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RECENSIONE Noctua NH-U12S

Nichdroid

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23 Dicembre 2017
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Recensione: Noctua NH-U12S

Grazie a @GiuseppeLaMarca che mi ha inviato il prodotto in oggetto, quest'oggi ho l'opportunità di recensire un dissipatore che ha saputo conquistare una generazione di appassionati grazie alle sue ottime performance, alla sua grande qualità costruttiva, alle dimensioni molto contenute e alla sua estrema silenziosità. Si tratta di un dissipatore a singola torre che ha ricevuto negli anni moltissimi premi dalla critica, oggi andremo a vedere se la sua fama è meritata esaminandolo in ogni suo dettaglio.


Indice:
  1. Specifiche Tecniche
  2. Unboxing e Contenuto
  3. Uno sguardo più da vicino
  4. Montaggio sul socket LGA 2011
  5. Piattaforma di Test
  6. Metodologia di Test
  7. Risultati dei Test
    1. Performance massime ed Emissioni Acustiche
    2. Performance ad Emissioni Acustiche normalizzate @40 dB(A)
    3. Performance al variare della velocità di rotazione delle ventole
    4. Grafici spettrometrici
  8. Conclusioni

1. Specifiche Tecniche
Compatibilità
Intel Socket:LGA1200, LGA1150, LGA1151, LGA1155, LGA1156, LGA2011, LGA2066
AMD Socket:AMD AM2, AM2+, AM3, AM3+, FM1, FM2, FM2+ (richiede il backplate), AM4 (dal 2019)
Compatibilità RAM:illimitata
Garanzia:6 anni
Prezzo:59,90€ amazon.it
Ventola
ModelloNoctua NF-F12 PWM
CuscinettoSSO2
Velocità massima di rotazione (+/- 10%)1500 RPM
Velocità di rotazione massima con L.N.A. (+/- 10%)1200 RPM
Velocità di rotazione minima (PWM, +/-20%)300 RPM
Flusso d'aria massimo93,4 m³/h
Flusso d'aria massimo con L.N.A.74,3 m³/h
Rumore acustico massimo22,4 dB(A)
Max. rumore acustico con L.N.A.18,6 dB(A)
Tensione12 V
MTTF> 150.000 h
Dimensioni, peso e accessori
Altezza (senza ventola)158 mm
Larghezza (senza ventola)125 mm
Profondità (senza ventola)45 mm
Altezza (con ventola)158 mm
Larghezza (con ventola)125 mm
Profondità (con ventola)71 mm
Peso (con ventola)755 g
MaterialiRame (base e heatpipes), alluminio (alette di raffreddamento), giunti saldati e nichelatura
Compatibilità ventole120x120x25
Componenti e accessori
  • NF-F12 PWM 120mm fan
  • Low-Noise Adaptor (L.N.A)
  • SecuFirm2™ mounting system for Intel and AMD
  • Anti-vibration pads and fan-clips for second NF-F12
  • NT-H1 thermal compound
  • Noctua Metal Case-Badge


2. Unboxing e contenuto
Iniziamo subito dall'unboxing. Questo è l'esterno della scatola in cui è racchiuso il dissipatore. Le sue dimensioni sono piuttosto compatte.
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Aprendo la scatola notiamo il classico packaging di Noctua per i suoi dissipatori compatti, ogni componente è confezionato con estrema cura:
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Ecco le foto del dissipatore rimosso dalla scatola:
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Il look è quello cui Noctua ci ha sempre abituato. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari e non vi sono difetti degni di nota. L'estetica è la classica "croce e delizia" dell'azienda austriaca: c'è chi la ama e chi la odia, sicuramente non strizza l'occhio all'utenza "gaming" dal momento che i colori non sono esattamente minimalisti e non dispone di illuminazione RGB, ma dal canto mio non do un particolare peso alla componente estetica, è una cosa che ciascun utente può giudicare da sé.

Tutti gli accessori di cui possiamo avere bisogno sono contenuti in questa scatola di cartone dal look premium:
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All'interno troviamo tre manuali completi ed illustrati, i quali ci guidano passo passo nell'installazione del dissipatore. Un manuale contiene le istruzioni riguardanti i socket AMD, il secondo quelle per i socket Intel LGA 115x, mentre il terzo è relativo ai socket Intel LGA 20xx.
Tra gli accessori troviamo un tubetto di pasta termica NT-H1 (di ottima qualità), una targhetta con il logo Noctua, un cavo Low Noise Adaptor (in grado di diminuire la velocità di rotazione massima della ventola da 1500 a 1200 RPM), clip e pad antivibranti per poter installare una seconda ventola, i sistemi di ritenzione e di montaggio per i vari socket e un cacciavite lungo.

Oltre alla ventola standard, @GiuseppeLaMarca mi ha inviato un'ulteriore ventola da provare per la recensione:
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La cura nel packaging di una singola ventola è davvero singolare. Sono ventole piuttosto costose, ma nulla è lasciato al caso.


3. Uno sguardo più da vicino

Cominciamo dalle foto del pacco lamellare, di seguito lo possiamo osservare da varie angolazioni:
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La profondità del dissipatore è molto contenuta, ciononostante, Noctua è riuscita ad includere 5 heatpipes che si occupano di trasferire il calore dalla base al pacco lamellare. Un dettaglio degno di nota è la piegatura laterale di ogni lamella, volta a chiudere lo spazio esterno tra una lamella e l'altra in modo da direzionare al meglio il flusso d'aria all'interno del dissipatore, senza che si disperda nel mezzo. La base del dissipatore è composta da rame nickelato, perfettamente levigato e lucidato. La superficie, ad un'attenta osservazione, non presenta il minimo difetto ed appare perfettamente uniforme.

Di seguito le foto della ventola fornita in dotazione, la NF-F12 PWM e della NF-F12 industrialPPC 2000 IP67 PWM:
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La NF-F12 PWM è la ventola più iconica della casa austriaca, nonostante il lancio sul mercato risalga a diversi anni fa, rimane tutt'ora una tra le ventole di maggior pregio. La superficie ventilante è composta da 7 pale di color marroncino. Il design è volto a massimizzare l'airflow in ambienti a medie restrizioni, per cui si tratta di una ventola molto bilanciata.
È stata la prima ventola di Noctua ad introdurre il brevettato SSO2, seconda generazione del cuscinetto fluidodinamico a stabilizzazione magnetica che offre stabilità e durata ben superiori rispetto alla maggior parte delle ventole in commercio.
Ad ogni angolo sono presenti dei pad anti-vibranti in silicone che minimizzano la trasmissione di vibrazioni.
Qualora si impostasse allo 0% il duty cycle del segnale PWM, la ventola si fermerebbe, consentendo di utilizzare il dissipatore in modalità semi-passiva.

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Da queste ulteriori foto possiamo notare le microstrutture presenti sulla superficie interna del telaio che dovrebbero garantire una riduzione del rumore dovuto alle turbolenze dell'aria in seguito al passaggio delle pale e l'involucro in ottone del cuscinetto volto a garantire una maggior solidità e stabilità.

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All'esterno, soprattutto ad un'osservazione superficiale, sembra la copia della NF-F12 standard. Le differenze, sebbene non evidenti, ci sono: innanzitutto il motore trifase che fornisce maggiore scorrevolezza e vibrazioni ridotte, il materiale della girante e del frame è composto da poliammide rinforzato con fibra di vetro, più solido rispetto al PBT (sempre rinforzato con fibra di vetro) delle ventole standard di Noctua e in grado di resistere ad temperature molto più elevate, infine la certificazione IP67, ottenuta con una speciale verniciatura che copre il motore e il PCB della ventola che garantisce un'alta resistenza alla polvere e alle gocce d'acqua.

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Da queste due foto possiamo notare gli stessi accorgimenti adottati da Noctua per la NF-F12 a riprova del fatto che il design alla base della ventola è il medesimo.


4. Montaggio

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Il montaggio del dissipatore è semplicissimo, alla portata dei più inesperti, non richiede l'aiuto di una seconda persona o l'adozione di particolari accorgimenti. Il sistema di montaggio è il medesimo del Noctua NH-U12A recensito in precedenza. Su socket LGA2011 è sufficiente avvitare 4 supporti, inserire il sistema di ritenzione e avvitare le viti di ancoraggio. A questo punto, dopo aver steso la pasta termica, è sufficiente appoggiare il dissipatore sopra l'IHS ed avvitare le due viti laterali. Poi si procede ad attaccare le ventole con le clip fornite in dotazione. In due parole, una passeggiata.
Come potete vedere dalla seconda e dalla terza foto, lo spazio che rimane a disposizione intorno al socket è molto ampio: ciò consente di installare senza problemi qualunque modulo di RAM o di effettuare interventi di ordinaria manutenzione al PC senza la necessità di dover smontare il dissipatore.
L'alluminio delle alette di raffreddamento è una calamita per le ditate, per cui, se siete particolarmente attenti all'estetica, è consigliato munirsi di un paio di guanti per maneggiare il dissipatore senza lasciarvi sopra le impronte delle dita, altrimenti sarà necessario pulirlo in un secondo momento.


5. Piattaforma di test

CPU:Intel Core i7 3930K 6 Cores, 12 Threads, Sandy Bridge-E
Scheda Madre:ASUS P9X79 Deluxe
RAM:Kingston HyperX Genesis 4x8GB 1866 MHz CL11
GPU:Gigabyte GTX 1070 Windforce OC
PSU:Seasonic Prime Gold 650W
SSD:Sandisk Extreme 480GB
Case:Raijintek PAEAN open frame
Pasta termica:Arctic MX4
Controller ventole:Aquacomputer Aquaero 6 XT
Sistema Operativo:Windows 10 Pro


6. Metodologia di Test
La metodologia di test resta invariata rispetto alle recensioni precedenti, quindi, per evitare di risultare troppo prolisso, la inserirò sotto spoiler.
Disclaimer:

L'aggiornamento della strumentazione in mio possesso che ho operato verso fine aprile 2021 (PSU semi-fanless, controller, microfono calibrato) ha portato al raggiungimento di risultati più precisi. Per questo motivo potete considerare (soprattutto per quanto riguarda i test acustici) più attendibili i risultati dei test delle recensioni dei Noctua NH-U12A, NH-U12S e di quelle che seguiranno, mentre i test dei dissipatori precedenti ancora in mio possesso verranno rieseguiti per intero nell'arco dei prossimi mesi.
Ogni test è stato condotto ad una temperatura ambiente verificata e controllata di 24.5°C con margine di tolleranza di +/- 1°C.
L'assorbimento energetico della CPU viene verificato direttamente sui cavi 12V EPS con l'utilizzo di una pinza amperometrica e mantenuto costante per tutti i test che prevedono lo stesso livello di assorbimento energetico. Questo è un metodo molto più accurato ed efficace: un consumometro che rilevi i consumi alla presa della 220V non sarebbe stato sufficientemente accurato, giacché avrebbe introdotto altre variabili ai risultati della misurazione, come l'efficienza della PSU (che cambia in base al carico, anche se di poco, essendo ad efficienza 80 plus Gold) e l'assorbimento energetico degli altri componenti, mentre prendendo la misura dai cavi 12V EPS, l'unica altra variabile in gioco è data dalla dispersione di energia sotto forma di calore da parte dei VRM, valore strettamente correlato all'assorbimento della CPU.
Non disponendo di una camera anecoica, per ridurre al minimo ogni possibile disturbo causato da rumori provenienti dall'esterno, ogni misurazione acustica è stata effettuata tra le 01:00 e le 03:00 di notte. La distanza a cui viene tenuto il fonometro è di 22cm per tutti i test, il margine di errore della strumentazione è di 1.5 dB.
I risultati delle temperature vengono rilevati tramite il noto software HWiNFO 64. Sebbene un software non possa riportare un dato accurato al 100%, rappresenta il metodo migliore, principalmente per due motivi: utilizzando una termocoppia, minime differenze nel suo posizionamento potrebbero condurre a risultati diversi; inoltre, l'utilizzo di un software che possa effettuare una lettura delle rlevazioni dei sensori presenti nella CPU è il modo più semplice di ottenere la temperatura interna del processore.
La scelta del processore da utilizzare nei test è ricaduta su di un Intel Core i7 3930K di Intel per diversi motivi: innanzitutto si tratta di una CPU che fa utilizzo della saldatura tra die ed IHS (Integrated Heat Spreader), tecnica che, rispetto all'utilizzo di pasta termica con conducibilità termica molto inferiore pone molti meno ostacoli al trasferimento di calore; inoltre, nonostante il sottoscritto sia in possesso di un AMD Ryzen 7 1700X, CPU molto più recente e diffusa sui PC attuali, ho deciso di utilizzare il 3930K per la sua capacità di assorbire un quantitativo di corrente molto più elevato in overclock quando la CPU è sotto carico, consentendo quindi di effettuare test in un range di assorbimento elettrico molto più ampio, da 120W sino a 270W.
Ogni test ha la durata di 25 minuti, viene eseguito con il PC a freddo e ripetuto più volte, per assicurarsi della continuità dei risultati. Il valore di temperatura rilevato corrisponde al picco massimo raggiunto durante il test alle voci Core MAX e CPU Package. Il tempo che trascorre tra un test e l'altro è di almeno 45 minuti, tempo necessario per consentire ai componenti di disperdere il proprio calore e di tornare a temperatura ambiente.
Il software utilizzato per applicare carico alla CPU è Prime 95, utilizzato con impostazioni personalizzate, per impedire variazioni cicliche della lunghezza delle FFTs utilizzate per il calcolo dei numeri primi. La lunghezza minima utilizzata è pari a 16k, quella massima a 16k, ad ogni FFT è stata impostata la durata minima di 25 minuti, pari alla durata del test. Le FFTs vengono condotte in place per far sì che la porzione di memoria RAM utilizzata sia sempre la stessa, in modo da non avere cali di assorbimento energetico dovuti allo swap dei dati immagazzinati nella RAM durante il test.
La pasta termica utilizzata è sempre la stessa per tutti i dissipatori, la Arctic MX-4, pasta termica ad elevate prestazioni dalla conducibilità termica dichiarata di 8.5W/mK, spalmata ogni volta nella stessa quantità, per fare in modo che la diversa pressione esercitata da dissipatori differenti non possa provocare differenze nell'ampiezza della superficie di contatto tra IHS e base del dissipatore e che di conseguenza non ci siano differenze apprezzabili nel trasferimento del calore.
La velocità di rotazione delle ventole è ottenuta tramite l'utilizzo di un tachimetro laser digitale, con l'ausilio di un catarifrangente attaccato sulla parte centrale della girante o, laddove non fosse possibile, su una delle pale. Il margine di errore della strumentazione è pari allo 0,03% + 2 RPM.
7. Risultati dei Test
I test eseguiti sono principalmente 3, suddivisi come segue:
  • Il primo test è suddiviso in 5 test ulteriori, ognuno con impostazioni di overclock differenti. Viene testata e rilevata la temperatura massima raggiunta dalla CPU con 5 diversi livelli di assorbimento energetico. L'assorbimento è compreso negli intervalli 130-140W (frequenza @stock, 1.2 Vcore); 200-210W (frequenza @3.8 GHz, 1.3 Vcore); 230-240W (frequenza @4.0 GHz, 1.35 Vcore); 250-260W (frequenza @4.3 GHz, 1.38Vcore); 265-275W (frequenza 4,3 GHz, 1.4Vcore). Ventole ed eventuale pompa di ogni dissipatore sono portate a velocità di rotazione massima sin dall'accensione del PC e vengono registrate le relative emissioni acustiche a 22cm di distanza. Questo test è utile per valutare le performance massime che il dissipatore è in grado di raggiungere sulla piattaforma utilizzata e consente di confrontare i livelli masssimi di emissioni acustche generati dal dissipatore.
  • Il secondo test si svolge ad emissioni acustiche normalizzate @40 dB(A). Anche questo test è suddiviso in 5 ulteriori, ognuno con un diverso intervallo di assorbimento energetico. Gli intervalli sono i medesimi del primo test. Questo test è utile per confrontare l'efficienza di ogni singolo dissipatore, ad un livello di emissioni acustiche costante che soggettivamente all'orecchio risulta poco fastidioso. Performance poco lusinghiere in questo test, ma ottime nel primo, possono essere indice di un dissipatore in grado di offrire un buon livello di dissipazione al prezzo di un'efficienza maggiormente sacrificata.
  • Il terzo test si suddivide in 2 ulteriori. Ciascuno è condotto a due differenti livelli di assorbimento energetico, rispettivamente negli intervalli di 175-185W (frequenza @3.8 GHz, 1.25Vcore) e 200-210W (frequenza @3.8 GHz, 1.3 Vcore). Tutti e due vengono condotti a 4 differenti percentuali del duty cycle del segnale PWM, rispettivamente 25%, 50%, 75%, 100%. In questo modo è possibile registrare in un grafico a dispersione la temperatura raggiunta e le relative emissioni acustiche a diverse velocità di rotazione delle ventole mantenendo un assorbimento energetico costante. Questo test è utile per avere delle indicazioni di come il dissipatore si comporterà nel quotidiano in rapporto agli altri dissipatori testati.

7.1 Performance massime ed Emissioni Acustiche
Ecco il grafico dei risultati del primo test. I dati vanno letti in colonna, ciascun punto della curva corrisponde ad un risultato. Complessivamente, una linea posizionata più in basso nel grafico è indice di maggiori performance.
Performance massime.jpg
Con la ventola al massimo regime, l'NH-U12S dimostra buone performance, migliori rispetto all'Hyper 412S di Cooler Master, ma viene staccato con un buon margine dall'NH-U12A di fascia alta. Avendo fallito il test più gravoso e mantenendo temperature piuttosto elevate con più di 200W da dissipare, l'NH-U12S si configura come un buon dissipatore con performance da fascia media, adatto ad essere montato sulla maggior parte delle CPU in commercio, ma non è in grado di gestire efficacemente le CPU più energivore se sottoposte a overclock importanti. Sostituendo la ventola di serie con la NF-F12 IndustrialPPC 2000 PWM e portandola a pieno regime, le performance migliorano, segno che, se il quantitativo di calore da dissipare è notevole, l'NH-U12S beneficia di un maggior afflusso d'aria, risultato raggiungibile anche installando una seconda ventola e utilizzando le clip fornite in dotazione.

Procediamo con le performance acustiche:
Emissioni acustiche.jpg
Con la ventola al massimo, l'NH-U12S produce un livello di emissioni acustiche tutto sommato quasi sopportabile, posizionandosi tra i dissipatori meno rumorosi del lotto. Con la ventola NF-F12 Industrial, invece, per guadagnare maggiori performance barattiamo buona parte delle qualità che il dissipatore offre dal punto di vista acustico, segno che, se il nostro unico scopo fosse quello di sfruttarne a pieno il potenziale, faremmo meglio ad installare una seconda ventola piuttosto che ad utilizzare ventole di questo tipo ad alti regimi.

Ecco il grafico timeline (visto il fallimento del test più gravoso, è riportato il risultato del penultimo test, tra i 250 e i 260W di carico). Il dissipatore ha impiegato 124 secondi per raggiungere la temperatura di equilibrio, un buon risultato considerando che non si posiziona troppo distante dall'NH-U12A.
Timeline.jpg


Time to Tmax.jpg
Da questa classifica possiamo notare che generalmente i dissipatori a liquido, dotati di massa maggiore, di una maggior superficie dissipante e di un quantitativo di liquido molto superiore, riescono a mantenere temperature inferiori molto più a lungo.

7.2 Performance ad Emissioni Acustiche normalizzate @40 dB(A)
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A pressioni acustiche normalizzate a 40dBA, l'NH-U12S non perde troppe performance, fallisce i test più importanti, quelli che richiedono al dissipatore di gestire oltre 250W di potenza termica, ma riesce a mantenere temperature accettabili nei primi due test, ovvero quelli che competono maggiormente alle capacità di raffreddamento di un dissipatore di fascia media. A questo livello di emissioni acustiche il rumore è ancora sopportabile, se montato all'interno di un case (diversamente da quanto fatto da me nella recensione, visto che ho utilizzato un case aperto) diminuirebbe ulteriormente, tuttavia il tipo di rumore generato non è dei più gradevoli.


7.3 Performance al variare della velocità di rotazione delle ventole

Questi grafici tentano di simulare il rapporto tra rumore e capacità dissipante al variare della velocità di rotazione delle ventole. Ogni pallino rappresenta un test con velocità delle ventole differente: nel caso del Noctua NH-U12S, il primo test è stato effettuato a circa 398 RPM (velocità di rotazione raggiunta al 25% del duty cycle del segnale PWM), il secondo a circa 832 RPM (50% del duty cycle), il terzo a 1206 RPM (75% del duty cycle), il quarto risultato è relativo alle performance a 40dBA, a 1325 RPM e 85% del duty cycle, mentre il quinto è relativo alle performance con ventole a velocità massima, pari a circa 1530 RPM.
1,25Vcore.jpg
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Sebbene ad un'osservazione poco attenta risultati del genere non appaiano troppo soddisfacenti, non bisogna dimenticare che stiamo utilizzando un 3930K in overclock, a pieno carico con Prime95 e che non ci troviamo di fronte ad un dissipatore di fascia alta. Nel primo test, con poco meno di 180W di potenza termica da dissipare, l'NH-U12S riesce a mantenere buone temperature anche a meno di 40dBA di pressione acustica. Il secondo test è più probante, ma il dissipatore riesce comunque a gestirlo senza la necessità di dover impostare la ventola al massimo regime di rotazione. Se dunque non si necessita di dover dissipare un quantitativo di calore così elevato, l'NH-U12S si dimostra un buon dissipatore molto efficiente.


7.4 Grafici spettrometrici

Analizziamo ora lo spettro delle emissioni acustiche dell'NH-U12S:

Grafico spettrometrico - Noctua NH-U12S 0-25%.jpg
Grafico spettrometrico - Noctua NH-U12S 25-50%.jpg

Il primo grafico ci mostra lo spettro del rumore di fondo (verde) e quello delle emissioni acustiche con la ventola NF-F12 PWM al 25% del duty cycle (blu). A questo livello la ventola è praticamente inudibile, registriamo una risonanza poco oltre i 100Hz, ma la soglia di sensibilità dell'udito a quelle frequenze è bassa, per cui non rappresenta un problema degno di nota.
Nel secondo grafico troviamo il confronto tra le emissioni acustiche con la ventola al 25% del duty cycle e al 50% (giallo). In questo caso, la risonanza aumenta d'intensità e notiamo che lo spettro comincia a diventare più "sporco" anche a frequenze superiori: il rumore del dissipatore ora è udibile, tuttavia perfettamente tollerabile.

Grafico spettrometrico - Noctua NH-U12S 50-75%.jpg
Grafico spettrometrico - Noctua NH-U12S 75-85%.jpg

Aumentando il regime di rotazione della ventola al 75% del duty cycle del segnale PWM (rosso), notiamo la scomparsa della risonanza sottolineata precedentemente, ma il dissipatore diventa sostanzialmente più rumoroso e ciò si nota soprattutto dall'aumento consistente delle emissioni tra 500 e 3 KHz e riscontriamo la comparsa di una serie di risonanze tra i 150 e i 450 Hz. Passando all'85% del regime di rotazione (velocità corrispondente ad una pressione acustica pari a 40dB con filtro A a 22cm di distanza), i picchi corrispondenti a varie risonanze aumentano leggermente di intensità e frequenza (viola).

Grafico spettrometrico - Noctua NH-U12S 85-100%.jpg
Con la ventola ai massimi regimi, lo spettro delle emissioni acustiche diventa molto più sporco, aumentano intensità e frequenza delle risonanze e il picco che in precedenza avevamo riscontrato intorno agli 800Hz, ora sale parecchio di intensità e frequenza, portandomi a ritenere che rappresenti il maggior responsabile del rumore piuttosto fastidioso che il dissipatore produce a questi livelli.
A conclusione di questa analisi, affermerei che con questo dissipatore ci si può spingere ad impostare la ventola sino al 65-70% del regime di rotazione senza sacrificare troppo la silenziosità e questo è sicuramente un ottimo risultato.

8. Conclusioni

Il prezzo di acquisto del dissipatore si aggira solitamente intorno ai 59,90€.

PRO
  • Silenzioso
  • Buone performance in dimensioni contenute
  • Efficienza elevata
  • Solidità
  • Eccellente qualità costruttiva
  • Ventole di ottima fattura
  • Compatibilità con RAM ad alto profilo
  • Dimensioni compatte
  • Garanzia di 6 anni
  • Ampia dotazione di accessori
  • Imballaggio e confezionamento impeccabili
  • Cavi rinforzati
  • Possibilità di installare una seconda ventola
NEUTRO
  • Mancanza di illuminazione RGB
CONTRO
  • Piuttosto rumoroso ad alti regimi, con diversi fenomeni di risonanza
  • Prezzo molto elevato per la categoria
Rilasciato nell'ormai lontano 2013, per tutti questi anni l'NH-U12S è rimasto un punto di riferimento nel panorama dei dissipatori ad aria compatti. Considerate le performance offerte, l'NH-U12S si posiziona nella fascia media dei dissipatori ad aria. Per la categoria, le prestazioni sono molto buone, rappresentando un abbinamento adeguato per la maggior parte delle CPU in commercio, fatta esclusione per le più energivore o laddove si volesse esplorare con maggior importanza il mondo dell'overclock. A riprova della sua efficienza, occorre sottolineare l'ottima silenziosità sino a regimi medo-alti, caratteristica che comincia a venir meno solo con la ventola impostata verso i massimi regimi.
Come da tradizione per i prodotti Noctua, la qualità costruttiva è elevatissima e la garanzia di 6 anni copre eventuali guasti alla ventola, anche se assai improbabili. Il sistema di montaggio SecuFirm2, comune a quasi tutti i dissipatori della casa austriaca è uno tra i migliori e consente di installare il prodotto con estrema facilità.
La dotazione di accessori è molto buona, dal momento che viene fornito con un cacciavite, due clip aggiuntive per poter installare una seconda ventola, un tubetto di pasta termica e un adattatore Low Noise Adaptor.
Grazie alle sue dimensioni molto contenute, l'NH-U12S offre la possibilità di montare moduli di RAM ad alto profilo senza alcuna restrizione e lascia molto spazio libero attorno al socket, cosa molto utile per operare interventi di manutenzione al PC o cambiare qualche componente.

Noctua non si è discostata dal classico abbinamento di colori beige e marroncino, e, dal momento che non dispone di illuminazione RGB, potrebbe non essere ben visto da coloro che apprezzano un'estetica particolarmente accattivante, tuttavia, per questa fascia di pubblico, è disponibile la versione Chromax in colorazione nera.

Passando agli aspetti negativi, con la ventola impostata a regimi elevati il dissipatore diventa piuttosto rumoroso e si evidenziano diversi fenomeni di risonanza. Se questo primo punto ricopre, in questo caso, un'importanza marginale, non si può soprassedere al secondo aspetto negativo, il prezzo. A 60€ si cominciano ad intravedere i primi dissipatori ad aria a doppia torre di fascia alta in grado di offrire performance nettamente superiori. È vero che con un maggior afflusso d'aria l'NH-U12S è in grado di garantire prestazioni migliori e dal canto suo il dissipatore ha in dotazione le clip necessarie per installare un'altra ventola, ma l'esborso aggiuntivo necessario per acquistare una seconda NF-F12 PWM comincia a diventare importante.

Tenendo in considerazione tutti questi aspetti, l'NH-U12S rappresenta indubbiamente una buona scelta e sicuramente vale la pena di essere preso in considerazione nel caso in cui si voglia acquistare un dissipatore ad aria compatto, silenzioso e con buone performance, la solidità e il valore della NF-F12 PWM lo rendono un buon investimento sul lungo periodo, soprattutto considerando che il prodotto è fornito con un tubetto di pasta termica a corredo che può risparmiarne l'acquisto per diversi anni, tuttavia la qualità costruttiva e gli accessori in dotazione non ne giustificano del tutto il prezzo elevato.

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Un ringraziamento speciale a @GiuseppeLaMarca che mi ha permesso di recensire questo prodotto.

La riproduzione e/o l'utilizzo di questa recensione o di parti di essa è riservato, secondo la legislazione sui diritti d'autore. E' consentita la copia purché si citi la fonte.
 
Ultima modifica:

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Un paio di grafici e informazioni aggiuntive sulle ventole utilizzate per recensire questo dissipatore.

Cominciamo con la NF-F12 PWM, la ventola di serie.
DuCy-RPM NF-F12 PWM.jpg
V-RPM NF-F12 PWM.jpg


Nel primo grafico ho riportato il rapporto tra il duty cycle del segnale PWM e il numero di RPM della ventola. La ventola opera in modalità fanless sino al 9% del duty cycle.
Nel secondo grafico ho riportato il rapporto tra tensione e numero di RPM della ventola. La ventola rimane ferma sino a 4,4V, lo starting voltage rilevato è di 4,5V. Con il controllo PWM quindi potete avere una regolazione molto più fine, questa modalità di controllo, pertanto, è fortemente consigliata rispetto alla regolazione DC.

Ora passiamo alla NF-F12 industrialPPC-2000 IP67 PWM. (un nome più lungo no, eh? :asd )
DuCy-RPM NF-F12 industrialPPC-2000 IP67 PWM.jpg
V-RPM NF-F12 industrialPPC-2000 IP67 PWM.jpg

Stesso tipo di grafici, l'andamento è molto simile, ma con alcune differenze degne di nota. La ventola industrial non opera in modalità completamente fanless alle basse percentuali del duty cycle, ma continua a partire e ad arrestarsi sino al raggiungimento del 15%. Utilizzando un controllo DC, invece, la ventola ha lo starting voltage intorno a 5,1V. Con il controllo PWM, anche qui, potete regolare la ventola in modo molto più preciso, tuttavia non funzionerà in modalità completamente fanless, cosa che farebbe, invece con un controllo tramite tensione. Nonostante questo, il controllo tramite tensione è estremamente meno preciso, per cui resta sconsigliato; personalmente non lo utilizzerei, a meno che lo scopo di farla funzionare in modalità semi-fanless non fosse essenziale.
 
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