RECENSIONE OnePlus 7 Pro (Work in Progress)

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19 Novembre 2018
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Recensione OnePlus 7 Pro

Immagine telefono

Premessa
Questa vuole essere una recensione ma al contempo un'opportunità per esprimere il mio parere su questo smartphone dopo ormai circa un mese di utilizzo, per pormi domande e per chiarire eventuali dubbi a chi stesse pensando di acquistarlo; sarà questa quindi una recensione non eccessivamente tecnica e dettagliata ma più "di pancia", atta ad analizzare e mettere in risalto pregi, difetti e caratteristiche uniche del device, anche cose che all'apparenza potrebbero sembrare banali ma che poi nel quotidiano quando noi andiamo a utilizzare uno smartphone possono fare la differenza.
Non posso non ringraziare @Jarren e @R3d3x per il supporto che mi hanno dato e che sono sicuro mi daranno in futuro (vero? :asd )per tutti quei piccoli accorgimenti che a me potrebbero sfuggire.

Introduzione
OnePlus 7 Pro è un telefono top di gamma quasi in tutto e per tutto, dal comparto hardware mostruoso al software davvero eccellente, caratteristica davvero strana visto che si parla di OnePlus; questo telefono infatti non è il "solito" OP, questa volta l'azienda ha deciso di puntare in alto, di fare concorrenza a telefoni come Galaxy S10+, iPhone Xs Max e Huawei P30 Pro, obiettivo di certo non facile ma pienamente raggiunto. Purtroppo però anche il prezzo è da top di gamma, si parte da 709€ del modello "base" che chiamarlo tale è quasi un insulto, fino agli 829€ del modello top. Nello specifico OnePlus 7 Pro è disponibile in tre colorazioni: Nebula Blue, Mirror Gray e Almond, quest'ultimo in versione limitata. Anche i tagli di memoria sono tre e sono legati al colore: 6/128, 8/256 e 12/256 rispettivamente a 709€, 759€ e 829€. La prima è disponibile solo in Mirror Gray, la seconda in tutte e tre le colorazioni mentre la top è disponibile solo in Nebula Blue. Personalmente consiglio il taglio 8/256, quella che ho io stesso, perchè è la più bilanciata, alla fine 12GB di RAM non servono a molto su un telefono, con 8 si va alla grande; la 6/128 non la consiglierei più che per la RAM perchè non ha la memoria espandibile e 128GB di memoria col tempo possono risultare stretti per alcuni utenti. Poi c'è sempre la scelta del colore, se lo si vuole nel bellissimo Nebula Blue non c'è alternativa.

Unboxing e confezione
Immagine scatola e/o accessori
Finita questa lunga ma spero interessante premessa andiamo ad analizzare d'apprima il packaging per poi passare a quello che più ci interessa: il telefono. La confezione è davvero ben fatta, spessa, robusta e curata nei minimi dettagli, i colori sono quelli classici di OnePlus: bianco e rosso. Al di fuori della confezione vera e propria troviamo una fascia di cartoncino che spiega brevemente cos'è la community OnePlus, vorrei sottolineare questo particolare perchè di questo ed altro ci tengo a parlarne in seguito in un paragrafetto dedicato.
All'interno della scatola troviamo, oltre al telefono:
  • Manualistica varia
  • Lettera di benvenuto
  • Cover trasparente piuttosto spessa ma ottima
  • Cavo USB Type-C da 1m di colore rosso
  • Caricabatteria Warp Charge 3.0 da 30W (5V/6A)
  • Adesivi OnePlus
  • Spilletta per estrarre il vano SIM
  • Pellicola protettiva per lo schermo preapplicata

Design e dimensioni
Passiamo finalmente ad analizzare il telefono il quale presenta vetro 3D Gorilla Glass anteriormente e posteriormente, questo significa che sia il display sia la back cover sono curvati e si vanno a integrare in maniera sinuosa con la cornice in metallo. La parte anteriore è occupata quasi interamente dal display, c'è un piccolissimo spazio per la capsula auricolare posta al limite superiore del device, questo perchè il rapporto screen-to-body è davvero elevatissimo. Sulla sinistra troviamo il bilanciere del volume mentre sulla destra il tasto di accensione/spegnimento, utile anche per richiamare l'assistente vocale, sotto all'immancabile slider a tre posizioni per la suoneria, una piccola chicca che fa davvero la differenza, vi assicuro che una volta provato non si torna più indietro. Nella parte inferiore troviamo lo slot per le due nano-SIM (come già detto non c'è l'espansione di memoria), la porta USB type-C 3.1, due dei tre microfoni e l'altoparlante principale del sistema stereo che comprende anche la capsula auricolare. Nella parte superiore troviamo l'ultimo dei tre microfoni e la fotocamera anteriore a scomparsa, uno dei tratti distintivi di questo OnePlus 7 Pro. Posteriormente troviamo la tripla camera unita al flash led e l'immancabile logo che brilla dando vita a dei riflessi piuttosto carini; da notare che le camere posteriori sporgono ma non troppo, con una cover sono ampiamente coperte e anche senza cover il telefono se poggiato su un piano non balla fastidiosamente a destra e a sinistra.
Manca purtroppo la certificazione IP anche se la casa madre sostiene che sia impermeabile, è una scelta che condivido poco visto il prezzo e l'idea di questo smartphone; se consideriamo però gli svariati video e test presenti in rete che provano l'impermeabilità e il fatto che alcuni produttori non coprono in garanzia i danni causati da acqua anche per i dispositivi certificati IP non ne farei un dramma, c'è solo da prestare un minimo di attenzione in più.
Immagini a 360°
Le dimensioni sono di 162.2mm di lunghezza, 75.9mm di larghezza e 8.8mm di spessore, non lo si può certo definire un telefono piccolo, anzi, molti lo definirebbero una padella e forse lo è ma in mano si tiene davvero bene, nonostante il vetro satinato non è molto scivoloso grazie alla curvatura del vetro che ci porta a stringere meglio la cornice e regala davvero la sensazione di avere tra le mani qualcosa di premium o per meglio dire di Pro. C'è da dire che non è un telefono molto pratico, l'uso ad una mano è davvero difficoltoso e se avete delle mani piccole o non molto agili ve lo sconsiglio, vi serviranno quasi sempre due mani per poterlo utilizzare agevolmente. La curvatura del display non mi ha mai dato problemi di sorta, assolutamente zero tocchi involontari, c'è anche da dire che provengo da due telefoni con schermo curvo quindi potrei in un certo senso essere abituato alla sensazione; in ogni caso a meno di non avere mani come già detto molto piccole non ponetevi questo come limite per l'acquisto del telefono perchè non vi causerà alcun problema.
Altra nota dolente è il peso, parliamo infatti di oltre 200g di telefono, 206g per la precisione. Non è leggero e ciò sfavorisce ulteriormente l'uso ad una mano, anche a questo comunque ci si fa l'abitudine, non è nulla di esagerato; aiuta senza dubbio l'ottimo bilanciamento delle masse il quale evita che il telefono ci cada anche se tenuto non perfettamente centrato in mano.

SoC e hardware
Il telefono monta un Qualcomm Snapdragon 855, processore octacore a 7nm accompagnato da 6, 8 o 12 GB di memoria RAM LPDDR4X, lo storage è invece affidato a 128 o 256 GB di memoria UFS 3.0, hardware al top, così come le prestazioni. Il device è infatti fulmineo in ogni situazione, non si è mai impuntato, neanche sotto stress, in gaming o in editing video/foto con applicazioni come Photoshop o Snapseed. La fluidità è proprio il punto di forza di questo smartphone, come è giusto aspettarsi da un dispositivo OP; questa velocità e reattività estrema però non sono però da attribuire unicamente al processore, il quale ha sicuramente prestazioni eccezionali come dimostrano i benchmark, ma ad un lavoro che l'azienda ha svolto, sia lato hardware che lato software. Mi riferisco ovviamente alle memorie UFS 3.0 che abbattono quasi totalmente il tempo di caricamento delle applicazioni; io tendo a tenere molte app in background ma vi assicuro che anche chiudendole ogni volta il caricamento è istantaneo, quasi non si riesce a percepire se l'app fosse già aperta o meno. Parlando di app in background la gestione della RAM è ottima, io possiedo la versione da 8GB e come detto lascio tutto in background, nonostante ciò ho ancora una buona porzione di RAM libera anche se alla fine detto sinceramente con tutta questa RAM e le memorie UFS 3.0 salvate capra e cavoli, fidatevi...per rallentare questo OnePlus dovete mettervi di impegno.
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Per quanto riguarda la temperatura è un dispositivo che non scalda quasi mai, merito della CPU a 7nm e del raffreddamento a liquido a 10 layer che in realtà è una heatpipe a 6/7 strati (vi lascio ai vari video di teardown) che però svolge egregiamente il suo lavoro; mi è capitato solo in questi giorni di caldo torrido inizio ad avvertire un po' di calore nella zona posteriore quando utilizzo app anche mediamente pesanti come Intagram, con 37° di T ambiente è assolutamente accettabile che scaldi un po', come temperatura della CPU non ho quasi mai superato i 66/67°C anche dopo una mezz'oretta di stress tra gioco e altre app pesanti.

Display

Ho finito poche righe fa un panegirico alla velocità di questo telefono parlando di CPU top di gamma, quantità di RAM spaventose e memorie ultra-veloci e non è ancora finita perchè OnePlus non lascia nulla al caso e sorprende anche col display; quest'ultimo è infatti un enorme Fluid Amoled curvo da ben 6.67" 19.5:9 con una risoluzione di 3120x1440 pixel (516ppi) prodotto da Samsung, in ambito display un nome una garanzia; ha inoltre la certificazione HDR10+, non è polarizzato verticalmente e sotto la luce del sole si vede senza problemi anche in controluce, ha infatti una luminanza piuttosto elevata, ben 749 lux a tutto schermo; anche la gamma cromatica è invidiabile, copre infatti il 140% della copertura sRGB; non bisogna poi dimenticare l'effetto wow dato dalle cornici ridotte all'osso. Insomma abbiamo tra le mani un display enorme, con cornici sottili, molto luminoso, ad alta risoluzione , certificato HDR10+ e dalla gamma cromatica sorprendente, cosa volere di più. Ebbene non è finita qui, come se questi numeri non fossero abbastanza e non facessero paura c'è ancora una caratteristica che non ho citato, è proprioi qui che risiede la chiave della fluidità di OnePlus 7 Pro: il display @90Hz. L'esperienza che dà questo telefono è a dir poco libidinosa, mai provato niente di simile, anche solo navigare nella home o nel drawer è un piacere per gli occhi, senza parlare del gaming, lo sanno tutti che i 60Hz sono superati :sisi. Tornando seri ci tengo ad aprire una piccola parentesi riguardo al refresh rate, non è vero che l'occhio umano non può vedere a oltre 24, 30 o 60 Hz, è però vero che molti non notano la differenza in quanto il loro occhio è poco allenato. Io la differenza dai 60Hz la trovo abissale ma devo dire che usando da anni monitor 144 e 165 Hertz il mio occhio è piuttosto allenato. Le possibilità di calibrazione sono tre: vivido, natura e avanzata. La prima tende ad esaltare molto i colori ma tende a distorcere un po' quelle che sono le tonalità reali andando a saturarle un po' troppo; la seconda è più piatta, meno carica ma più verosimile e naturale appunto. La terza calibrazione ha al suo interno tre sotto-opzioni: ampia gamma di colori AMOLED, sRGB e display P3, ognuna regolabile in temperatura con uno slider caldo-freddo. Non si può dire che pecchi di personalizzazione, anche avanzata. E' presente oltre alla calibrazione dello schermo la modalità video enhancer che migliora il colore durante la riproduzione dei video, io però trovo che saturi eccessivamente i colori facendoli tendere anche a toni troppo caldi, con la calibrazione vivido la sconsiglio, con le altre può avere un senso.
Immagine display​
Pur avendo un display OLED questo telefono pecca del Always On Display (AOD), funzionalità che però OP stessa ha annunciato che arriverà "non appena sarà stata ottimizzata lato batteria", come da tradizione non lasciano nulla al caso. Nel mentre ci si può accontentare dell'ambient display non interattivo che ci mostra data, ora (con la chicca di avere il numero 1 delle ore colorato di rosso), percentuale della batteria, sensore di impronte digitali e notifiche di tutte le app. L'ambient display si può attivare toccando due volte il display o alzando il telefono verso di noi, la gesture del doppio tocco serve anche per bloccare lo schermo. Al ricevimento di notifiche il display si accenderà mostrando la notifica, è possibile scegliere se mostrare o meno il contenuto della notifica nel caso non volessimo che si legga il testo dei messaggi che riceviamo senza sbloccare il telefono; oltre a mostrare il messaggio vengono illuminati i bordi del telefono, simile all'impostazione bordi edge di Samsung, quest'ultima però è molto più personalizzabile, avviene anche a schermo acceso e soprattutto lungo tutto il bordo dello schermo. OnePlus ha dichiarato che sta lavorando anche a questa feature per renderla più completa e simile a quella di Samsung, si chiama Horizon Light.Sotto al display troviamo il sensore di impronte digitali ottico, è un'evoluzione del sensore di OP 6T, già buono per la sua epoca; in questo caso però la prima volta che sbloccheremo lo smartphone ci ritroveremo a bocca aperta perchè pure qui in quanto a velocità e affidabilità non è secondo a nessuno.

Batteria e autonomia
Il telefono monta una batteria integrata da 4000mAh con supporto alla ricarica rapida Warp Charge 3.0, tecnologia in precedenza esclusiva del OnePlus 6T Mclaren edition. Questa ricarica funziona a 5V e 6A per una potenza massima erogabile di 30W. Il cavo di ricarica è abbastanza spesso, un compromesso che purtroppo dobbiamo accettare visti i 6 Ampere di intensità, valore tra i più alti in commercio. Questo tipo di ricarica rapida a bassa d.d.p. (differenza di potenziale*) e ad alta intensità porta sì uno svantaggio dato dalla sezione del cavo abbastanza importante (atta a ridurre la resistenza, seconda legge di Ohm) e dalle dimensioni onerose del caricabatteria ma porta un enorme vantaggio alla temperatura del dispositivo in fase di carica; è infatti noto che una batteria riceva corrente approssimativamente tra i 3.9 e i 4.1 Volt a seconda della fase di carica, quindi più la d.d.p. della corrente in ingresso si discosta da tale valore più dovrà essere "abbassata" con conseguente produzione di calore all'interno del dispositivo. Basti fare un paragone con la Supercharge a 40W di Huawei che funziona a 10V e 4A, in questo caso l'intensità è minore ma la d.d.p. è doppia quindi il telefono in fase di carica tenderà a scaldare di più; ovviamente questo discorso è diverso per ogni dispositivo in quanto i chip di ricarica così come i caricabatteria e i rispettivi cavi sono diversi. Si può affermare che a parità di potenza maggiore è la d.d.p. più il dispositivo tenderà a scaldare e che minore è la differenza di potenziale più questo calore si sposterà dal telefono verso il caricabatteria.OnePlus 7 Pro pecca della ricarica wireless ma questo non è un problema apprezzabile su telefoni con batterie così grandi e supporto a tecnologie di ricarica rapida molto potenti in quanto la ricarica wireless sarebbe solo molto più lenta e produrrebbe decisamente più calore. Io vedo la ricarica wireless come un supplemento di carica per quei telefoni che non sono in grado di arrivare a sera con una sola carica, in tal caso dare anche solo un 10/20% di carica semplicemente appoggiando il proprio telefono sulla basetta fa molto comodo. Questo OnePlus però non ha assolutamente problemi ad arrivare a sera quindi non è una mancanza limitante. Farebbe invece comodo la ricarica wireless inversa come su Huawei Mate 20 Pro e Samaung S10(+).*La differenza di potenziale è comunemente ed erroneamente nota come "voltaggio", un termine più appropriato è quello di "tensione", dando per scontato che si tratti di tensione elettrica e non di altro tipo.

Tempi di ricarica
Usando la Warp Charge:
  • 20%-40% 10 minuti
  • 40%-75% 20 minuti
  • 75%-95% 20 minuti
  • 95%-100% 8 minuti
Nei primi 15/20 minuti di ricarica il dispositivo tende a scaldare leggermente ma anche con oltre 30° di T ambiente la batteria si mantiene al di sotto dei 40°, temperatura ritenuta di sicurezza oltre alla quale sarebbe meglio non portare una batteria al litio; superata questa prima fase di carica col telefono ormai all'incirca al 60% di carica la temperatura tende a diminuire leggermente. In ogni caso le temperature della batteria non sono mai eccessivamente elevate e assolutamente accettabili considerata la carica a 30W.
In caso "di emergenza" in circa 20 minuti la batteria si carica di oltre il 20% portando la carica totale molto vicina al 50%, in queste condizioni il telefono può portare a termine una giornata non troppo impegnativa; ciò è ottimo per tutti gli smemorati che si dimenticano di ricaricare il proprio telefono o per quelle persone che vanno sempre di fretta!

Autonomia
Prima di iniziare serve fare alcune premesse riguardo le condizioni di test:
  1. l'autonomia l'ho sempre calcolata tra il 100% e il 20% senza mai portare lo smartphone a spegnersi;
  2. le app in background non sono mai state chiuse;
  3. non ho mai eseguito alcun tipo di ottimizzazione oltre a quella automatica stock;
  4. la luminosità così come la risoluzione sono sempre state settate su automatico salvo dove diversamente specificato;
  5. il telefono è acceso 24/7
  6. il display è sempre settato a 90Hz.
TEST 1
Condizioni di utilizzo: 100% Wi-FI, no GPS, no NFC, no BT, app varie di messaggistica, social, e-commerce, tapatalk, mail, spotify, poche foto, pochi video e un paio d'ore di YouTube.
Ore di schermo: ~8/9H
Ore totali dall'ultima ricarica: ~15/16H

TEST 2
Condizioni di utilizzo: 100% Wi-Fi, no GPS, no NFC, no BT, utilizzo intenso di app social, giochi, foto/video, un'ora di YT e un'ora di Prime Video (lum 100%).
Ore di schermo: ~5.5H
Ore totali dall'ultima ricarica: ~8/9H

TEST 3
Condizioni di utilizzo: 50% 4G, 50% Wi-Fi, 10% GPS, no NFC, 25% BT, utilizzo sporadico app di messaggistica, social, mail, spotify (con cuffie BT) no YouTube o altri video player, no fotocamera.
Ore di schermo: ~6.5H
Ore totali dall'ultima ricarica: ~40/45H

I test non sono casuali ma rispecchiano alcune condizioni standard di utilizzo, ovviamente ognuno utilizza app diverse per tempo diverso in condizioni diverse, proprio per questo ho cercato di variare il più possibile. Alcuni sono più comuni altri più di nicchia ma così facendo dovrei coprire una vasta gamma.
Nel primo caso ci troviamo in condizioni piuttosto favorevoli per ottenere il maggior numero di ore di schermo, la giornata è stata trascorsa interamente in casa (100% Wi-Fi) con un utilizzo di video player per qualche ora, quindi abbastanza elevato, intervallato da app varie; ho scattato una decina di foto e ho fatto un paio di video. E' un utilizzo di stampo mutlimediale con qualche intervallo social che come detto porta ad ottenere un elevato numero di ore di schermo in quanto tolta la fotocamera le altre app consumano molto poco, è un po' atipico ma sorprendentemente più diffuso del previsto.
Nel secondo caso ci troviamo in condizioni molto pesanti, sempre in casa (Wi-Fi, no GPS ecc) ma non si tratta più di uso prettamente multimediale quanto di un uso pesante lato gaming e social (IG tra tutti), utilizzo fotocamere più intenso ma sempre nella media. Le ore di schermo scendono parecchio ma rimangono sempre molto elevate se si considera il display 90Hz che in gaming si fa sentire e la luminosità al massimo su Prime Video. Neanche questo lo si può certo definire un utilizzo comune, è quello che potrebbe fare un ragazzo con il telefono per tante ore in mano, tanti giochi, tanti video. In questo caso non si arriva a sera, specialmente se si vuole continuare a farne un utilizzo intenso.
Nel terzo caso l'utilizzo è sia in casa sia fuori casa quindi la tipica giornata al lavoro o la mattinata a lezione. Le condizioni sono però leggere quindi quelle giornate in cui il telefono lo usiamo poco perchè siamo appunto impegnati, giusto per rispondere a qualche messaggio ogni tanto, fare qualche minuto di chiamate, quell'oretta in totale tra Instagram e Facebook e nulla più, il telefono quasi ci dimentichiamo di averlo. Le ore di schermo sono relativamente poche ma quelle di stand-by sfiorano i due giorni, è un utilizzo più normale rispetto alle due situazioni precedenti ed è forse quello che dovremmo fare tutti: usare il telefono solo quando serve e quel poco che ci serve ad occupare i momenti vuoti o di attesa che abbiamo durante la giornata. Così facendo il caricabatteria ci dimentichiamo anche che forma abbia perchè si sfiorano davvero i due giorni di utilizzo.

Connessioni
Fotocamera
Software
Finita la parte hardware parliamo ora della parte software che alla fine è uno dei fattori che principalmente differenziano i vari brand. OnePlus sviluppa la sua versione di Android, la Oxygen OS (chiamata Hydrogen OS in alcuni Paesi); questo software è votato all'essenzialità e alla velocità pura, per questi motivi è molto simile ad Android stock. Partendo dalla parte grafica troviamo un design molto pulito e minimal che nonostante ciò risulta molto gradevole e ampiamente personalizzabile, è però molto diverso da una One UI per dire, non ha quel tipo di grafica pesantemente personalizzata dal produttore, non ha quel tocco marcato che lo fa risaltare dalla massa, questo può piacere o meno ma oggettivamente parlando ha il suo perchè e funziona egregiamente. Parliamo ora della caratteristica principale di questo software: la velocità. OP da sempre cerca di mettere nei suoi telefoni hardware da top di gamma in telefoni di fascia non top con prezzi contenuti per poter dare ai suoi utenti un dispositivo veloce, potente e affidabile alla metà del prezzo degli altri top di gamma, per fare ciò ovviamente bisogna smussare qualche angolo, difatti OnePlus mette solo ciò che è necessario nei suoi trelefoni, non di più e mai di meno. Forse vi starete chiedendo il perchè di questo discorso, ecco, sostanzialmente perchè il lato software rispecchia in pieno quello hardware, le due parti lavorano assieme in completa armonia. Questo è un punto fondamentale perchè tutto ciò che è stato implementato lato hardware come lo schermo 90Hz e le memorie UFS 3.0 sarebbero solo numerini da scheda tecnica senza un supporto adeguato lato software, OnePlus punta da sempre sulla velocità e queste specifiche top sono solo un piccolo aiuto, una rifinitura per arrivare a sfiorare la perfezione, non ha deciso di tirar fuori un telefono dal nulla con specifiche top solo perchè "fa figo" come altri competitor hanno fatto e/o hanno in programma di fare.
Come dicevo si tratta sostanzialmente di Android stock con qualche piccola ma azzeccatissima feature addizionale, tra queste troviamo il doppio tocco per bloccare/risvegliare il dispositivo, la possibilità di registrare lo schermo, la zen mode ovvero la modalità che ci permette, anzi, ci obbliga a mettere giù il telefono e a goderci la vita all'aria aperta o semplicemente al di fuori del nostro schermo, il "cassetto" a sinistra della home che non è la solita pagina di Google bensì è personalizzabile con tool e widget rapidi come le note, il portafoglio o la posizione del parcheggio per i più smemorati.
Lato ottimizzazione l'azienda cinese ha svolto un lavoro impeccabile, per quanto riguarda l'autonomia ne ho già ampiamente parlato e i risultati sono più che soddisfacenti, l'affidabilità è sempre altissima zero impuntamenti, zero errori, zero bug, la velocità come ho detto in precedenza è mozzafiato, specialmente per chi come me arriva da telefoni come i Samsung che con la loro One UI sono sì molto carini e gradevoli alla vista ma non sono di certo rapidi, specialmente con quelle animazioni molto lente e dolci. Con questo non sto affatto dando contro all'azienda coreana, tutt'altro, io adoro Samsung, sto solo facendo un paragone tra due software ugualmente validi che hanno due filosofie e due obiettivi diversi.
E' presente come anticipato l'ambient display che mostra data, ora e percentuale di batteria assieme al logo del sensore di impronte (personalizzabile) quando viene toccato lo schermo o sollevato il dispositivo, alla ricezione di una notifica essa viene visualizzata a colori col logo dell'app e il contenuto del messaggio, unito a questo ci sono due bande laterali luminose che sfruttano lo schermo curvo chiamate Horizon Light, sono simili all'illuminazione edge di Samsung solo che quest'ultima è decisamente meglio riuscita, qui c'è ancora un po' da lavorare, è solo carina ma ancora poco utile.

Android 10 aggiornamenti e problemi
Come molti di voi sapranno lo scorso 3 settembre è uscito Android 10, OnePlus è stata tra le prime ad aggiornare i propri device facendo uscire una beta dopo circa due settimane dal lancio mentre dopo altre due/tre settimane e dopo un altro paio di versioni beta è finalmente arrivata la Oxygen OS 10.0.0 per OP 7 e 7 Pro via OTA. Tra le novità più attese oltre quelle di base di Android 10 troviamo:
  • l'implementazione di nuove gestures laterali simili a quelle di Xiaomi e Huawei, si tratta in particolare delle gestures del "back" che su OP sono da sempre state uno swipe dal basso verso l'alto nei due vertici inferiori dello schermo, lateralmente a quella per andare alla home; adesso è possibile utilizzare le gestures laterali facendo uno swipe dall'esterno verso l'interno lungo uno dei due lati lunghi dello schermo, ai vertici inferiori ora sono assegnate le gestures dell'assistente vocale proprio come sui device Huawei; ovviamente è possibile selezionare una delle due modalità così come l'utilizzo dei tasti virtuali o della barra inferiore;
  • la nuova Horizon Light personalizzabile in più colori, peccato che si fermi qui, come dicevo in precedenza c'è ancora molto lavoro da fare per avvicinarsi ai telefoni di altre marche, partendo dalla durata dell'animazione;
  • rifacimento della pagina di personalizzazione, ora è tutto unito in un'unica voce nel menù impostazioni, hanno aggiunto alcune cose molto carine come poter scegliere la forma delle icone dei toggle rapidi;
  • aggiunta del Game Space ovvero la sezione dedicata ai giochi, peccato che anche qui ci sia ancora qualche piccola imperfezione e alcuni titoli vadano aggiunti manualmente, all'atto pratico non cambia molto dalla situazione precedente in quanto la modalità gioco si attivava anche prima ogni qualvolta fosse necessario;
  • possibilità di bloccare chiamate e messaggi col riconoscimento dello spam.
Queste sono solo alcune delle novità, quelle più interessanti per gli utenti, per l'intero log dell'update vi invito a visitare il sito OnePlus.
Passiamo ora al tasto dolente ovvero tutti quei problemi legati all'aggiornamento al nuovo Android che mi spiace dirlo ma non sono pochi, questa volta OnePlus ha avuto un piccolo vacillamento e forse per la prima volta nella sua storia sta correndo ai ripari per tappare delle belle lacune con alcune "patch" ma andiamo con ordine. Appena rilasciata la Oxygen OS 10.0.0 ho notato una sostanziale riduzione dell'autonomia che dopo un paio di giorni ho calcolato essere del 30/35%, ho inoltre potuto osservare che la scarica non era più costante ma iniziava ad oscillare in maniera imprevedibile ed in un paio di occasioni mi ha lasciato a piedi, fortuna che porto sempre con me un powerbank per le cuffie e il tablet. Nel caso stesse pensando che sono stato sfortunato io vi sbagliate, anzi, io sono stato tra i più fortunati in quanto altri utenti hanno avuto rogne ben più gravi. Continuando con la storia dopo circa una ventina di giorni dal rilascio dell'aggiornamento OnePlus corre ai ripari e fa uscire la Oxygen OS 10.0.1, una patch per quantomeno arginare questi problemi, nel mio caso c'è riuscita anche se solo in parte, ora il telefono è affidabile anche se continua a non superare le 5h e mezza di schermo.
Tutta questa faccenda è ben nota alla casa di Shenzen, ci sono diversi thread ufficiali sulla Community, da qui mi sono documentato un minimo e elencherò di seguito i problemi più diffusi, sia per curiosità sia per informazione nel caso qualcuno li stesse incontrando:
  • riduzione dell'autonomia (fino al 70%!)
  • scarica incostante e spesso ingiustificata anche in stand-by
  • surriscaldamento anomalo (specialmente durante la ricarica)
  • rallentamento della ricarica rapida Warp Charge 3.0
  • barra vuota presente sotto la tastiera
  • sensore di impronte più lento nello sblocco
  • sensore di impronte che si attiva a schermo acceso
  • crash di applicazioni di messaggistica
  • problemi vari nella gestione del notch (solo OP 7)
  • smart display non funzionante
  • attività anomale di Google Play e servizi Google
  • chiusura di applicazioni in background molto aggressiva
  • perdita di qualità fotografica e problemi con autofocus
  • video enhancer e calibrazione schermo
Detto ciò ci terrei a fare una piccola considerazione, OP con la serie 7 ha per la prima volta nella sua storia lanciato due device contemporaneamente copiandosi con la serie 7T la quale è stata lanciata quasi in concomitanza con la release di Android 10, questo susseguirsi e sovrapporsi di eventi potrebbe aver sovraccaricato l'azienda che si è trovata dal dover gestire un modello alla volta ad avere 2 smartphone con problemi gravi e due nuove uscite acerbe da ottimizzare. A rigor di logica il tempo di respirare e riordinare le idee e la situazione dovrebbe essere risolta.
Al momento secondo alcuni rumors ha bloccato la release della 10.0.2 sulla serie 7 in quanto in fase di beta-testing sono stati riscontrati ancora problemi, per quanto riguarda la serie 7T ha rilasciato la 10.0.3 che sembrerebbe funzionare a dovere anche se di base non erano stati riscontrati grossi problemi.
Ad oggi 23 ottobre 2019 la situazione è abbastanza piatta, probabilmente perchè stanno lavorando parecchio per sistemare questi grossi problemi con un unico importante aggiornamento che per lo meno riporti la situazione simile a quella con Pie. Nel caso ci fossero novità aggiornerò il thread.

Update del 25/10/19
Manu J, il Global Product Operations Manager di OnePlus nel thread col quale annunciava il rilascio della beta 4 di Andorid 10 ha fatto trapelare un possibile aggiornamento risolutivo programmato per settimana prossima, con tutta probabilità si tratta della famosa 10.0.2 (o eventuali migliorie) che molti davano in stand-by. Apro una piccola parentesi per segnalare che chi usa le versioni beta al momento segnala molti meno problemi rispetto a chi usa la versione ufficiale distribuita via OTA.

Update del 13/12/19
La 10.0.2 è arrivata da un po', la sto provando da una decina di giorni e non è cambiato molto, l'autonomia è leggermente migliorata ma piccolezze, più che altro ora è qualche volta ha un'autonomia decente ma si tratta comunque di una volta su 10. Qualche giorno fa è stata annunciata la 10.0.3 che è stata rilasciata ad un numero ristretto di persone per il momento (staged rollout), io non l'ho ancora ricevuta ma dai feedback non sembrano esserci grosse migliorie, anche perché dal log e dal peso dell'aggiornamento in se si evince che siano solo ed esclusivamente delle nuove patch di sicurezza. Queste patch tra l'altro sono di novembre e neanche di dicembre.
Rimane sempre quel poco di amaro in bocca, molti si chiedono anche quale sia la necessità di avere uno staged rollout per delle patch di sicurezza.

Comparativa 7/7 Pro e serie 7T

To be continued
 
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