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RECENSIONE Sharkoon Drakonia II

Grà

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28 Ottobre 2018
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#1


Introduzione
Quando lessi il comunicato stampa relativo al nuovo mouse da gaming del brand Sharkoon, il Drakonia II, rimasi abbastanza incuriosito. Il motivo di questa curiosità era la tantissima "carne al fuoco" su un prodotto col prezzo di listino davvero invitante. Un sensore che sulla carta non ha difetti, switch Omron su click destro e sinistro, parecchi tasti programmabili con assegnazione di macro complesse, possibilità di cambio tra cinque profili, led RGB, sistema di calibrazione del peso e tutto un insieme di particolari che sembrano proiettare il prodotto in questione su una fascia superiore rispetto ai 41,99 euro di listino.
Ma sarà davvero così ?
Andremo subito a scoprirlo grazie alla stessa Sharkoon, che mi ha dato la possibilità di recensire questo nuovissimo prodotto fornendomi un sample.



Innanzitutto, chi è Sharkoon ?
Potete vederlo qui, ma, se dovessi descriverla con una breve frase, personalmente direi che si è quasi sempre contraddistinta per prodotti di una certa qualità a un ottimo prezzo.
Sul mercato sin dal 2003, Sharkoon possiede una linea di prodotti pensata sia per PC che per console, con design e prestazioni convincenti.
Rinomata sopratutto per gli ottimi chassis dal rapporto qualità/prezzo imbattile, come Sharkoon TG5, ma anche per le periferiche, tipo le tastiere della serie Skiller Mech SGK, per i mouse, per i mousepad e per le cuffie. Senza dimenticare alimentatori, ventole, accessori e soluzioni per l'archiviazione.
Ricordo ancora, praticamente dieci anni fa, l'uscita del Sharkoon Fireglider, mouse laser successivamente anche in versione con sensore ottico, che in un certo senso cambiò il mercato dei mouse di fascia medio/bassa, decisamente in positivo. Fu grazie a quel prodotto che conobbi Sharkoon.

Ora però veniamo all'oggetto di questa recensione. Così lo descrive la stessa casa madre:
"Il ritorno del drago! Il nostro bestseller ha finalmente un successore: Il Drakonia II! Dotato di un sensore ad altre prestazioni, dodici pulsanti programmabili e un design inconfondibile, è pronto per scendere sul campo di battaglia dove le origini incontreranno il moderno, per dare vita alla battaglia finale! "​
Dunque ci troviamo di fronte al successore di un mouse, il Drakonia, che ha riscosso un certo successo.



Chi vi scrive non è un fan del fantasy inteso come draghi, magia e mitologia in generale.
Dunque vedendo le foto avevo storto un po il naso per l'estetica abbastanza forte seppur inconfondibile, un design che può piacere o meno.
Invece mi son dovuto ricredere, perché dal vivo il mouse rende molto meglio di come potrebbe sembrare dalle immagini, confermato anche dal fatto che chi lo ha visto mentre lo provavo ha esternato commenti molto positivi riguardo la sua estetica.
Ma prima della consueta carrellata di foto del prodotto, andiamo a riassumerne e commentarne le caratteristiche tecniche.

Specifiche tecniche
Sensore Ottico PixArt 3360 da Max. DPI/CPI 15.000 e settabile a step di 100
Illuminazione RGB disattivabile, fissa, pulsante, cangiante o entrambe assieme
Polling rate massimo: 1.000Hz
Distanza lift-off: 2mm
Frame per secondo: 12.000
Inch per secondo: 250
Accelerazione massima: 50g
Sistema regolazione peso: 5 x 5,6g
Piedini del mouse: 4 in PTFE
Peso senza cavo: 134g
Dimensioni (L x P x A): 127mm x 83mm x 42mm
Sistemi operativi supportati: Windows 7/8/10
Numero di pulsanti: 12
Pulsanti programmabili: 12
Switch Omron presente nel pulsante destro e sinistro del mouse
Ciclo di vita dei pulsanti: 10 milioni di click
Livelli di DPI preimpostati: 600/2.400/4.800/7.200/10.000/15.000
Tasto di regolazione DPI
Indicatore DPI tramite LED
Software di gestione
Memoria integrata per i profili di gioco
Capacità della memoria integrata: 16kB
Numero di profili: 5
Cavo USB rivestito in treccia di tessuto da 180cm
Connettore USB placcato in oro
Custodia per il trasporto
Set di piedini addizionali per il mouse
Manuale dell'utente
Opzioni colore: nero e verde

Dunque sulla carta il mouse possiede delle specifiche davvero di primo livello che molti dei prodotti nella sua fascia di prezzo non possono vantare.
Nulla da dire su switch principali e sensore, praticamente al top del mercato.
Per chi non lo sapesse, la lift-off distance è la distanza da sensore a piano alla quale il sensore smette di tracciare il movimento.
Il polling rate è la frequenza di aggiornamento per quanto riguarda la comunicazione tra periferica/sensore e pc, espresso in numero di volte al secondo.
Infine l'accelerazione massima è quella che il sensore è in grado di rilevare ed è espressa in relazione a quella gravitazionale.
Aggiungiamoci tutte le chicche come l'illuminazione RGB, il software, la regolazione del peso e otteniamo un mouse davvero completo.

Unboxing e boundle
La versione fornitami da Sharkoon per questa review è quella in colorazione verde, una tonalità più vicina al verde acqua ad onor del vero.


La confezione del Drakonia II è di cartone, al tatto un buon cartone, ha dimensioni tutto sommato abbastanza compatte, un colore di fondo nero con finitura opaca e grafiche accattivanti sulla parte frontale. Troviamo infatti un disegno del prodotto su un contorno glow verde acqua, il marchio Sharkoon sulla parte alta e una trama di fondo che richiama le squame di drago, un po come la finitura della scocca del mouse. In basso troviamo il logo del prodotto, "Drakonia II", abbastanza particolare ed azzeccato.
Per quanto riguarda gli altri lati della confezione, uno è libero col solo logo, l'altro laterale con le specifiche tecniche.
Quello posteriore riporta invece le principali caratteristiche in diversi lingue (compreso un disegno indicante le note salienti riguardanti estetica e cosmetica del mouse) e infine la parte di sotto della scatola completa le caratteristiche con altre 3 lingue, come se fosse un'estensione della parte posteriore della scatola.
Non finisce qui, perché la parte frontale della confezione si apre come un libro e ci trova di fronte al mouse, protetto dallo stampo di plastica trasparente in doppio strato, e al lato interno della "copertina", questa volta in finitura lucida e con una artwork carina con la frase "the decisive battle awaits the dragon returns".
E la pagina ha pure la chiusura magnetica!
Sembra davvero che Sharkoon, già dalla confezione, non abbia lasciato nulla al caso.


Andiamo ora a vedere gli accessori contenuti dentro la confezione.
Oltre al mouse, troviamo una comoda custodia in tessuto nero col marchio Sharkoon bianco, un breve manuale dell'utente in bianco e nero ed un set di piedini di ricambio in PTFE.


Ed ecco qui come si presenta il prodotto.

Costruzione e finiture
Cominciamo col ribadire che esteticamente il mouse non sfigura assolutamente, sembra un prodotto di fascia più che adeguata al prezzo a cui viene venduto.


Salta all'occhio anche qui l'attenzione per alcuni particolari che vedremo in seguito, come il cavo.
Il mouse possiede una scocca in plastica abbastanza spessa, la finitura è lucida e presenta una trama che richiama le squame di un drago. Questa scocca, nonostante la finitura lucida, pare non trattenere le ditate. Parliamo di un pezzo unico che copre tutto il top, tasto destro e sinistro compresi. Qualitativamente discreta, ma forse non all'altezza del resto delle plastiche che erano invece ottime.
Sul dorso vi è anche lo spazio per lo scroll, per 3 tasti (di default DPI+, DPI- e Rapid Fire ma comunque programmabili) e per un simbolo rotondo con un drago stilizzato orientato a 90° in senso antiorario.
Per quanto riguarda quest'ultimo, che si illumina coi led RGB di cui è dotato il mouse, mi sarebbe piaciuto di più orientato "dritto".
Ad illuminarsi sono anche i tasti laterali (discontinuità tra tasti compresa) e lo scroll.
A proposito dello scroll, gommato al centro e con un buon grip, ho notato un po di gioco e forse un po troppa zona morta, oltre ad un eccessiva morbidezza.
Ho notato anche un pochino di gioco tra il tasto destro della scocca e lo switch che, confermatomi dalla stessa Sharkoon, dovrebbe essere un problemino relativo solo al sample in mio possesso, che tra l'altro ho risolto facilmente. Non era comunque nulla di eccessivo e che assolutamente non ne ha pregiudicato il funzionamento. Anzi, il feedback dei click è molto buono.
In generale tutti i tasti, compresi i laterali e il click dello scroll, hanno un buon feedback.
I lati del mouse invece, che potremmo definire assieme alla base "il corpo del mouse", hanno una finitura nera texturizzata.
Possiedono una buona aderenza e ispirano abbastanza solidità, la plastica sembra di una qualità superiore rispetto alla scocca dorsale. Sul lato sinistro sono presenti i già citati 6 tasti programmabili che di default sono settati come i primi 6 numeri del tastierino numerico.
Altra cosa presente su lato è l'indicatore luminoso degli step di DPI impostati per la risoluzione del sensore. Sostanzialmente questo indicatore consta di 4 barrette luminose, a luce bianca, che rimangono accese in combinazione a seconda del profilo.
L'altro lato, quello destro, è invece libero da qualsivoglia pulsante. Entrambi i lati son leggermente scavati per accogliere al meglio il pollice e il mignolo, assicurando, assieme al palmo della mano sulla scocca, un'ottima presa.
Ma dal momento che dell'ergonomia scriverò dopo, passiamo al cavo e alla base del mouse.
Il cavo è lungo 180cm ed è felpato con un tessuto dalla trama nera e verde acqua, si piega abbastanza facilmente senza darti quella resistenza quasi scomoda che ti muove da sola il mouse.
Infine il connettore USB, con la parte iniziale in plastica marchiata Sharkoon e la parte terminale, il plug, placcata in oro.
Menzione d'onore per la bellissima strap per tenere il cavo avvolto, perché è anche da questi particolari che si vede la cura che Sharkoon ha riposto nel prodotto.
La base del mouse è ruvida ed è leggermente sollevata dai piedini in PTFE, che sono 4 e son equamente distribuiti sui lati della base.
Sempre nella base è posizionato lo sportellino che apre il mouse per poterci inserire i pesi (sono 5 e ricordano dei piccoli bossoli) che vengono posti in una sorta di stampino in gomma. Un sistema abbastanza comune su diversi modelli di mouse, anche della concorrenza, per me personalmente abbastanza familiare, come vedrete nelle foto.
Ovviamente sulla base è presente anche il sensore.
La posizione del sensore, leggermente decentrato rispetto ad entrambi gli assi immaginari passanti per il centro della base del mouse, mi aveva inizialmente preoccupato.
Fortunatamente era una preoccupazione inutile, perché in realtà la sensazione è data molto dalla forma particolare che il mouse ha in larghezza. Infatti, una volta averci poggiato sopra la mano ci si accorge che lo scostamento del sensore rispetto a un'ipotetica perpendicolare passante per il palmo della mano (o per l'inizo del dito medio, come nel caso di mouse palm grip o fingertip come il Drakonia II) è davvero minimo.
Tutto questo viene ovviamente supportato dalla prova dei fatti, che, come vedremo, confermerà l'ottima posizione del sensore anche per i movimenti più particolari.
Dando qualche colpetto al mouse, per controllare che all'interno fosse tutto ben saldo e al suo posto, non ho notato nessun gioco se non quello, molto leggero, già rilevato sul click e sullo scroll. Questo fenomeno del gioco delle componenti interne, in gergo, viene chiamato "rattling".
Son contento di poter dire che il Drakonia II è "rattling free".
Un'ultima menzione la merita il sistema di illuminazione RGB. Le tonalità dei colori son belle ed uniformi.
Credo sia evidente che anche qui Sharkoon ha fatto un buon lavoro. Se paragonato al costo del prodotto (al prezzo consigliato di 41,99 euro, ricordiamolo) diventa onestamente un ottimo lavoro.


Ergonomia
Le specifiche tecniche riportano dimensioni limite pari a 127mm di lunghezza, 83mm di larghezza e 42mm di spessore. Ho personalmente rilevato col metro che sono corrette.
Ma del resto non ci sarebbe stato motivo per il quale non lo fossero. Il mouse è utilizzabile al pieno della sua ergonomia e delle sue funzionalità solo impugnandolo con la mano destra, non è quindi un mouse che consiglierei ad una persona mancina.


Ci troviamo evidentemente davanti a un mouse dalla conformazione adatta ad un'impugnatura di tipo palm o, per chi ha le mani abbastanza grandi, un'impugnatura di tipo fingertip. Questo perché il mouse è lungo, ma se confrontato con altri mouse di tipo palm, non lo è poi così tanto. L'impugnatura fingertip è facilitata dal fatto che i tasti destro e sinistro son ben cliccabili anche solo appena superata la metà della scocca superiore. Anche lo scroll è facilmente raggiungibile con un'impugnatura di quel tipo.
Non ho notato alcun affaticamento al polso o al braccio nemmeno dopo ore di gioco o di editing grafico.
I tasti dorsali, specialmente i due più vicini al palmo della mano, richiedono un po di abitudine per essere premuti "facilmente".
Per quanto riguarda i tasti laterali, li ho trovati molto comodi, a parte il tasto 1, che ho avuto difficoltà a raggiungere col pollice in diverse occasioni.
Tuttavia io ho la mano abbastanza piccola, quindi questo potrebbe non essere un problema per chi ha le dita un po più lunghe oppure in generale per chi impugna palm puro e non tende a poggiare braccio e polso sul piano.
Col peso del mouse mi son trovato molto bene e devo dire che, oltre essere calibrabile entro un range che ritengo giusto per questo tipo di impugnatura, è anche molto ben distribuito, cosa che non posso di certo affermare su molti mouse concorrenti, anche non nella stessa fascia di prezzo.


I piedini hanno avuto un'ottima aderenza (il mouse non balla nemmeno facendo molta forza da sopra) e un'ottima scorrevolezza sui 3 mousepad su cui ho potuto provare il prodotto. Erano tutti in microfibra o tessuto, tuttavia anche provandolo sulla scrivania nuda e cruda la scorrevolezza era buona, dunque ipotizzo faccia bene anche su mousepad rigidi.
Dovessi trovare un difettuccio, sarebbe l'occasionale pressione accidentale dei laterali 4-5 col pollice nelle sessioni di gioco più concitate o con certi movimenti che richiedono il sollevamento parziale del mouse dalla superficie.
Considerando lo shape del prodotto e le sue dimensioni mi sento di affermare che il mouse dia il meglio di se su sensibilità medio/alta o, in alternativa, su un'area di tracking abbastanza grande. Questo perlomeno se giocate principalmente a first person shooters.
Se prediligete i MOBA, gli MMORPG o altri generi che non richiedono di fare spesso una rotazione di 360 gradi della visuale invece non avrete alcun problema di "ingombro" e quindi di finire la superficie di un mousepad di taglia media, nemmeno a basse sensibilità.
In generale, dal mio punto di vista il mouse si è comportato molto bene anche sul lato ergonomico.

Prova sul campo
Veniamo ora alla parte "che conta", quella che probabilmente rende tutto il resto meno pesante sul verdetto finale.


A tutte le risoluzioni provate e con tutti i movimenti particolari effettuati durante i test nei videogames il sensore non ha mai perso un colpo.
Ma del resto dal PixArt 3360 era quello che ci si aspettava, firmware permettendo. Specifico che tutti i test di gioco son stati fatti su mousepad in tessuto o microfibra, tendenzialmente abbastanza scuri e di diverso spessore e durezza.
Il mouse non ha difetti strani come spostamenti sugli assi al raggiungimento della lift-off distance o problemi simili già visti con qualche modello del passato.
La posizione leggermente decentrata del sensore si è rivelata praticamente ininfluente nei movimenti complessi, anche nella rotazione del mouse rispetto a un asse immaginario lo spostamento del cursore è davvero minimo e dovuto in gran parte anche all'impossibilità di fare un movimento perfetto (essendo un uomo e non una macchina).
Ovviamente ho utilizzato il mouse con algoritmo di predizione di Windows disattivato e inizialmente con accelerazione al minimo.
Ho anche verificato in maniera empirica, ossia delimitando l'area dello spostamento del mouse e misurando i pixel di spostamento corrispondente del cursore, come influisse il setting dell'accelerazione presente nel software (di cui parlerò dopo) sul mouse. Il cambio di lunghezza di spostamento del cursore a seconda della velocità con cui si sposta il mouse è abbastanza marcato. Dunque l'opzione funziona bene.
Per quanto riguarda lo scroll, nonostante quella zona morta un po' abbondante, posso affermare che funziona bene.
Le macro, che approfondiremo nella parte della recensione relativa al software, si son rivelate precise e funzionali sia in Dota 2 che in Black Desert Online e TERA.
Il sistema di macro non ha avuto problemi a replicare "con un click" le complesse combo di movimento della valchiria (su BDO), molto latenza dipendenti, e nemmeno le principali combo PvE e PvP dell'archer (questa volta su TERA Online). Ma ricordatevi che normalmente in molti giochi non son consentite. Ricordo anche che son macro hardware, che dunque rimangono all'interno della memoria del mouse e che non vengono rilevate da un normale anticheat in quanto ricevute dal PC come combinazione di tasti reale di un dispositivo.
Per quanto riguarda l'attitudine del mouse agli FPS, principalmente è stato provato con Quake Live, uno sparatutto arena in cui la configurazione permette di disattivare completamente qualsiasi accelerazione del motore fisico del gioco e sopratutto un gioco estremamente frenetico e competitivo. In questo modo, se funziona bene su Quake, posso essere certo che non avrà problemi su Overwatch, su PUBG o su qualsiasi titolo multiplayer più "rilassato" o che non richiede movimenti del mouse così particolari.
Dunque la prova sul campo lo promuove a pieni voti, anche se permane la sensazione di un mouse più adatto ad altri generi, visti anche i molti tasti programmabili a disposizione.
Sicuramente, considerato il prezzo di listino abbastanza contenuto, si casca in piedi.


Software
Per quanto riguarda il software di gestione del mouse, è possibile scaricarlo direttamente dal sito di Sharkoon. Nell'archivio è presente il file di installazione.
Al momento il software è disponibile solo in lingua inglese e tedesca, tuttavia la stessa Sharkoon mi ha assicurato che sarà a breve tradotto in tutte le lingue dei paesi nei quali il prodotto verrà commercializzato. Quindi a breve sarà disponibile anche in lingua italiana.


Le schermate del programma sono abbastanza semplici ma graficamente curate. Tuttavia avrei preferito venisse utilizzato un carattere più grande e leggibile per le scritte dei parametri e per alcuni elementi della UI, come gli sliders dei settaggi. Sono un po grezzi e forse troppo piccoli, rendendo non facile spostarli in maniera precisa al primo colpo. Più grandi e meglio rifiniti sarebbero stati più belli e utilizzabili. Sarebbe stato meglio anche poter variare la grandezza della finestra.
Tramite il software possiamo facilmente configurare ogni pulsante, assegnandogli anche tasti con funzione multimediale, rapid-fire, cambio profilo o macro, che andranno create nella schermata apposita. In alto possiamo selezionare uno dei 5 profili, così come in basso possiamo resettare il mouse alla configurazione default, oltre che salvare e caricare le impostazioni o applicarle sul mouse. Personalmente in ogni profilo ho dedicato il tasto F dorsale del mouse proprio al cambio dei profili stesso. Cosa che trovo molto comoda.
Possiamo anche variare l'accelerazione relativa al sensore (4 livelli), la sensibilità, il numero di righe da scorrere con lo scroll, la velocità del doppio click e selezionare il polling rate.
Nella schermata relativa al setting dei DPI, possiamo variare la risoluzione del sensore a step di DPI ogni 100. Lo possiamo fare anche in maniera indipendente su asse orizzontale e verticale. Non solo. Possiamo anche disattivare 5 dei 6 step di DPI per tenerne solo uno e magari dedicare i tasti dorsali del mouse ad altre funzioni.
Abbiamo una schermata relativa alla gestione del sistema di illuminazione led del mouse. Praticamente sono presenti tutte le modalità tranne quella "fire", ossia la variazione del colore al click dei tasti, che, ad onor del vero, non è presente nemmeno su diversi mouse concorrenti.
Dunque i led sono disattivabili completamente, pulsanti, fissi, cangianti attraverso tutta la gamma RGB oppure cangianti e pulsanti assieme.
Un'altra cosa che è possibile fare è regolare l'intensità dell'illuminazione su 3 diversi livelli. Idem dicasi per il tempo di pulsazione/transizione dei led, breve, medio e lungo.
Vi è anche la possibilità di scegliere l'esatta tonalità del colore dell'illuminazione, un po come quella di un pennello in un programma di grafica.
La schermata relativa alle macro è ugualmente abbastanza completa. Possiamo registrare la nostra sequenza di tasti (come a simulare un'esecuzione umana), anche parecchio lunga quindi magari diverse volte per poi andare a modificare uno per uno i tempi di pressione e rilascio dei tasti, espressi in millisecondi. Oppure possiamo inserire i tasti manualmente o aggiungerli alla sequenza esistente. Possiamo poi rendere la sequenza ciclica per fare un loop oppure farla oneshot (eseguibile alla pressione del tasto) ed infine "interattiva", ossia eseguita tenendo premuto il tasto assegnato fino al tempo che si vuole, rilasciando il tasto.
Per fare un esempio dunque, se io progetto ed imposto una macro di 2000ms ma tengo premuto il tasto per 1500ms la combo eseguita saranno i primi 1500ms della macro. Una funzione che onestamente trovo molto comoda. Ovviamente si può registrare anche il lasso di tempo tra la pressione di un tasto e l'altro ed eventualmente modificarlo.
Possiamo fare il classico copia, taglia e incolla e inserire nella macro i tasti del mouse stessi (click, menu, scroll).
Il Drakonia II ha un sistema di macro che funziona davvero bene. Se proprio dovessi trovare una pecca, avrei preferito che la combo registrata potesse essere cancellata raggruppando più pulsanti piuttosto che uno per uno.
Per concludere, mi sento di definire il software abbastanza semplice ed intuitivo, tanto che non ho avuto bisogno di leggere alcun manuale o simile, come se avessi l'impressione di sapere già dove mettere le mani per ottenere il risultato che volevo.


Analisi interna
Ecco la parte più noiosa per la maggior parte dei lettori. Non è stato difficile smontare il mouse, ma non fatelo a casa.
Il perché è molto semplice: si perde la garanzia.
Oltre al fatto che a rovinare le plastiche e creare gioco dove prima non c'era ci si mette davvero poco.
Visto che c'ero, ne ho approfittato per eliminare il gioco sullo shaft dello scroll e sul click destro. Per il secondo è bastato avvitare leggermente di più il sottoscocca alla base, di modo da avvicinare la plastica della scocca che preme fisicamente il microswitch. Per lo scroll invece, ne ho ispessito l'asse con nastro da elettricista. Ora è perfetto.
Ma veniamo al dunque.


Una volta levati i piedini (i due laterali e quello frontale) liberiamo l'accesso per le viti. Altre due viti son presenti sotto la gomma del sistema di contenimento dei pesetti.
La scocca superiore dalle sembianze "dragoniche" viene via facilmente, così come il sottoscocca, in plastica nera.
Possiamo vedere che il pcb è, come era facile ipotizzare data la forma del mouse, il numero e la posizione dei tasti, composto da tre parti. Per la verità quattro, se consideriamo il led dedicato allo scroll.
Una parte dorsale, con i tre tasti e il led del "drago", una parte laterale con gli altri sei tasti, altrettanti led e il led di segnalazione dello step DPI impostato, ed infine il corpo centrale col sensore, il controller, gli switch di click destro, sinistro e della rotella e l'encoder dello scroll.
I tasti principali son degli Omron d2fc-f-7n (10m), di buona qualità e presenti in molti mouse da gaming di fascia medio/alta e, nel caso ve lo stiate chiedendo, quel "10m" indica la durata approssimativa in milioni di click. Per lo scroll è stato usato un più economico switch red della Huano. Onestamente mi è parso leggermente più duro dei d2fc, cosa che personalmente non mi dispiace, e la qualità sembra buona.
Per quanto riguarda i tasti dorsali, son stati usati degli switch che mi son parsi esteticamente identici ai d2fc-fl-nh ma non son marchiati Omron.
I sei tasti laterali usano invece tutti degli switch a bottone.
Nel complesso direi che, a meno di rinunciare a qualcos'altro, per appena 42 euro fosse difficile fare di meglio. Paradossalmente ha pulsanti migliori di molti altri mouse di fascia più alta.
Il pcb (denominato t9_3360 v1.0) è palesemente custom, fatto su misura per questo particolare modello, una cosa che reputo molto positiva.
Il produttore è Dongguan Greatta Electronic Ltd, un'azienda specializzata nel settore della produzione di circuiti stampati sin dal 1999. Il disegno è davvero molto pulito e le componenti hanno ampio spazio tra di loro. Le poche saldature presenti son di buona fattura ed è presente un piccolo condensatore da 10uF con temp rating di 105°C. Connettori e cavi son tutti in ordine.
Il sensore lo conosciamo bene e ne abbiamo già parlato, è un PixArt Imaging Inc. PMW3360 ed è ottimo. Tutto questo ben di dio è affidato ad un buon controller I/O della taiwanese Holtek, il modello ht68fb560 il cui cuore è una MCU RISC a 8bit. Anche questo già visto su altri mouse gaming di una certa caratura.
Sharkoon ha fatto un lavoro eccellente lato hardware, contenendo i costi finali ma realizzando comunque un prodotto di qualità anche all'interno.
Per 41,99€ è promosso a pieni voti.

Conclusioni
Siamo finalmente giunti alle conclusioni. Come descriverei in poche parole il mouse Sharkoon Drakonia II ?
Completo, di qualità e a un prezzo competitivo.
Al di là dei (pochi, a dir la verità) difetti riscontrati e al netto dei gusti personali (avrei preferito il simbolo stilizzato del drago orientato dritto), a meno di 42 euro ci si porta a casa un prodotto che ha tutte le carte in regola per supportarvi durante le sessioni di gioco più intense e che non affatica le articolazioni durante l'uso di tutti i giorni.
Immancabili led RGB, sensore e funzionamento eccellenti, switch principali di buona fattura, tanti tasti programmabili, sistema di variazione del peso e sopratutto un'attenzione ai particolari abbastanza marcata. Sotto i 50€ è un vero affare.
Specialmente per un giocatore di mmorpg è un'ottima scelta, tanto che io stesso, al momento, ho deciso di usarlo come mouse principale.

Al momento è disponibile anche su Amazon in entrambe le versioni:
Sharkoon Drakonia II Nero
Sharkoon Drakonia II Verde

Riassumiamo in breve i punti cardine, positivi o negativi:

Pro:
  • Specifiche eccellenti.
  • Prezzo competitivo.
  • Buon assemblaggio.
  • Buon grip e bilanciamento dei pesi.
  • Molto completo anche lato software.
  • Attenzione particolare per alcuni dettagli.
  • Pochi compromessi lato hardware.

Contro:
  • Plastica della scocca superiore un po sottotono rispetto al resto del prodotto.
  • Impossibilità per chi ha una mano piccola/media di raggiungere comodamente tutti i tasti laterali, a meno di non giocare col braccio sollevato.
  • Software leggermente "spartano" su alcuni aspetti.

Per questo ho deciso di premiare il mouse Sharkoon Drakonia II con il bollino "buon affare".




Ringrazio nuovamente Sharkoon per avermi fornito il prodotto permettendomi di recensirlo.
 
Ultima modifica:

Thai

Moderatore
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30 Ottobre 2018
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221
#2
Recensione ottima, il drakonia si ripropone ancora una volta essere un ottimo mouse mmo alternativo al classico naga ben più costoso.

Per quanto riguarda la grafica e il drago stilizzato che avresti preferito chissá, magari sharkoon collabora con disney e fa uscire il drakonia ironfist su base pbt verde e led gialli :ok

 

Grà

Modertrattore
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28 Ottobre 2018
Messaggi
408
#3
Recensione ottima, il drakonia si ripropone ancora una volta essere un ottimo mouse mmo alternativo al classico naga ben più costoso.

Per quanto riguarda la grafica e il drago stilizzato che avresti preferito chissá, magari sharkoon collabora con disney e fa uscire il drakonia ironfist su base pbt verde e led gialli :ok

:roftl ... Ma il loro logo è figo. Solo che secondo me ci stava meglio dritto, anziché di lato.
 
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