Tecnica, idee e attrezzatura: che cosa conta?

Temporale99

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#1
Salve a tutti,
propongo questo thread per raccogliere i nostri punti di vista personali sull'argomento.
Si tratta di un tema delicato e ne sono consapevole, ma sono fiducioso nelle persone che frequentano questo forum tanto da esprimere un mio pensiero personale sull'argomento :ok

Questa mia riflessione nasce da un sacco di video di YouTube e messaggi di persone sul web: c'è chi dice che la tecnica NON conta, c'è chi dice che le idee sono tutto, c'è chi dice che l'attrezzatura non serve, ecc...

Vorrei discuterne a riguardo.
Prima di cominciare esprimendo il mio punto di vista - non ho nessuna verità in tasca, voglio iniziare una "provocazione", ovvero con una domanda che molti pongono:

"Come faccio belle foto?"

Prima di rispondervi, definite il vostro significato di "bella foto".
Poi, troverete forse una risposta da soli, perché io ritengo che il fulcro sia qui.



Ora, passo al mio punto di vista personale in breve: per me, nella fotografia, conta tutto.
Conta tutto perché, per "fare una bella foto", bisogna, a mio avviso:
1. Conoscere le tecniche e le regole fondamentali per padroneggiare la materia, decidendo come e quando metterle in atto o meno.
2. Cercare di avere con me l'attrezzatura adeguata allo scatto che sto componendo
3. "Imprimere", con quello scatto, un pensiero, un'emozione, un messaggio, un qualcosa che "mi appartiene" e mi rappresenta.


Commento ora ogni singolo punto, per approfondire la questione.
Armatevi di pazienza (e magari di una buona bevanda:wine)


Punto 1)
Per comporre una "buona" foto, per me la conoscenza delle tecniche è fondamentale.
Dalla semplice regola dei terzi, al giocare con le geometrie, alla scelta dei migliori parametri per scattare, ecc...

La conoscenza delle tecniche inoltre, secondo me porta ad una padronanza di ciò che si sta facendo: sarà una frase banale, ma conoscendo come funziona "il gioco", lo si può anche infrangere.

Esempio (stupido):
Se vuoi fotografare una persona con un tempo di scatto di 1/8s, le opzioni sono due:
1. Vuoi, in questo caso, "infrangere" le solite convenzioni che ci detta il buon senso, per cercare ottenere un risultato diverso e pensato.

2. Sei un belubba che non sa quello che sta facendo.

P.S. Nel secondo caso poi, non è detto che la foto esca per forza uno scatto orribile, potresti pur avere un ottimo risultato, ma non sei tu veramente che hai fatto la foto.

Conoscenza della tecnica = padronanza (non è una legge universale, ripeto, è un mio punto di vista).



Punto 2)

Su ciò ho visto tante discussioni: per me, il discorso va diviso in base alla situazione.

Premessa fondamentale: ripensa a cosa vuol dire "fare una bella foto".
Ora, parto subito con uno spoiler personale: per fare una "bella" foto, non c'è bisogno di 2.000€ di macchina e altrettanti di obiettivo. Un telefono può bastare.

Al contempo, una corredo fotografico al top non basta da solo per realizzare belle foto.

Quante volte mi sono sentito dire, nelle ultime due settimane che ho passato nelle festività (di cui alcune in vacanza), questa frase:
"Con una macchina del genere tutti farebbero belle foto".

Cavolate.
Cavolate.
Cavolate.


Possiedo una Sony Alpha 7 Mark III, una macchina che può essere considerata una buona per un non professionista come me.
L'ho data in mano alla persona che prima tra tutte, mi ha detto quella frase.
Risultato?
Immagina, puoi.

Ritengo anche veramente ipocriti alcuni ì fotografi (ho esempi espliciti su YouTube) che, con in mano corpi macchina da migliaia di euro e lenti al limite dell'ingegneria, dicano esplicitamente "eh ma l'attrezzatura non conta proprio nulla".
Bene, se non conta nulla, buttate le vostre macchine da migliaia di euro e fotografate con le Canon Entry level con il 18-55mm da 200€.


Perché dico ciò?
Perché è vero che, in certe situazioni, sia con un telefono che con una macchina fotografica da migliaia di euro posso ottenere da entrambe ottime foto.
Questo per me è innegabile.
Anzi, ci sono anche varie sfide (che trovate sempre su YouTube) in cui dei fotografi professionisti provano a scattare con delle ciofeche, ma riescono ad ottenere comunque dei risultati "ottimi".

Eppure, con un'attrezzatura "migliore", posso ottenere più dettagli, più informazioni per la post produzione, una miglior gamma dinamica, ecc..: si può raggiungere una "maggior perfezione".

Per fare l'esempio collegato al mondo della pittura, che forse è più "capibile": pure con la matita che usate per le parole crociate potete comporre un disegno fantastico.
Ma se usate un prodotto professionale, o il pennellino della Giotto taroccato in Cina e comprato alle bancarelle, direi che potreste forse ottenere due risultati differenti.
Ciò però, non esclude il fatto che, anche se comprate il set professionale del pittore magico da 3.000€, da semplici persone non vi trasformate in geni dell'arte.

Anzi, probabilmente disegnerete il praticello con l'alberello come quando disegnavate all'asilo.


Ritornando alla fotografia, prima ho sottolineato "in certe situazioni".
Perché?

Perché in certe situazioni un certo tipo di attrezzatura è quasi d'obbligo, e questo discorso praticamente non vale.

Prendiamo l'esempio più estremo, la wildlife photography: se non hai un supertele tropicalizzato per le intemperie, la vedo molto dura (anche se non impossibile) fotografare l'aquila che vola, lo stambecco che si salta o la volpe che caccia nella neve in Siberia.
Poi il singolo caso "di fortuna" può capitare e puoi riuscire pure a fare un buono scatto con il 18-55mm, ma quante volte pensi che ti possa capitare una fortuna del genere?


Oppure, nella ritrattistica: se state fotografando con l'obiettivo kit con un macchina micro 4/3, non è detto che NON puoi ottenere un buon risultato.
Però, generalmente, con in mano una full frame e un 85mm f/1.4, potresti avere una "qualità" diversa.

Dunque, l'attrezzatura la ritengo il tramite tra noi e ciò che vogliamo fotografare: essa può restituirci un risultato diverso in base alla qualità e all'adeguatezza nel contesto.
Senza di noi, è vana.
Ma ci può aiutare in quello che stiamo facendo.



Punto 3)
Le idee.
Qua si dividono i pareri: c'è per chi la fotografia è un arte, c'è per chi è solo una fonte di guadagno, c'è per chi è tutte e due.

Questo punto è il più difficile e ostico, perché si va un po' nella parte "filosofica".
E nella filosofia, credo che ci siano molti interrogativi e poche risposte.
Quindi, come in tutti gli altri punti, non vi do la legge universale, ma il mio punto di vista :)

Questo punto distingue un "vero fotografo", da un semplice commerciate che possiede tecniche e strumentazione ottima.
Fate un giro sui social o sui portali di fotografia: quante foto che vediamo davvero belle.
Ma poi, onestamente, vi lasciano qualcosa?
A me è capitato molte volte, troppe: e la mia risposta, è che sono foto vuote.

Piccolo esempio: il travel photographer che sta andando di moda ultimamente.
Ci sono alcuni che fanno SEMPRE le stesse foto.
Col cavolo che viaggiano, questi visitano il mondi con dei "pacchetti pre-confezionati" che chiamano viaggi, in cui l'unico obiettivo è portare a casa un certo tipo di prodotto.

Vi descrivo un viaggio semplice nelle Dolomiti di un travel photographer che vuole riscontrare successo tra la massa di "non intenditori":
- Foto alle tre cime di Lavaredo dal rifugio Locatelli o dal Monte Paterno (quello del cioccolato Novi, per intenderci).
- Foto a Braies, "tipica" foto al lago con le barchette (bella per carità eh, ma tutte sempre uguali).
- Foto alle Odle con il bel prato verde (cit. Lexotan) e la chiesetta, e dopo sempre sulle Odle ma dal lato destro.

Oppure, se si ha ancora più soldi, un bel viaggio preconfezionato in Islanda a ricopiare le foto di altri.

Ecco qua, un sacco di belle foto, viaggio standard, su instagram piovono i like, le aziende mi pagano, qualche sponsor e via, in fondo si fa business in viaggio e non in ufficio! :)
Quelle persone non vogliono dire nulla, non hanno da dire nulla.
(Nota bene: questo non vale per tutti i travel photographer, ce ne sono sicuramente di bravi, anzi, è una categoria che io apprezzo molto e che seguo tantissimo).

La fotografia è questo, può essere anche un qualcosa di diverso, che coesista anche con ciò.
Ad una foto, può esserci legata un emozione, un cogliere un particolare che ci ha colpito, mandare un messaggio politico, far suscitare una riflessione interiori, ecc...
Come la fotografia, diciamo che questo discorso è estendibile a tutta l'arte.

Personalmente, amo i fotografi originali, chi tenta di trasmettere un pensiero, chi si distingue con tecniche diverse, stili, ecc...
Talvolta captare il messaggio è anche difficile: per la maggior parte dei fotografi, devo leggere la storia della loro vita (se disponibile) e capire chi sono, prima di guardare le loro foto e riuscire a recepire il messaggio.

P.S. Per originalità, non intendo che bisogna fotografare ciò che non è già stato fotografato (anche perché la vedo dura nel 2019).
Ma si può sempre fotografare "a modo proprio", secondo una propria visione dell'immagine, un tuo modo di essere, ecc...
Alle tre cime di Lavaredo andateci, ci sono stato anch'io e ve lo consiglio fortemente perché è spettacolare.
Ma provate, anche se è difficile, a metterci qualcosa di vostro, non di fare la "solita foto impacchettata e pronta per i like".



Con questo passo e chiudo, e lascio volentieri la parola a voi :)
Ciao! :ok
 
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#2
D'accordissimo su tutto, vorrei precisare anche che l'attrezzatura secondo me va ponderata anche in base al tipo di supporto che si vuole utilizzare per condividere la foto. Mi spiego meglio: se voglio fare una foto da condividere su Instagram (che permette upload di circa 2000 px di lato lungo se non erro) può andar bene un certo tipo di attrezzatura, ma se voglio fare una stampa 50x70 di sicuro l'attrezzatura assume un'importanza molto maggiore.

A me per esempio piace molto la street photography con persone comuni come soggetti, soprattutto perché a mio avviso questo genere ha una grande capacità di raccontare una storia ed è praticamente impossibile fare due foto identiche.
 

Temporale99

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#3
D'accordissimo su tutto, vorrei precisare anche che l'attrezzatura secondo me va ponderata anche in base al tipo di supporto che si vuole utilizzare per condividere la foto. Mi spiego meglio: se voglio fare una foto da condividere su Instagram (che permette upload di circa 2000 px di lato lungo se non erro) può andar bene un certo tipo di attrezzatura, ma se voglio fare una stampa 50x70 di sicuro l'attrezzatura assume un'importanza molto maggiore.

A me per esempio piace molto la street photography con persone comuni come soggetti, soprattutto perché a mio avviso questo genere ha una grande capacità di raccontare una storia ed è praticamente impossibile fare due foto identiche.
Mi allieta sapere che tu sia d'accordo :)
Sul supporto quoto in pieno! (io non vedo l'ora di fare la prima stampa... vedremo :blush)
 
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