Allora, direi che è un tema molto confuso, proviamo a dare dei chiarimenti dove si può.

Molte stampanti usano il profilo CMYK, vediamo con un'immagine che ci spiega il tutto:

choosing-excellent-photographer-monitor05.jpg

Come notiamo, con lo spazio colore AdobeRGB avremo una fedeltà tra foto stampata / foto visualizzata sul monitor migliore, in quanto le zone non coperte (quelle riempite di nero) sono molto minori rispetto a quelle che lascia scoperto lo spazio sRGB.

C'è però un MA: ovvero, che ogni centro stampa usa stampanti diverse e con profili diversi.
Ed è un bordello, cioè non se ne viene mai a capo e non si capisce mai nulla.

Per cui, la soluzione è di chiedere sempre al centro in cui stampate tali informazioni, in modo che il file che esporterete da lightroom (o quale sia il programma che usate) abbiano incorporato o lo standard AdobeRGB o lo standard sRGB.

P.S. Ovviamente, se il vostro monitor non copre lo spazio AdobeRGB, non sognatevi nemmeno lontanamente di mandare in stampa una foto con profilo AdobeRGB incorporato.

Esempio: SAAL Digital, un centro stampa online tedesco che si è distinto in questi anni per la qualità dei suoi prodotti, chiede di inviare i file TIFF o JPG con il profilo sRGB incorporato.
Anche per "stampe qualunque", il profilo sRGB "basta".
Una qualità del genere "basta" già per fotolibri matrimoniali o portfoli personali.

Se fate una stampa (super) professionale invece, probabilmente la copertura dello spazio AdobeRGB può essere molto comoda, ma attenzione: informatevi e chiedete al centro stampa SEMPRE.



CONCLUDENDO

Monitor con "solo" copertura 100% sRGB
- Modifica delle foto con finalità digitali
- Stampa delle foto non professionale (chiedere sempre al centro di stampa)

Monitor con copertura AdobeRGB ~ 100%
- Modifica delle foto con finalità precedenti + stampa professionale









ZONA EXTRA

- La mia macchina fotografica che profilo incorpora nelle foto?
Se scatti in RAW, non verrà incorporato ne lo standard sRGB ne lo standard AdobeRGB.
Se scatti in Jpeg, puoi decidere tu quale incorporare, anche se c'è molta confusione a riguardo e dipende sempre da macchina a macchina.
Ovviamente la scelta dipende dalla copertura del tuo monitor rispetto a questo standard.


- Lightroom e Photoshop che spazio colore usano?
Lightroom principalmente usa lo spazio colore ProPhoto (ovvero che include tutti i colori possibile, in sostanza) e AdobeRGB. Quindi i colori visualizzati dipendono dal nostro monitor e non dal programma (che li visualizza tutti).
Photoshop permette di scegliere lo spazio colore che vogliamo - ma attenzione, il tuo spazio colore non deve mai essere quello del tuo monitor! Se hai dubbi, chiedi ;)

La prova colore può essere fatta con vari profili ICC, anche per emulare l'effetto stampa.
 
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Salve a tutti,
apro questo thread (non guida) per cercare di dare chiarimenti e confrontarci sull'argomento, visto che non non se n'è mai parlato in sezione da quando ne ho memoria :D
Il mio invito è di mettere in discussione ciò che scrivo, non prendete tutto come verità assoluta.

Appassionatomi al mondo della fotografia da qualche tempo, mi sono scontrato con alcune domande riguardo la scelta del monitor: per il photo editing, cosa mi serve realmente?

Ora, vedendo la guida di RasTaFi, notiamo che c'è una sezione dedicata ai pannelli professionali (io in primis possiedo il citato Dell UP2516D), in cui sono citati i pannelli che hanno una copertura dello standard AdobeRGB del 100% (o poco meno).

Ho cercato disperatamente varie informazioni per arrivare all'acquisto, e vediamo ora di capire quando ci serve effettivamente un monitor con una copertura AdobeRGB così alta, oppure quando basta avere una copertura sRGB del 100%.


Partiamo con una semplice immagine per chiarire la questione:


Come possiamo vedere, lo spazio adobeRGB è molto più ampio rispetto allo spazio sRGB.
Una foto in cui la visualizzazione delle tonalità mancanti dello spazio sRGB è palese, è il mio avatar: con il monitor del mio portatile in lightroom, vedo le sfumature blu / azzurrino del liquido della bottiglia.

Con il Dell UP2516D, si vedono chiaramente altre sfumature verdognole aggiuntive.
Questo appunto perché, come appena spiegato, il profilo AdobeRGB ha uno spazio colore nettamente più ampio di quello sRGB, soprattutto verso il blu e il verde.
P.S. Voi non potete visualizzare ciò, ma vi garantisco che la differenza c'è.

Bene, fin qua tutto bello, basta allora comprare un monitor con copertura AdobeRGB (che costa una paccata di soldi....) e ho il miglior prodotto che fa per me.
Sbagliato, potresti buttare via i soldi.
Cerco di elencare quando effettivamente è utile avere lo spazio AdobeRGB coperto o basta solamente l'sRGB.




QUANDO SERVE "SOLO" LA COPERTURA AL 100% DELLO SPAZIO sRGB?

Avere solo lo spazio colore sRGB è utile per modificare foto che finiranno su supporto digitali: lo standard web è appunto l'sRGB, e la stragrande maggioranza dei display (Monitor pc, smartphone, tablet, ecc...), coprono a malapena lo spazio sRGB, figuriamoci quello AdobeRGB.

Quindi, se modificate foto con lightroom / photoshop con finalità non di stampa (500px, Flickr, sito internet, Instagram, ecc...), la copertura dello spazio AdobeRGB vi risulterà inutile.
E un monitor che copre al 100% lo spazio sRGB va alla grande.

P.S. Lato video editing non sono informato, ma se si parla di video su YouTube, dubito che lo spazio colore AdobeRGB vi sia utile (ma non affronto questo tema).




E PER LA STAMPA? QUINDI SERVE LA COPERTURA DELLO SPAZIO Adobe RGB?

Allora, direi che è un tema molto confuso, proviamo a dare dei chiarimenti dove si può.

Molte stampanti usano il profilo CMYK, vediamo con un'immagine che ci spiega il tutto:


Come notiamo, con lo spazio colore AdobeRGB avremo una fedeltà tra foto stampata / foto visualizzata sul monitor migliore, in quanto le zone non coperte (quelle riempite di nero) sono molto minori rispetto a quelle che lascia scoperto lo spazio sRGB.

C'è però un MA: ovvero, che ogni centro stampa usa stampanti diverse e con profili diversi.
Ed è un bordello, cioè non se ne viene mai a capo e non si capisce mai nulla.

Per cui, la soluzione è di chiedere sempre al centro in cui stampate tali informazioni, in modo che il file che esporterete da lightroom (o quale sia il programma che usate) abbiano incorporato o lo standard AdobeRGB o lo standard sRGB.

P.S. Ovviamente, se il vostro monitor non copre lo spazio AdobeRGB, non sognatevi nemmeno lontanamente di mandare in stampa una foto con profilo AdobeRGB incorporato.

Esempio: SAAL Digital, un centro stampa online tedesco che si è distinto in questi anni per la qualità dei suoi prodotti, chiede di inviare i file TIFF o JPG con il profilo sRGB incorporato.
Anche per "stampe qualunque", il profilo sRGB "basta".
Una qualità del genere "basta" già per fotolibri matrimoniali o portofli personali.

Se fate una stampa (super) professionale invece, probabilmente la copertura dello spazio AdobeRGB può essere molto comoda, ma attenzione: informatevi e chiedete.



CONCLUDENDO

Monitor con "solo" copertura 100% sRGB
- Modifica delle foto con finalità digitali
- Stampa delle foto non ultra professionale (chiedere sempre al centro di stampa)

Monitor con copertura AdobeRGB ~ 100%
- Modifica delle foto con finalità precedenti + stampa professionale









ZONA EXTRA

- La mia macchina fotografica che profilo incorpora nelle foto?
Se scatti in RAW, non verrà incorporato ne lo standard sRGB ne lo standard AdobeRGB.
Se scatti in Jpeg, puoi decidere tu quale incorporare, anche se c'è molta confusione a riguardo e dipende sempre da macchina a macchina.
Ovviamente la scelta dipende dalla copertura del tuo monitor rispetto a questo standard.


- Lightroom e Photoshop che spazio colore usano?
Lightroom principalmente usa lo spazio colore ProPhoto (ovvero che include tutti i colori possibile, in sostanza) e AdobeRGB. Quindi i colori visualizzati dipendono dal nostro monitor e non dal programma (che li visualizza tutti)
Photoshop permette di scegliere lo spazio colore tra AdobeRGB e sRGB, quindi lo puoi impostare tu manualmente.
Argomentazione davvero utile e interessante, da prendere in seria considerazione se si è interessati all'acquisto di un monitor (semi)professionale. :ok
 
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#5
Argomentazione davvero utile e interessante, da prendere in seria considerazione se si è interessati all'acquisto di un monitor (semi)professionale. :ok
Che alla fine, ci toglie molti dubbi per quando un utente deve sia giocare con il pc, ma sia usare Photoshop e compagnia bella.
Almeno adesso ho qualche sicurezza in più a riguardo :D
 

Nichdroid

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luigidavino

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C'è anche da specificare che le suite Adobe utilizzano profili di visualizzazione interna, per cui la mancanza della piena copertura dello spazio AdobeRGB del proprio monitor non è vitale.
Aggiungerei anche che i monitor con pieno supporto Adobe RGB sono definiti Wide-Gamut (UP2516D viene venduto come tale, ma ricordiamo che il pannello non è un 10-bit nativo, ma 8 bit + FRC; il valore dichiarato è un po' farlocco).
Ulteriore precisazione: è bene non orientarsi su Dell per i monitor con supporto Adobe RGB ma scegliere direttamente modelli prodotti da NEC ed Eizo a causa della migliore selezione dei pannelli operata da questi due marchi che prevede un'accurata calibrazione in fabbrica e, soprattutto, una misura delle performance di uniformità migliore rispetto a Dell, Asus e compagnia cantando.
Laddove i brand più economici testano l'uniformità soltanto al centro del pannello e rilasciano la (presunta e quasi mai corrispondente) conformità, NEC ed Eizo analizzano il monitor in 25 punti del pannello (test riproducibile anche a casa propria con DisplayCal e griglia 5x5).
Infine, ricordate che certe coperture vantate da alcuni monitor sono solo sulla carta. Ad un'attenta calibrazione (che va SEMPRE fatta) non è raro che le percentuali indicate siano inferiori (o che i preset di fabbrica contengano errori che poi saranno visualizzati; UP2516D, ad esempio, in Adobe RGB satura troppo i colori e ha una luminanza eccessiva). ;)
 
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C'è anche da specificare che le suite Adobe utilizzano profili di visualizzazione interna, per cui la mancanza della piena copertura dello spazio AdobeRGB del proprio monitor non è vitale.
Per quanto riguarda lightroom, viene riportato ciò: https://helpx.adobe.com/it/lightroom/help/color-management.html
Quindi viene usato lo spazio colore ProPhoto e Adobe RGB.
Ovviamente, se le immagini finiscono in stampa professionale, la copertura del monitor dello spazio Adobe RGB può essere utile, se invece le finalità sono web o stampe di basso / medio livello (come preso d'esempio, SAAL Digital, con cui stampa molta gente), in fin dei conti serve solo lo spazio sRGB :)

Su Photoshop si può settare a proprio piacimento, e li forse nascono i problemi a quanto ho letto su vari blog.


Aggiungerei anche che i monitor con pieno supporto Adobe RGB sono definiti Wide-Gamut (UP2516D viene venduto come tale, ma ricordiamo che il pannello non è un 10-bit nativo, ma 8 bit + FRC; il valore dichiarato è un po' farlocco).
Ulteriore precisazione: è bene non orientarsi su Dell per i monitor con supporto Adobe RGB ma scegliere direttamente modelli prodotti da NEC ed Eizo a causa della migliore selezione dei pannelli operata da questi due marchi che prevede un'accurata calibrazione in fabbrica e, soprattutto, una misura delle performance di uniformità migliore rispetto a Dell, Asus e compagnia cantando.
A riguardo non ho aggiunto nulla sui produttori, ho citato solo il monitor che possiedo perché è da lì che è nato l'interrogativo e la voglia di rispondere riguardo all'argomento :)
Credo che bisognerebbe dare una spolverata alla guida dei monitor che ha composto RasTaFi! :)

UP2516D, ad esempio, in Adobe RGB satura troppo i colori e ha una luminanza eccessiva
Non hai idea di quanto me ne sia accorto!
Appena comprato, vedevo le facce delle persone color peperone! ahahha
Ha una saturazione dei rossi estremamente sbilanciata, infatti sono rimasto alibito: va bene che i monitor vanno sempre calibrati personalmente, ecc...
Però, diamine: 400€, e mi arriva a casa così sbilanciato.... Boh, Dell mi lascia sempre un po' perplesso :-(
 

luigidavino

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Per quanto riguarda lightroom, viene riportato ciò: https://helpx.adobe.com/it/lightroom/help/color-management.html
Quindi viene usato lo spazio colore ProPhoto e Adobe RGB.
Ovviamente, se le immagini finiscono in stampa professionale, la copertura del monitor dello spazio Adobe RGB può essere utile, se invece le finalità sono web o stampe di basso / medio livello (come preso d'esempio, SAAL Digital, con cui stampa molta gente), in fin dei conti serve solo lo spazio sRGB :)

Su Photoshop si può settare a proprio piacimento, e li forse nascono i problemi a quanto ho letto su vari blog.



A riguardo non ho aggiunto nulla sui produttori, ho citato solo il monitor che possiedo perché è da lì che è nato l'interrogativo e la voglia di rispondere riguardo all'argomento :)
Credo che bisognerebbe dare una spolverata alla guida dei monitor che ha composto RasTaFi! :)


Non hai idea di quanto me ne sia accorto!
Appena comprato, vedevo le facce delle persone color peperone! ahahha
Ha una saturazione dei rossi estremamente sbilanciata, infatti sono rimasto alibito: va bene che i monitor vanno sempre calibrati personalmente, ecc...
Però, diamine: 400€, e mi arriva a casa così sbilanciato.... Boh, Dell mi lascia sempre un po' perplesso :-(
Dunque:
Lightroom, così come Photoshop, utilizza una gestione del colore ottimizzata indipendente dal monitor.
Così come specificato da Adobe stessa, la calibrazione del monitor è sufficiente per visualizzare correttamente la stragrande maggioranza delle proprietà dell'immagine.
Il discorso cambia se confrontiamo monitor 100% wide gamut di fascia alta (NEC serie PA o Eizo serie CS): qui un UP2516D non riuscirebbe a stare al passo con la visualizzazione di tutte le sfumature presenti nell'immagine. Questo perché i pannelli utilizzati dai monitor dei due costruttori menzionati sono 10-bit nativi e riproducono al 100% lo spazio colore Adobe RGB anche dopo attenta calibrazione in sede domestica/studio (al contrario dei Dell e dei monitor di tanti altri marchi). Questi monitor vengono venduti di serie con software di calibrazione specifici (Spectraview II per NEC; ColorNavigator per Eizo) che permettono di godere delle migliori performance del pannello lungo tutta la sua vita utile).

Il discorso Photoshop è complesso da affrontare (come ti sarai accorto): la gestione del profilo personalizzata può creare notevoli problemi di visualizzazione.
Per cui, occorrerebbe sempre scegliere lo "spazio di lavoro" appropriato all'immagine da lavorare.
Esempio: se la foto contiene informazioni RGB, sarà opportuno selezionare lo spazio RGB. In questo modo tutte le proprietà dell'immagine verranno correttamente elaborate dal software e visualizzate adeguatamente dal monitor.
Di contro, se una foto ha profilo sRGB, la selezione RGB sarebbe nociva.
Il problema nasce quando alla foto non è stato assegnato alcun profilo colore: in questo caso occorre utilizzare il profilo incorporato onde evitare di trovarsi di fronte ad errori grossolani di visualizzazione che poi si ripercuoteranno sul risultato finale.

A proposito della stampa: è necessario impostare la calibrazione del monitor per operazioni di stampa semi o professionali con temperatura colore 5000K (modalità D50).
Questo perché la carta non è "luminosa" e la discrepanza di sfumature e colori interi risulterebbe alterata tra la foto visualizzata a schermo e la stampa su carta fotografica.
D50 imposta la temperatura colore su una tonalità giallognola, riposante per gli occhi e capace di far emergere contrasti sui grigi che non sarebbero visibili con la D65 o, peggio, con la D75.
Di contro, se si ha necessità di visualizzare immagini radiografiche (come nel mio caso) è opportuno impostare la temperatura colore a 7500K (luce azzurra): ciò permette di visualizzare dettagli in aree completamente scure che non verrebbero correttamente messi in evidenza con D50 e D65.
I monitor per questo uso devono essere certificati DICOM (come il mio NEC EA271U), altrimenti la qualità di visualizzazione ne risentirà non poco.

Non ti meravigliare troppo della qualità penosa di calibrazione dei monitor entro una certa fascia di prezzo; è più che normale e ti spiego perché:
in fabbrica viene utilizzato non un colorimetro qualsiasi, ma uno spettrofotometro (generalmente Konica Minolta): si tratta di apparecchiature super professionali dal costo esorbitante. Tu mi potrai chiedere: "Come mai, allora, la qualità di calibrazione è penosa?" Perché queste sonde sono collegate in batteria di fronte ai display (non a pieno contatto con il pannello) e seguono un processo di calibrazione standard automatizzato che non tiene conto delle reali performance di ogni singolo pannello.
Per cui, ad esempio, laddove uno di questi soffra maggiormente sulla riproduzione della scala di grigi, il sensore non ne terrà conto e non tenterà di correggere l'anomalia.
Nel tuo caso, la dominante rossastra/bluastra non è stata corretta e il pannello tendeva a visualizzare le immagini più verso il rosso.

In passato ho usato un Dell U2515H e non ti dico con quale pessima calibrazione mi arrivò...

Ad ogni modo, in virtù del discorso di sopra, c'è da segnalare che anche i pannelli "super premium" NEC e Eizo arrivano con calibrazioni leggermente sballate.
Analizzando il profilo nativo dell'EA271U si notava una tendenza verso i toni bluastri (idem per l'altro monitor che ho avuto, l'EA275UHD; il fratello dell'EA271U uscito di produzione nel Novembre scorso).
Non era inusabile, chiariamoci, ma un occhio attento farebbe fatica ad usarlo.
Di contro, con la modalità DICOM, invece, le immagini erano quasi perfette.
Questo perché il pannello viene calibrato con temperatura 7500K, non l'ideale per fotoritocchi, ma sufficiente per far superare tutti i test di conformità e metterlo in vendita. ;)

Tornando al discorso calibrazione per il tuo UP2516D: che sonda e programma hai usato?
 
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Tornando al discorso calibrazione per il tuo UP2516D: che sonda e programma hai usato?
Al momento purtroppo nulla, semplicemente perché sto mettendo via soldi per comprarne una (ho fatto un po' di acquisti in questo mese, devo aspettare metà febbraio).
Avevo in mente di passare al circolo fotografico del mio paese, e sentire se qualcuno poteva prestarmene / affitarmene una nel breve, in attesa che ne ordinassi una nuova, ma i tempi con l'università si stanno dilatando (anche perché al momento non ho tra le mani nulla da lavorare, quindi non ho ansie) :)
 

luigidavino

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Al momento purtroppo nulla, semplicemente perché sto mettendo via soldi per comprarne una (ho fatto un po' di acquisti in questo mese, devo aspettare metà febbraio).
Avevo in mente di passare al circolo fotografico del mio paese, e sentire se qualcuno poteva prestarmene / affitarmene una nel breve, in attesa che ne ordinassi una nuova, ma i tempi con l'università si stanno dilatando (anche perché al momento non ho tra le mani nulla da lavorare, quindi non ho ansie) :)
Capisco.
Nel caso, ti consiglio di affidarti ad una sonda X-Rite i1 Display Pro.
Costa un po’ di più della Datacolor Spyder 5 ma è molto più accurata.
Per altro, sai dove trovarmi. ;)
 
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Capisco.
Nel caso, ti consiglio di affidarti ad una sonda X-Rite i1 Display Pro.
Ho visto che è anche quella consigliata da Amazon Dell... Devo dire che il detto "fai appassionare tuo figlio di fotografia, e non avrà mai i soldi per la droga" non è del tutto sbagliato...

Grazie per la disponibilità ;)
Credo che in futuro, vista l'assenza del Ras, ci converrà metterci tutti d'accordo e aggiornare la guida dei monitor!
 
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luigidavino

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Ho visto che è anche quella consigliata da Amazon... Devo dire che il detto "fai appassionare tuo figlio di fotografia, e non avrà mai i soldi per la droga" non è del tutto sbagliato...

Grazie per la disponibilità ;)
Credo che in futuro, vista l'assenza del Ras, ci converrà metterci tutti d'accordo e aggiornare la guida dei monitor!
Quoto. :asd:
A disposizione. ;)
 
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Il discorso cambia se confrontiamo monitor 100% wide gamut di fascia alta (NEC serie PA o Eizo serie CS): qui un UP2516D non riuscirebbe a stare al passo con la visualizzazione di tutte le sfumature presenti nell'immagine. Questo perché i pannelli utilizzati dai monitor dei due costruttori menzionati sono 10-bit nativi e riproducono al 100% lo spazio colore Adobe RGB anche dopo attenta calibrazione in sede domestica/studio (al contrario dei Dell e dei monitor di tanti altri marchi). Questi monitor vengono venduti di serie con software di calibrazione specifici (Spectraview II per NEC; ColorNavigator per Eizo) che permettono di godere delle migliori performance del pannello lungo tutta la sua vita utile).
Una domanda mi è sorta (anche se credo che la risposta l'ho già intuita, ma nel dubbio chiedo :D)
BenQ come si comporta sulla fascia alta dei suoi monitor professionali? Come Dell/Asus o come gli altri rivali?
 
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