DOMANDA Parametri audio Windows

Iscritto dal
20 Novembre 2018
Messaggi
729
#1
Ciao ragazzi...ieri ho provato a cambiare questi parametri audio da 48.000Hz a 192.000Hz (anche se nemmeno so cosa significa :roftl) posso lasciarli così, o li devo cambiare? :think

ghgh.jpg
 

Blume

ProtoModeratore
STAFF
Iscritto dal
28 Ottobre 2018
Messaggi
672
#4

filoippo97

Moderatore
STAFF
Iscritto dal
29 Ottobre 2018
Messaggi
79
#6
Per trasformare la stanza dove ho il PC in una camera anecoica, oltre il rivestimento delle pareti, dovrei anche murare la finestra, oppure uccidere i vicini di casa che fanno casino :asd:roftl:roftlmao
nemmeno. E nemmeno gli orecchi assoluti la sentono, garantisco, é tutto effetto placebo oppure dovuto al fatto che stanno ascoltando due file provenienti da due edizioni dello stesso album differenti, e quindi con processi di mastering diversi.
A cosa servono quei numeri? Cerco di fare il discorso il piú breve possibile: il suono é un qualcosa di analogico e come tale va reso sotto forma di numeri per poter essere memorizzato e digitalizzato, come rendere peró digitale un qualcosa di analogico che per sua stessa natura ha infiniti valori sia nel tempo che in ampiezza e che su nessun hard disk é memorizzabile un concetto infinito? (con infiniti valori intendo che riproducendo un suono analogico, esso esiste sia per l'istante di tempo 2:00:00 ma anche per un milionesimo di secondo dopo e un miliardesimo di secondo dopo, ovvero in ogni istante é sempre possibile dargli un valore indipendentemente da quanto piccolo prendi l'istante di tempo, noi ad esempio non parliamo "seghettati" ma la nostra voce é continua, a differenza del digitale che ha il suo transfer rate e che pertanto esiste per l'istante di tempo 2:00:00 ma non esiste ad esempio un milionesimo di secondo dopo perché il prossimo pacchetto di bit per definire il prossimo stato arriva solo dopo un millesimo di secondo).
Con il campionamento: il teorema di Nyquist-Shannon per il campionamento dice che bisogna campionare, ovvero scegliere degli istanti temporali alla stessa distanza l'uno dall'altro, un qualsiasi segnale limitato in banda (ovvero in cui é possibile riconoscere una frequenza massima) con una frequenza di campionamento almeno doppia. La spiegazione é facile, disegnati su un foglio una sinusoide e prova a prenderci dei punti su di essa, noterai che se li prendi con la stessa frequenza della sinusoide stessa, é possibile un caso in cui li prendi tutti sull'asse X, di fatto dando origine a due possibili valori che sono il niente (unendo i punti sull'asse X di fatto si genera l'asse X) oppure la sinusoide, un comportamento da evitare.
Tengo a sottolineare questa cosa: QUALSIASI sinusoide che stia al di sotto della metá della frequenza di campionamento, é descritta in ugual modo sia da quel campionamento che da campionamenti superiori perché per quei punti ci passa UNA SOLA sinusoide.
Ad ogni campione poi viene associato un valore in bit che esprime semplicemente l'altezza di quel punto, per poter ricostruire l'onda di partenza. Quindi facendo l'esempio musicale, per 16 bit si hanno 65536 valori possibili che quel punto puó assumere in 2 volt di escursione, mentre 44.1kHz vuol dire che la misura di quel punto viene presa e aggiornata 44100 volte in ogni singolo secondo.
Con una frequenza di campionamento di 44.1kHz, di fatto la frequenza massima registrabile é di 22.05kHz (in genere viene ridotta a 21kHz per permettere l'azione dei filtri antialiasing, non voglio mettermi a parlare di cosa sono, basta sapere che ad ogni frequenza massima viene tolto un pochetto perché il mondo reale non é quello ideale) ma nessuna persona, incluso il bambino appena nato, riesce a sentire anche solo oltre i 20kHz, rendendo i 192kHz totalmente inutili. Idem per il 24 bit, 24 bit significano 16.7 milioni di valori possibili su 2 volt, con un errore di 16 nanovolt, un errore del genere é ampiamente irraggiungibile anche solo per l'inquinamento elettromagnetico nell'aria, infatti i dac piú costosi al mondo a malapena raggiungono i 21 bit effettivi, ma solo con un'elevatissimo filtraggio, compensazione in temperatura e schermo EMI.

Tirando le corde: 44.1/16 bit alle nostre orecchie é identico al 192/24. Matematicamente. Punto. Ci puó essere il caso in cui tu abbia un dac auralic vega e abbia un leggero beneficio ad usare il 24 bit, ma in tal caso anche 44.1/24 é piú che sufficiente. Roba superiore la fanno solo per vendere, sebbene dal momento che non cambia nulla, tu possa lasciare tranquillamente il massimo valore selezionabile per una questione di compatibilitá con tali file (giusto per non vederti recapitato un messaggio d'errore nel caso tu tenti di riprodurre un file a 192/24)
 

Blume

ProtoModeratore
STAFF
Iscritto dal
28 Ottobre 2018
Messaggi
672
#7
nemmeno. E nemmeno gli orecchi assoluti la sentono, garantisco, é tutto effetto placebo oppure dovuto al fatto che stanno ascoltando due file provenienti da due edizioni dello stesso album differenti, e quindi con processi di mastering diversi.
A cosa servono quei numeri? Cerco di fare il discorso il piú breve possibile: il suono é un qualcosa di analogico e come tale va reso sotto forma di numeri per poter essere memorizzato e digitalizzato, come rendere peró digitale un qualcosa di analogico che per sua stessa natura ha infiniti valori sia nel tempo che in ampiezza e che su nessun hard disk é memorizzabile un concetto infinito? (con infiniti valori intendo che riproducendo un suono analogico, esso esiste sia per l'istante di tempo 2:00:00 ma anche per un milionesimo di secondo dopo e un miliardesimo di secondo dopo, ovvero in ogni istante é sempre possibile dargli un valore indipendentemente da quanto piccolo prendi l'istante di tempo, noi ad esempio non parliamo "seghettati" ma la nostra voce é continua, a differenza del digitale che ha il suo transfer rate e che pertanto esiste per l'istante di tempo 2:00:00 ma non esiste ad esempio un milionesimo di secondo dopo perché il prossimo pacchetto di bit per definire il prossimo stato arriva solo dopo un millesimo di secondo).
Con il campionamento: il teorema di Nyquist-Shannon per il campionamento dice che bisogna campionare, ovvero scegliere degli istanti temporali alla stessa distanza l'uno dall'altro, un qualsiasi segnale limitato in banda (ovvero in cui é possibile riconoscere una frequenza massima) con una frequenza di campionamento almeno doppia. La spiegazione é facile, disegnati su un foglio una sinusoide e prova a prenderci dei punti su di essa, noterai che se li prendi con la stessa frequenza della sinusoide stessa, é possibile un caso in cui li prendi tutti sull'asse X, di fatto dando origine a due possibili valori che sono il niente (unendo i punti sull'asse X di fatto si genera l'asse X) oppure la sinusoide, un comportamento da evitare.
Tengo a sottolineare questa cosa: QUALSIASI sinusoide che stia al di sotto della metá della frequenza di campionamento, é descritta in ugual modo sia da quel campionamento che da campionamenti superiori perché per quei punti ci passa UNA SOLA sinusoide.
Ad ogni campione poi viene associato un valore in bit che esprime semplicemente l'altezza di quel punto, per poter ricostruire l'onda di partenza. Quindi facendo l'esempio musicale, per 16 bit si hanno 65536 valori possibili che quel punto puó assumere in 2 volt di escursione, mentre 44.1kHz vuol dire che la misura di quel punto viene presa e aggiornata 44100 volte in ogni singolo secondo.
Con una frequenza di campionamento di 44.1kHz, di fatto la frequenza massima registrabile é di 22.05kHz (in genere viene ridotta a 21kHz per permettere l'azione dei filtri antialiasing, non voglio mettermi a parlare di cosa sono, basta sapere che ad ogni frequenza massima viene tolto un pochetto perché il mondo reale non é quello ideale) ma nessuna persona, incluso il bambino appena nato, riesce a sentire anche solo oltre i 20kHz, rendendo i 192kHz totalmente inutili. Idem per il 24 bit, 24 bit significano 16.7 milioni di valori possibili su 2 volt, con un errore di 16 nanovolt, un errore del genere é ampiamente irraggiungibile anche solo per l'inquinamento elettromagnetico nell'aria, infatti i dac piú costosi al mondo a malapena raggiungono i 21 bit effettivi, ma solo con un'elevatissimo filtraggio, compensazione in temperatura e schermo EMI.

Tirando le corde: 44.1/16 bit alle nostre orecchie é identico al 192/24. Matematicamente. Punto. Ci puó essere il caso in cui tu abbia un dac auralic vega e abbia un leggero beneficio ad usare il 24 bit, ma in tal caso anche 44.1/24 é piú che sufficiente. Roba superiore la fanno solo per vendere, sebbene dal momento che non cambia nulla, tu possa lasciare tranquillamente il massimo valore selezionabile per una questione di compatibilitá con tali file (giusto per non vederti recapitato un messaggio d'errore nel caso tu tenti di riprodurre un file a 192/24)
Fai paura!!!!:applause
 
Top

Caro utente, ti ringraziamo per essere quì.

Ci siamo accorti che stai utilizzando un AdBlock o qualche estensione che impedisce il caricamento completo della pagina.

Non abbiamo banner fastidiosi, animazioni flash o popup irritanti.

I nostri proventi ci aiutano a coprire i costi di gestione del sito, recuperare eventuale materiale per la redazione e continuare il nostro operato.

Per favore, aggiungi hwreload.it alla whitelist o disabilita direttamente la tua estensione che blocca la pubblicità.

Ti ringraziamo per l'attenzione.