Obiettivi dalla personalità unica

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16 Novembre 2018
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#1
Negli ultimi anni il mercato degli obiettivi fotografici si è mosso nella direzione di una sempre maggiore nitidezza, di indici mtf strabilianti e di lenti otticamente sempre più corrette.
Questo è senza dubbio indice del costante progresso che interessa questo settore, ma secondo me si sta via via perdendo la "magia" della fotografia, quel fattore "wow" che ti fa rimanere a fissare una foto, ignorando tutti i difetti dell'obiettivo. In questa rubrica, ogni lunedì, parlerò di un obiettivo dal carattere forte, in grado di ripristinare il fattore "wow" di cui parlavo prima, il tutto corredato da qualche foto.
Parlerò principalmente di obiettivi vintage, ma saranno presenti anche lenti più recenti.

Ora un piccolo dizionario dei termini più tecnici che incontrerete nella rubrica:
Bokeh: zona fuori fuoco dell'immagine
Bokeh a bolle di sapone (bubble bokeh): i punti luce fuori fuoco ricirdano bolle di sapone, con un contorno nettamente distinto e definito
Swirly bokeh: la zona fuori fuoco sembra ruotare attorno al centro dell'immagine
A questi termini vanno poi aggiunti i concetti basilari di lunghezza focale, apertura, nitidezza, etc.

Chiedo la cortesia di cercare di mantenere il thread il più puluto possibile, in modo da non creare confusione :)

Se siete i possessori di una o più foto presenti nel thread e volete che le rimuova, per favore contattatemi via PM, provvederò il prima possibile.
If you own one or more photos in this thread and you want me to remove them, please send me a PM, I will remove them as soon as possible.
 
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#2
Iniziamo la rubrica col botto parlando del Kodak Aero Ektar 178mm f/2.5
È un obiettivo prodotto a partire dagli anni '40, lo schema ottico presenta 7 lenti suddivise in 4 gruppi, dà il meglio di sé quando accoppiato a corpi medio formato.
Insieme ai fratelli 305mm f/2.5 e 610mm f/6 fu usato per le ricognizioni durante la seconda guerra mondiale; un'altra caratteristica comune è la radioattività, il vetro delle lenti veniva infatti impastato con una percentuale di torio per migliorare le proprietà ottiche in condizione difficili, come in controluce e situazioni di alto contrasto.
A diaframma molto aperto il bokeh è estremamente swirly, tutto sembra ruotare vorticosamente, la nitidezza è scarsa.
Chiudendo il diaframma si attenua il vorticare del bokeh, che (in alto a destra) assume una conformazione a bolle di sapone, sebbene non troppo marcata; la nitidezza migliora leggermente ma rimane comunque non eccezionale.

In definitiva, si tratta di una lente dalla resa molto morbida e dal bokeh caratteristico, tra i più estremi che si possano trovare.
 
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Temporale99

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#4
Negli ultimi anni il mercato degli obiettivi fotografici si è mosso nella direzione di una sempre maggiore nitidezza, di indici mtf strabilianti e di lenti otticamente sempre più corrette.
Questo è senza dubbio indice del costante progresso che interessa questo settore, ma secondo me si sta via via perdendo la "magia" della fotografia, quel fattore "wow" che ti fa rimanere a fissare una foto, ignorando tutti i difetti dell'obiettivo. In questa rubrica, ogni lunedì, parlerò di un obiettivo dal carattere forte, in grado di ripristinare il fattore "wow" di cui parlavo prima, il tutto corredato da qualche foto.
Parlerò principalmente di obiettivi vintage, ma saranno presenti anche lenti più recenti.

Ora un piccolo dizionario dei termini più tecnici che incontrerete nella rubrica:
Bokeh: zona fuori fuoco dell'immagine
Bokeh a bolle di sapone (bubble bokeh): i punti luce fuori fuoco ricirdano bolle di sapone, con un contorno nettamente distinto e definito
Swirly bokeh: la zona fuori fuoco sembra ruotare attorno al centro dell'immagine
A questi termini vanno poi aggiunti i concetti basilari di lunghezza focale, apertura, nitidezza, etc.

Se siete i possessori di una o più foto presenti nel thread e volete che le rimuova, per favore contattatemi via PM, provvederò il prima possibile.
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Che ne pensi dei Voigtlander?
C'è un 40mm f/1.2 che, per un acquisto futuro, sulla Sony A7M3 mi attira non poco :D
 
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#5
Parli del nokton? Mai provato, dai sample e leggendo un po' in giro mi pare ottimo (anche se per me decisamente fuori budget). La focale dei 40mm è la mia preferita quindi potrei essere di parte
 
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#6
Oggi vi parlo del Meyer-Optik Görlitz Primoplan 58mm f/1.9 (vintage)
Obiettivo prodotto dal 1952 al 1959, ha uno schema ottico composto da 5 lenti in 4 gruppi e un diaframma a 15 lamelle; la versione "red V" (contrassegnata da una V rossa nella parte frontale dell'obiettivo) veniva trattata con un coating particolare che ne migliorava il comportamento in condizioni critiche.
La casa produttrice ha deciso di costruire una rivisitazione moderna di questa lente che ricalca le caratteristiche di quella originale, il prezzo di listino è di 1299€; la versione vintage ha un prezzo che varia tra i 150 e i 350€ circa, a seconda delle condizioni.
Un paio di sample scattati da me:
Qua siamo a tutta apertura, il bokeh è a bolle di sapone e leggermente swirly, la nitidezza è scarsa, i difetti ottici sono evidenti: nella parte alta a destra l'azzurro del cielo viene infatti "mischiato" al verde degli alberi. In foto una Canon FTb QL e un Canon FD 135mm f/3.5.
In questa foto si può apprezzare il bokeh a bolle di sapone nei punti luce, in questo caso i LED verdi sullo sfondo; anche in questo caso foto scattata a tutta apertura. La lente dà il meglio di sé con il diaframma tutto aperto, ma in questo caso l'utilizzo (soprattutto a mano libera) è abbastanza complicato a causa della profondità di campo molto ridotta.

È una lente adatta ai ritratti, dalla forte personalità e dal prezzo tutto sommato abbordabile, inoltre è abbastanza compatta e leggera; può essere un ottimo obiettivo con cui entrare nel mondo del vintage se cercate qualcosa di particolare.
 
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Blume

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#7
@Dvorak Tarantino
manipoli le foto con software per migliorarle? ovviamente per quanto possibile, vorrei chiederti una cosa ma in pvt se non ti spiace...mi fai sapere?

Grazie.
 

Temporale99

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#8
Oggi vi parlo del Meyer-Optik Görlitz Primoplan 58mm f/1.9 (vintage)
Obiettivo prodotto dal 1952 al 1959, ha uno schema ottico composto da 5 lenti in 4 gruppi e un diaframma a 15 lamelle; la versione "red V" (contrassegnata da una V rossa nella parte frontale dell'obiettivo) veniva trattata con un coating particolare che ne migliorava il comportamento in condizioni critiche.
La casa produttrice ha deciso di costruire una rivisitazione moderna di questa lente che ricalca le caratteristiche di quella originale, il prezzo di listino è di 1299€; la versione vintage ha un prezzo che varia tra i 150 e i 350€ circa, a seconda delle condizioni.
Un paio di sample scattati da me:
Qua siamo a tutta apertura, il bokeh è a bolle di sapone e leggermente swirly, la nitidezza è scarsa, i difetti ottici sono evidenti: nella parte alta a destra l'azzurro del cielo viene infatti "mischiato" al verde degli alberi. In foto una Canon FTb QL e un Canon FD 135mm f/3.5.
In questa foto si può apprezzare il bokeh a bolle di sapone nei punti luce, in questo caso i LED verdi sullo sfondo; anche in questo caso foto scattata a tutta apertura. La lente dà il meglio di sé con il diaframma tutto aperto, ma in questo caso l'utilizzo (soprattutto a mano libera) è abbastanza complicato a causa della profondità di campo molto ridotta.

È una lente adatta ai ritratti, dalla forte personalità e dal prezzo tutto sommato abbordabile, inoltre è abbastanza compatta e leggera; può essere un ottimo obiettivo con cui entrare nel mondo del vintage se cercate qualcosa di particolare.
Questo bokeh a me fa impazzire :scared
 

RiSS

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#9
Oggi vi parlo del Meyer-Optik Görlitz Primoplan 58mm f/1.9 (vintage)
anche io avevo un'obbiettivo simile prima di venderlo sto parlando del Minolta Rokkor F1.4 58mm preso per una 50ina di euro e poi rivenduto perchè ora sono finalmente uscito dal regno degli obiettivi ne ho 2 solo per fare tutto e vanno alla grande sto parlando del 35mm integrato nella mia fuji x100 e del teleconverter che lo rende un 50mm equivalente entrambi f2

qui qualche foto bokeh ovviamente sempre a tutta apertura (f1.4)


 
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#10
Con un giorno di ritardo (scusate ;)), oggi vi parlo del Meyer Optik Görlitz Trioplan 100mm f/2.8 (vintage)

Per le sue caratteristiche, molti lo definiscono "fratellone" del Primoplan di cui vi ho parlato la settimana scorsa; in realtà lo schema ottico è differente e presenta sole tre lenti suddivise in altrettanti gruppi (da qui il nome Trioplan), il diaframma è a 15 lamelle. La produzione risale agli anni ’50 e, anche in questo caso, esiste una versione moderna rivisitata, con listino a partire da 1599€; anche la versione vintage non è troppo economica, il prezzo medio per un buon esemplare supera facilmente i 400€ in questo periodo.
Il bokeh crea anche in questo caso un suggestivo effetto a bolle di sapone, in particolare a tutta apertura; al contrario del “fratellino” non è però presente l'effetto swirly. La nitidezza è in linea con quella degli altri obiettivi di quel periodo, e rimane parecchio inferiore a quella delle lenti moderne, anche di quelle più economiche.
In assenza di punti luce molto forti le bolle non emergono, il bokeh rimane comunque molto piacevole a mio avviso.
Come il Primoplan, è un must have per chi cerca un bubble bokeh da paura, tuttavia viene penalizzato da un prezzo non troppo basso e una disponibilità abbastanza scarsa.
 

Temporale99

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#11
2oqf79.jpg


Cavolo, solo qualche attimo di ritardo ahahhah :sorcerer

Con un giorno di ritardo (scusate ;)), oggi vi parlo del Meyer Optik Görlitz Trioplan 100mm f/2.8 (vintage)
Per le sue caratteristiche, molti lo definiscono "fratellone" del Primoplan di cui vi ho parlato la settimana scorsa; in realtà lo schema ottico è differente e presenta sole tre lenti suddivise in altrettanti gruppi (da qui il nome Trioplan), il diaframma è a 15 lamelle. La produzione risale agli anni ’50 e, anche in questo caso, esiste una versione moderna rivisitata, con listino a partire da 1599€; anche la versione vintage non è troppo economica, il prezzo medio per un buon esemplare supera facilmente i 400€ in questo periodo.
Il bokeh crea anche in questo caso un suggestivo effetto a bolle di sapone, in particolare a tutta apertura; al contrario del “fratellino” non è però presente l'effetto swirly. La nitidezza è in linea con quella degli altri obiettivi di quel periodo, e rimane parecchio inferiore a quella delle lenti moderne, anche di quelle più economiche.
In assenza di punti luce molto forti le bolle non emergono, il bokeh rimane comunque molto piacevole a mio avviso.
Come il Primoplan, è un must have per chi cerca un bubble bokeh da paura, tuttavia viene penalizzato da un prezzo non troppo basso e una disponibilità abbastanza scarsa.

Comunque il bokeh a bolle, per me, è una visione angelica.



anche io avevo un'obbiettivo simile prima di venderlo sto parlando del Minolta Rokkor F1.4 58mm preso per una 50ina di euro e poi rivenduto perchè ora sono finalmente uscito dal regno degli obiettivi ne ho 2 solo per fare tutto e vanno alla grande sto parlando del 35mm integrato nella mia fuji x100 e del teleconverter che lo rende un 50mm equivalente entrambi f2

qui qualche foto bokeh ovviamente sempre a tutta apertura (f1.4)


Molto particolare, grande!
 
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#12
Oggi ragazzi vi parlo di una lente leggendaria, lo Zeiss Planar 50mm f/0.7 (esatto, ZEROPUNTOSETTE)

La lente fu commissionata dalla NASA per delle riprese da eseguire durante le missioni preparative all'allunaggio, quindi in condizione critiche di illuminazione; i documenti riportano la produzione di un unico esemplare datato 1966, tuttavia gli esemplari noti sono 10, dei quali 6 rimasero alla NASA, 1 tornò alla Zeiss e 3 furono acquistati da Stanley Kubrick. Il regista utilizzò quest'obiettivo per le riprese a lume di candela del film Barry Lyndon e, grazie all'apertura mostruosa, riuscì a girare senza necessitare di ulteriore illuminazione. Delle tre lenti in suo possesso, una rimase con lo schema ottico originale, una fu trasformata in un 36.5mm f/0.7 grazie ad un aggiuntivo frontale e una fu convertita a 24mm; quest'ultima tuttavia non fu mai utilizzata per l'eccessiva distorsione causata dall'aggiuntivo. L'adattamento dell'obiettivo per la cinepresa fu molto difficoltoso, dal momento che l'elemento posteriore è praticamente a contatto con la pellicola e fu necessaria la rimozione dell'otturatore, che interno all'obiettivo e fungeva anche da diaframma.
Lo schema ottico presenta 8 lenti e assomiglia a quelli utilizzati anche oggi per le lenti da ritratto ultraluminose; è presente anche un aggiuntivo posteriore in grado di "concentrare" la luce in una porzione più piccola, aumentando così la luminosità. Probabilmente alla base ci sono alcuni obiettivi per visori notturni prodotti dalla Zeiss per i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale (tra i quali un 70mm f/1.0), rivisitati grazie ad un elaboratore IBM 7090.
Si tratta dell'obiettivo con la più ampia apertura del diaframma della storia della fotografia, e il suo valore è stimato in oltre 23 milioni di dollari, un prezzo folle dovuto alle caratteristiche estreme ma anche e soprattutto alla storia che porta con sé.

La prima cosa che salta all'occhio è l'assenza di nitidezza, che comunque non fa stupire data l'età della lente e il suo schema ottico estremo. Da notare anche il coma (espressione che deriva da cometa) evidente nelle candele in secondo piano, che sono allungate appunto come la coda di una cometa.
Un altro difetto dell'obiettivo è l'aberrazione cromatica, che si manifesta nelle zone ad alto contrasto e fa apparire il bordo di alcuni elementi tendente al blu o al magenta; in questo caso è ben visibile nelle candele in primo piano.

Ringrazio @Kerasan che mi ha consigliato di sparare in alto per questo appuntamento, anche se so che sarà un po' deluso perché quest'obiettivo non ha abbastanza D E S I G N
 
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#13
Dopo la prima riga c'è stato un *ISTABUY* facile facile, dopo la penultima "e anche oggi si ISTA domani*

Ad ogni modo difetti o non difetti, design o non design, pur essendo dei fermi immagine tratti dal film, sembra tutto in movimento e incredibilmente vivo.

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HSH

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#14
Personalmente questi effetti preferisco farlo in PP per non dover cambiare lente ogni 15 minuti :)
Cmq letture interessanti per passare un po di tempo, grazie
 
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#15
Personalmente questi effetti preferisco farlo in PP per non dover cambiare lente ogni 15 minuti :)
Cmq letture interessanti per passare un po di tempo, grazie
stai cavalcando su un terreno scosceso... si potrebbero aprire poi tante parentesi e sotto tematiche ma si andrebbe OT... comunque rispetto il tuo punto di vista.

KMK Labs.
 

Schrödinger

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#16
Personalmente questi effetti preferisco farlo in PP per non dover cambiare lente ogni 15 minuti :)
Cmq letture interessanti per passare un po di tempo, grazie
Come vorresti replicare bokeh o sfocato in post produzione? Se mettiamo in discussione il bokeh ottenuto da un 85mm 1.4 (ad esempio) o lo sfocato di un 35 1.4 (magari il distagon) allora potremmo anche fotografare con uno smartphone e applicare gli effetti posticci per simulare qualsiasi cosa.
Ma poi si vede subito a meno che uno non tiene le fette di prosciutto negli occhi.
 
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16 Novembre 2018
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#18
Oggi ragazzi vi parlo di un gioiellino tutto giapponese, Olympus OM Zuiko 55mm f/1.2
Uno dei suoi punti di forza è l'estrema compattezza rapportata alle caratteristiche, pensate che ha praticamente gli ingombri di un Canon 50mm f/1.8 moderno... Il peso supera di poco i 350 grammi, molto ridotto per un obiettivo con quest'apertura
Lo schema ottico si compone di 7 lenti in 6 gruppi, il diaframma è a 8 lamelle; la produzione è iniziata nel 1972, e fu prodotto fino al 1982 quando fu sostituito dal 50mm con la medesima apertura.
Oggigiorno per portare a casa un esemplare in buone condizioni bisogna sborsare circa 350€.
Il bokeh è molto duro, il passaggio tra la parte a fuoco e quella fuori fuoco è molto netto; i contorni dei punti luce sono molto netti ed è presente un accenno di bubble bokeh. Alcuni trovano fastidioso questo tipo di sfocato e preferiscono un bokeh più "morbido".
A tutta apertura la nitidezza è già buona (ottimo risultato per un obiettivo di quell'epoca), chiudendo ad almeno f/2 la nitidezza diventa ottima. Da notare La profondità di campo estremamente ridotta: già la parte alta del cappellino è fuori fuoco; questo rende l'obiettivo molto difficile da usare a mano libera, come del resto tutte le lenti manuali con simili caratteristiche.

Colgo l'occasione per fare gli auguri di buon Natale a tutti :drink3
 
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#19
non fa molto per me, in effetti, trovo abbastanza fastidioso lo sfocato della prima foto. Immagino inoltre che sia abbastanza scorbutico, su 100 scatti ne farei mezzo buono probabilmente, anche se io sono scarso.

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