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RECENSIONE Noctua NH-U12A

Nichdroid

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Recensione: Noctua NH-U12A
I prodotti Noctua, progettati in Austria, sono rinomati a livello internazionale per silenziosità, performance e qualità. Fondata nel 2005 da una collaborazione tra l'austriaca Rascom Computerdistribution Ges.m.b.H. e la taiwanese Kolink International Corporation, Noctua ha saputo mettere d'accordo ogni appassionato di PC cooling e si è sviluppata rapidamente in uno dei produttori di componenti per il raffreddamento in ambito informatico più acclamati. Oggi è presente in più di 30 paesi in tutto il mondo ed è diventata sinonimo di qualità impeccabile e di prestazioni di raffreddamento di prima classe con un occhio di riguardo per la silenziosità. Ho il piacere di recensire un dissipatore molto particolare, che, al momento della presentazione, subito colpì la critica per le straordinarie performance, in grado di rivaleggiare con concorrenti dotati di una superficie dissipante superiore, ma mantenendo un formato molto compatto e senza troppi compromessi sul fronte della silenziosità. Andiamo dunque a scoprire il NH-U12A in ogni suo dettaglio.

Indice:
  1. Specifiche Tecniche
  2. Unboxing e Contenuto
  3. Uno sguardo più da vicino
  4. Montaggio sul socket LGA 2011
  5. Piattaforma di Test
  6. Metodologia di Test
  7. Risultati dei Test
    1. Performance massime ed Emissioni Acustiche
    2. Performance ad Emissioni Acustiche normalizzate @40 dB(A)
    3. Performance al variare della velocità di rotazione delle ventole
    4. Grafici spettrometrici
  8. Conclusioni

1. Specifiche Tecniche
Compatibilità
Intel Socket:LGA1200, LGA1150, LGA1151, LGA1155, LGA1156, LGA2011, LGA2066
AMD Socket:AM4, AM3(+), AM2(+), FM1, FM2(+)
Compatibilità RAM:illimitata
Garanzia:6 anni
Prezzo:99,90€ amazon.it

Ventole
ModelloNoctua NF-A12x25 PWM
CuscinettoSSO2
Velocità massima di rotazione (+/- 10%)2000 RPM
Velocità di rotazione massima con L.N.A. (+/- 10%)1700 RPM
Velocità di rotazione minima (PWM, +/-20%)450 RPM
Flusso d'aria massimo102,1 m³/h
Flusso d'aria massimo con L.N.A.84,5 m³/h
Rumore acustico massimo22,6 dB(A)
Max. rumore acustico con L.N.A.18,8 dB(A)
Tensione12V
MTTF>150000h

Dimensioni, peso e accessori
Altezza (senza ventola)158 mm
Larghezza (senza ventola)125 mm
Profondità (senza ventola)58 mm
Peso (senza ventola)760 g
Altezza (con ventola)158 mm
Larghezza (con ventola)125 mm
Profondità (con ventola)112 mm
MaterialeRame (base e heatpipes), alluminio (alette di raffreddamento), giunti saldati e nichelatura
Compatibilità ventola120x120x25
Componenti e accessori
  • 2x NF-A12x25 PWM 120mm fan
  • 2x Low-Noise Adaptor (L.N.A)
  • 4-pin PWM y-cable
  • SecuFirm2™ mounting system for Intel and AMD
  • NT-H1 thermal compound
  • Noctua Metal Case-Badge

2. Unboxing e contenuto
Iniziamo subito dall'unboxing. Il dissipatore è arrivato confezionato in un'ulteriore scatola a marchio Noctua. Le dimensioni della scatola sono piuttosto compatte.
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Una volta aperta la scatola veniamo subito colpiti dalla cura minuziosa con cui ogni singolo componente è confezionato:
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Ecco le foto del dissipatore rimosso dalla scatola:
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Come di consueto, Noctua si differenzia dai classici canoni estetici che contraddistinguono la stragrande maggioranza dei prodotti rivolti all'utenza "gaming". Devo dire che a colpo d'occhio l'effetto è molto gradevole, ogni dettaglio è curato fin nei minimi particolari e non ho riscontrato difetti degni di nota. Si può discutere sulla scelta estetica dell'abbinamento dei colori delle ventole, ma lascio a ciascun utente il giudizio sulla componente estetica; per quanto mi riguarda, lo trovo grazioso e raffinato: è un dissipatore che si può sposare bene a configurazioni sobrie ed eleganti.

Tutti gli accessori di cui possiamo avere bisogno sono contenuti in questa scatola di cartone dal look premium:
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All'interno troviamo tre manuali completi ed illustrati, i quali ci guidano passo passo nell'installazione del dissipatore. Un manuale contiene le istruzioni riguardanti i socket AMD, il secondo quelle per i socket Intel LGA 115x, mentre il terzo è relativo ai socket Intel LGA 20xx.

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Tra gli accessori troviamo uno sdoppiatore a 4 pin per poter collegare entrambe le ventole ad un connettore sulla scheda madre, un tubetto di pasta termica NT-H1 (di ottima qualità), una targhetta con il logo Noctua, due cavi Low Noise Adaptor (in grado di diminuire la velocità di rotazione massima delle ventole da 2000 a 1700 RPM), i sistemi di ritenzione e di montaggio per i vari socket e un cacciavite lungo. La fattura di tutti questi accessori è eccellente: appare lampante la volontà da parte della casa austriaca di non scendere ad alcun compromesso e l'intento di focalizzare ogni attenzione sulla qualità finale del prodotto.


3. Uno sguardo più da vicino
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Partiamo dalla base del dissipatore, composta da rame nickelato, perfettamente levigato e lucidato. La superficie, ad un'attenta osservazione, non presenta il minimo difetto ed appare perfettamente uniforme.
Ecco come si presenta la parte superiore del dissipatore:
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Di seguito le foto del pacco lamellare visto da varie angolazioni:
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La prima cosa da notare è l'elevato numero di heatpipes (ben 7!) di cui è munito il dissipatore. L'heatpipe è uno dei componenti fondamentali di un dissipatore ed è responsabile del trasferimento del calore dalla base a contatto con l'IHS sino al pacco lamellare. Inserire un numero così elevato di heatpipes consente di ottimizzare al massimo l'interscambio termico tra la base e le alette di raffreddamento.
Un altro dettaglio interessante è la piegatura laterale di ogni lamella, volta a chiudere lo spazio esterno tra una lamella e l'altra in modo da direzionare al meglio il flusso d'aria all'interno del dissipatore, senza che si disperda nel mezzo. Dai test che seguiranno avremo modo di osservare quanto tutti questi accorgimenti possano risultare efficaci.

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Le ventole sono le arcinote NF-A12X25, quelle più all'avanguardia di tutto il catalogo Noctua. Integrano tutte le ultime innovazioni nell'ingegneria aerodinamica sviluppate dall'azienda austriaca.
La superficie ventilante è composta da 9 pale di color marroncino, le quali hanno una distanza ridottissima con la parte interna del telaio full-frame. Ciò è reso possibile dall'utilizzo di un materiale chiamato Sterrox®, un nuovo polimero a cristalli liquidi dotato di grande stabilità dimensionale e minor deformazione allo scorrimento rispetto ai tecnopolimeri convenzionali quali ABS, PA, PBT o PC.
La girante è dotata di canali per l'accelerazione del flusso sul lato di aspirazione che forniscono alle ventole una miglior efficienza e la capacità di generare minor rumore dovuto alle turbolenze dei vortici post pala.
Il centro del mozzo del motore realizzato interamente in acciaio e il supporto dell'asse rinforzato con una struttura supplementare in ottone conferiscono stabilità e precisione superiori all'area critica del mozzo.
L'NF-A12X25 porta in dote la seconda generazione del cuscinetto fluidodinamico a stabilizzazione magnetica denominato SSO di Noctua. Il magnete posteriore ora è posizionato più vicino all'asse per fornire una stabilizzazione migliore e una maggior durata alla vita utile della ventola.
Ad ogni angolo sono presenti dei pad anti-vibranti in silicone che minimizzano la trasmissione di vibrazioni.
Tutte queste caratteristiche sulla carta consentono alla ventola di ottimizzare il rapporto tra portata d'aria e pressione statica e la rendono probabilmente la miglior ventola per PC che si possa acquistare.

Qualora si impostasse allo 0% il duty cycle del segnale PWM, la ventola si fermerebbe, consentendo di utilizzare il dissipatore in modalità semi-passiva.


4. Montaggio

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Il montaggio del dissipatore è semplicissimo, alla portata dei più inesperti e non richiede l'aiuto di una seconda persona o l'adozione di particolari accorgimenti. Su socket LGA2011 è sufficiente avvitare 4 supporti, inserire il sistema di ritenzione e avvitare le viti di ancoraggio. A questo punto, dopo aver steso la pasta termica, è sufficiente appoggiare il dissipatore sopra l'IHS ed avvitare le due viti laterali. Poi si procede ad attaccare le ventole con le clip fornite in dotazione. In due parole, una passeggiata.
Come potete vedere dalla seconda e dalla terza foto, lo spazio che rimane a disposizione intorno al socket è molto ampio: ciò consente di installare senza problemi qualunque modulo di RAM o di effettuare interventi di ordinaria manutenzione al PC senza la necessità di dover smontare il dissipatore. Purtroppo, come potete vedere dalle foto, l'alluminio delle alette di raffreddamento è una calamita per le ditate, per cui, se siete particolarmente attenti all'estetica, è consigliato munirsi di un paio di guanti per maneggiare il dissipatore senza lasciarvi sopra le impronte delle dita, altrimenti sarà necessario pulirlo in un secondo momento.


5. Piattaforma di test
CPU:Intel Core i7 3930K 6 Cores, 12 Threads, Sandy Bridge-E
Scheda Madre:ASUS P9X79 Deluxe
RAM:Kingston HyperX Genesis 4x8GB 1866 MHz CL11
GPU:Gigabyte GTX 1070 Windforce OC
PSU:Seasonic Prime Gold 650W
SSD:Sandisk Extreme 480GB
Case:Raijintek PAEAN open frame
Pasta termica:Arctic MX4
Controller ventole:Aquacomputer Aquaero 6 XT
Sistema Operativo:Windows 10 Pro


6. Metodologia di Test
La metodologia di test resta invariata rispetto alle recensioni precedenti, quindi, per evitare di risultare troppo prolisso, la inserirò sotto spoiler.
Disclaimer:

L'aggiornamento della strumentazione in mio possesso (PSU semi-fanless, controller, microfono calibrato) ha portato al raggiungimento di risultati più precisi. Per questo motivo potete considerare (soprattutto per quanto riguarda i test acustici) più attendibili i risultati dei test di questa recensione e di quelle che seguiranno, mentre i test dei dissipatori precedenti ancora in mio possesso verranno rieseguiti per intero nell'arco del mese in corso.
Ogni test è stato condotto ad una temperatura ambiente verificata e controllata di 24.5°C con margine di tolleranza di +/- 1°C.
L'assorbimento energetico della CPU viene verificato direttamente sui cavi 12V EPS con l'utilizzo di una pinza amperometrica e mantenuto costante per tutti i test che prevedono lo stesso livello di assorbimento energetico. Questo è un metodo molto più accurato ed efficace: un consumometro che rilevi i consumi alla presa della 220V non sarebbe stato sufficientemente accurato, giacché avrebbe introdotto altre variabili ai risultati della misurazione, come l'efficienza della PSU (che cambia in base al carico, anche se di poco, essendo ad efficienza 80 plus Gold) e l'assorbimento energetico degli altri componenti, mentre prendendo la misura dai cavi 12V EPS, l'unica altra variabile in gioco è data dalla dispersione di energia sotto forma di calore da parte dei VRM, valore strettamente correlato all'assorbimento della CPU.
Non disponendo di una camera anecoica, per ridurre al minimo ogni possibile disturbo causato da rumori provenienti dall'esterno, ogni misurazione acustica è stata effettuata tra le 01:00 e le 03:00 di notte. La distanza a cui viene tenuto il fonometro è di 22cm per tutti i test, il margine di errore della strumentazione è di 1.5 dB.
I risultati delle temperature vengono rilevati tramite il noto software HWiNFO 64. Sebbene un software non possa riportare un dato accurato al 100%, rappresenta il metodo migliore, principalmente per due motivi: utilizzando una termocoppia, minime differenze nel suo posizionamento potrebbero condurre a risultati diversi; inoltre, l'utilizzo di un software che possa effettuare una lettura delle rlevazioni dei sensori presenti nella CPU è il modo più semplice di ottenere la temperatura interna del processore.
La scelta del processore da utilizzare nei test è ricaduta su di un Intel Core i7 3930K di Intel per diversi motivi: innanzitutto si tratta di una CPU che fa utilizzo della saldatura tra die ed IHS (Integrated Heat Spreader), tecnica che, rispetto all'utilizzo di pasta termica con conducibilità termica molto inferiore pone molti meno ostacoli al trasferimento di calore; inoltre, nonostante il sottoscritto sia in possesso di un AMD Ryzen 7 1700X, CPU molto più recente e diffusa sui PC attuali, ho deciso di utilizzare il 3930K per la sua capacità di assorbire un quantitativo di corrente molto più elevato in overclock quando la CPU è sotto carico, consentendo quindi di effettuare test in un range di assorbimento elettrico molto più ampio, da 120W sino a 270W.
Ogni test ha la durata di 25 minuti, viene eseguito con il PC a freddo e ripetuto più volte, per assicurarsi della continuità dei risultati. Il valore di temperatura rilevato corrisponde al picco massimo raggiunto durante il test alle voci Core MAX e CPU Package. Il tempo che trascorre tra un test e l'altro è di almeno 45 minuti, tempo necessario per consentire ai componenti di disperdere il proprio calore e di tornare a temperatura ambiente.
Il software utilizzato per applicare carico alla CPU è Prime 95, utilizzato con impostazioni personalizzate, per impedire variazioni cicliche della lunghezza delle FFTs utilizzate per il calcolo dei numeri primi. La lunghezza minima utilizzata è pari a 16k, quella massima a 16k, ad ogni FFT è stata impostata la durata minima di 25 minuti, pari alla durata del test. Le FFTs vengono condotte in place per far sì che la porzione di memoria RAM utilizzata sia sempre la stessa, in modo da non avere cali di assorbimento energetico dovuti allo swap dei dati immagazzinati nella RAM durante il test.
La pasta termica utilizzata è sempre la stessa per tutti i dissipatori, la Arctic MX-4, pasta termica ad elevate prestazioni dalla conducibilità termica dichiarata di 8.5W/mK, spalmata ogni volta nella stessa quantità, per fare in modo che la diversa pressione esercitata da dissipatori differenti non possa provocare differenze nell'ampiezza della superficie di contatto tra IHS e base del dissipatore e che di conseguenza non ci siano differenze apprezzabili nel trasferimento del calore.
La velocità di rotazione delle ventole è ottenuta tramite l'utilizzo di un tachimetro laser digitale, con l'ausilio di un catarifrangente attaccato sulla parte centrale della girante o, laddove non fosse possibile, su una delle pale. Il margine di errore della strumentazione è pari allo 0,03% + 2 RPM.


7. Risultati dei Test
I test eseguiti sono principalmente 3, suddivisi come segue:
  • Il primo test è suddiviso in 5 test ulteriori, ognuno con impostazioni di overclock differenti. Viene testata e rilevata la temperatura massima raggiunta dalla CPU con 5 diversi livelli di assorbimento energetico. L'assorbimento è compreso negli intervalli 130-140W (frequenza @stock, 1.2 Vcore); 200-210W (frequenza @3.8 GHz, 1.3 Vcore); 230-240W (frequenza @4.0 GHz, 1.35 Vcore); 250-260W (frequenza @4.3 GHz, 1.38Vcore); 265-275W (frequenza 4,3 GHz, 1.4Vcore). Ventole ed eventuale pompa di ogni dissipatore sono portate a velocità di rotazione massima sin dall'accensione del PC e vengono registrate le relative emissioni acustiche a 22cm di distanza. Questo test è utile per valutare le performance massime che il dissipatore è in grado di raggiungere sulla piattaforma utilizzata e consente di confrontare i livelli masssimi di emissioni acustche generati dal dissipatore.
  • Il secondo test si svolge ad emissioni acustiche normalizzate @40 dB(A). Anche questo test è suddiviso in 5 ulteriori, ognuno con un diverso intervallo di assorbimento energetico. Gli intervalli sono i medesimi del primo test. Questo test è utile per confrontare l'efficienza di ogni singolo dissipatore, ad un livello di emissioni acustiche costante che soggettivamente all'orecchio risulta poco fastidioso. Performance poco lusinghiere in questo test, ma ottime nel primo, possono essere indice di un dissipatore in grado di offrire un buon livello di dissipazione al prezzo di un'efficienza maggiormente sacrificata.
  • Il terzo test si suddivide in 2 ulteriori. Ciascuno è condotto a due differenti livelli di assorbimento energetico, rispettivamente negli intervalli di 175-185W (frequenza @3.8 GHz, 1.25Vcore) e 200-210W (frequenza @3.8 GHz, 1.3 Vcore). Tutti e due vengono condotti a 4 differenti percentuali del duty cycle del segnale PWM, rispettivamente 25%, 50%, 75%, 100%. In questo modo è possibile registrare in un grafico a dispersione la temperatura raggiunta e le relative emissioni acustiche a diverse velocità di rotazione delle ventole mantenendo un assorbimento energetico costante. Questo test è utile per avere delle indicazioni di come il dissipatore si comporterà nel quotidiano in rapporto agli altri dissipatori testati.


7.1 Performance massime ed Emissioni Acustiche
Ecco il grafico dei risultati del primo test. I dati vanno letti in colonna, ciascun punto della curva corrisponde ad un risultato. Complessivamente, una linea posizionata più in basso nel grafico è indice di maggiori performance.
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Cominciamo subito ad analizzare le performance pure, con le ventole impostate a massimo regime. L'NH-U12A si comporta benissimo, non solo riesce a distaccare tutti i dissipatori ad aria testati in precedenza, ma, nonostante le dimensioni compatte, si avvicina molto a livelli di performance propri dei dissipatori a liquido AIO. Il gran numero di heatpipes, le lamelle ripiegate ai lati in modo da creare una sorta di galleria del vento, le ventole di fattura eccellente, ogni accorgimento sembra funzionare alla perfezione.

Dunque, procediamo con gli altri test. Ecco il livello di emissioni acustiche con ventole ai massimi regimi in rapporto agli altri dissipatori testati:
Honeyview_Emissioni acustiche (2).jpg
Al 100% del duty cycle del segnale PWM, il dissipatore, dotato di due NF-A12X25 risulta piuttosto rumoroso, non a livelli insopportabili (in lista sono presenti infatti dissipatori ben più rumorosi di lui), ma è comunque un aspetto da tenere in considerazione. Non mi dilungo oltre a discutere delle emissioni acustiche in questo paragrafo, poiché il dato del livello di pressione acustica generato ai massimi regimi non ci descrive in modo completo ed esaustivo la situazione. Avremo modo di analizzare questo punto molto più nel dettaglio nei prossimi paragrafi.
In questo grafico di tipo timeline è riportato il risultato del test a 265-275W di carico. Il dissipatore ha impiegato 88 secondi per raggiungere la temperatura di equilibrio (nel margine di 1°C rispetto alla temperatura massima registrata). Dissipatori con più heatpipes e/o massa superiore e dotati di una superficie di interscambio con l'aria maggiore, solitamente impiegano più tempo a raggiungere la temperatura di equilibrio, consentendo alla CPU "di rimanere fresca più a lungo".
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I dissipatori a liquido giocano su tutta un'altra categoria, vantando un quantitativo di liquido in circolo molto superiore e una superficie di interscambio tra il radiatore e l'aria molto maggiore rispetto a quella che possono offrire le alette di raffreddamento di un dissipatore ad aria. Al momento, dall'inizio della registrazione dei dati di questo test, sono disponibili i risultati per solo due dissipatori, ma con il tempo potrà divenire interessante confrontare il comportamento di un maggior numero di prodotti anche in questo test.
Qui sotto il grafico relativo al tempo impiegato dai vari dissipatori per raggiungere la temperatura di equilibrio:
Honeyview_time to tmax.jpg



7.2 Performance ad Emissioni Acustiche normalizzate @40 dB(A)
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A pressioni acustiche normalizzate a 40dBA, l'NH-U12A è ancora perfettamente in grado di gestire tutti i test, persino quello più gravoso, durante il quale dissipa circa 270W di potenza termica. Un risultato eccezionale per un dissipatore ad aria dalle dimensioni compatte. Nonostante solitamente consideri molto tollerabile questo livello di pressione acustica, c'è da dire che, in questo caso, il rumore generato sembrava leggermente più fastidioso del solito. Per i più curiosi, al paragrafo 7.4 ne scopriremo il motivo.

7.3 Performance al variare della velocità di rotazione delle ventole
Questi grafici tentano di simulare il rapporto tra rumore e capacità dissipante al variare della velocità di rotazione delle ventole. Ogni pallino rappresenta un test con velocità delle ventole differente: nel caso del Noctua NH-U12A, il primo test è stato effettuato a circa 580 RPM (velocità di rotazione raggiunta al 25% del duty cycle del segnale PWM), il secondo a circa 1115 RPM (50% del duty cycle), il terzo risultato è relativo alle performance a 40dBA (1545 RPM circa), il quarto a 1590 RPM (75% del duty cycle), mentre il quinto è relativo alle performance con ventole a velocità massima, pari a circa 2160 RPM.
Honeyview_1,25v (2).jpg
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I risultati ci dimostrano che, nonostante il dissipatore possa risultare un po'rumoroso con le ventole ad alti regimi, a medi e bassi regimi otteniamo un prodotto estremamente efficiente. È da notare che le ventole sono in grado di operare in modalità semi-fanless qualora il duty cycle del segnale PWM venisse impostato allo 0%.


7.4 Grafici spettrometrici
Inauguriamo con questa recensione una nuova serie di test acustici. Grazie all'ausilio di un software come Room EQ Wizard e di un microfono calibrato, è possibile registrare lo spettro delle emissioni acustiche del dissipatore con le ventole impostate a regimi diversi. Ecco il primo grafico riassuntivo:
Grafico spettrometrico NH-U12A.jpg
Con questo grafico possiamo tenere traccia delle emissioni acustiche in tutto lo spettro udibile e cercare l'eventuale presenza di risonanze. Ad ogni colore corrisponde un diverso regime rotatorio delle ventole:
- Verde: fanless, questo è lo spettro del rumore di fondo presente nella stanza;
- Blu: 25%
- Giallo: 50%
- Blu turchese: 75%
- Rosso: 100%
Se da questo grafico risulta tutto piuttosto confuso, andiamo a separare i vari risultati per analizzarli più nel dettaglio.

Grafico spettrometrico NH-U12A 0-25-50%.jpg
A bassi regimi il dissipatore è pressoché inudibile. Fino ad oltre 1100-1200RPM (risultato in giallo), il rumore prodotto a malapena si discosta dal rumore di fondo. In questi grafici inviterei ad ignorare ciò che avviene al di sotto dei 40-50Hz: la sensibilità dell'orecchio umano a quelle frequenze è minima. Un dissipatore ideale produce la maggior parte del rumore alle frequenze cui siamo meno sensibili (sotto i 100Hz), con un andamento discendente della curva mano a mano che saliamo di frequenza. È proprio questo il caso, almeno, per quanto riguarda i bassi e medi regimi, tuttavia il risultato in giallo ci dà un indizio di quel che troveremo nel prossimo grafico: intorno ai 160 e ai 340Hz cominciano a comparire due picchi, probabilmente dovuti a risonanze del motore.
Grafico spettrometrico NH-U12A 50-75-100%.jpg
Intorno ai 1500 RPM, risultato in blu turchese, non solo aumenta il rumore generato dal maggior regime di rotazione delle ventole e dal conseguente maggior afflusso d'aria, ma notiamo che i due picchi evidenziati in precedenza ora appaiono molto più evidenti e spostati a frequenze più elevate, intorno a 240 e 480Hz, dove l'orecchio umano è più sensibile. Ad oltre 2000 RPM (risultato in rosso) i due picchi salgono ulteriormente di frequenza (a 300 e 600Hz) e intensità e notiamo uno spettro più sporco, soprattutto a frequenze medio-alte.

Questo è l'unico aspetto negativo degno di nota, tuttavia è possibile evitarlo quasi totalmente impostando una velocità più bassa delle ventole qualora non si necessiti delle performance massime, oppure utilizzando i due Low Noise Adaptor forniti in dotazione, che fanno calare la velocità di rotazione massima delle ventole da 2000 a 1700 RPM circa.


8. Conclusioni
Il listino ufficiale cui viene proposto il Noctua NH-U12A è di 99,90€. Un prezzo molto elevato, da top di gamma per quanto riguarda i dissipatori ad aria. A quel prezzo solitamente possiamo acquistare dissipatori a doppia torre dalle dimensioni imponenti, ma è bene considerare che l'NH-U12A è tutto fuorché un dissipatore ad aria ordinario.
PRO
  • Performance eccezionali per un dissipatore ad aria compatto
  • Efficienza elevata
  • Solidità
  • Qualità costruttiva eccellente
  • Ventole di fattura superiore
  • Estrema facilità di installazione
  • Compatibilità con RAM ad alto profilo
  • Dimensioni compatte
  • Garanzia di 6 anni
  • Ampia dotazione di accessori
  • Imballaggio e confezionamento impeccabili
  • Cavi rinforzati
  • Estremamente silenzioso a regimi bassi e medi...
NEUTRO
  • Mancanza di illuminazione RGB
CONTRO
  • ...ma non ad alti regimi, dove si evidenziano diversi fenomeni di risonanza
  • Prezzo elevato
Noctua, con l'NH-U12A, offre un dissipatore davvero particolare, in grado di offrire performance molto vicine a quelle di dissipatori ad aria a doppia torre e a quelle di alcuni dissipatori a liquido AIO, mantenendo un livello di silenziosità estremo a bassi e medi regimi. La qualità costruttiva è ai massimi livelli, come da tradizione per i prodotti Noctua, e, come di consueto, la dotazione di accessori è molto variegata. La garanzia di 6 anni copre eventuali guasti che potrebbero colpire le ventole (molto improbabili a giudicare dalla qualità delle stesse), mentre il dissipatore, in sé, ha una durata potenzialmente quasi eterna, trattandosi di un componente che difficilmente è soggetto ad usura. Il sistema di montaggio SecuFirm2 è sempre tra i più facili da installare e rimane uno dei migliori disponibili sul mercato. Le dimensioni compatte consentono di montare senza problemi RAM ad alto profilo e lasciano molto spazio libero attorno al socket, utile per pulire agilmente il PC o, qualora ve ne fosse la necessità, per cambiare altri componenti ed accessori senza dover smontare il prodotto in questione, cosa non scontata con i dissipatori ad aria.

Se fino ad ora ho elencato soltanto aspetti positivi, è arrivato il momento di elencare anche gli elementi negativi (pochi). Innanzitutto, la scelta dei colori, sebbene personalmente non mi dispiaccia affatto, potrebbe non essere troppo ben vista dal grande pubblico. Bisogna tuttavia dare atto a Noctua di aver saputo mantenere la propria identità, senza la necessità di conformarsi alle tendenze del mercato. Come al solito, non darei troppo peso all'aspetto estetico, ma lascerei che ciascun utente possa valutare da sé il proprio indice di gradimento verso l'estetica del prodotto.

Gli unici due punti negativi riscontrati sono:
- il prezzo, decisamente elevato per un dissipatore ad aria a singola torre, ma parzialmente giustificato dalle performance offerte dal prodotto, dall'elevatissima qualità costruttiva, dalla dotazione di accessori molto ampia e dal modello di ventole in dotazione, le NF-A12X25, che, se comprate al dettaglio, hanno un costo che si aggira intorno ai 30€ l'una;
- la rumorosità accentuata con le ventole impostate ad alti regimi (comunque ancora sopportabile). In particolare si evidenziano diversi fenomeni di risonanza che sporcano lo spettro delle emissioni acustiche del prodotto. Ad onor del vero, per quanto riguarda questo punto, è bene menzionare che questo aspetto negativo può essere quasi totalmente evitato impostando la curva del duty cycle del segnale PWM a regimi più bassi o utilizzando i due cavi "Low Noise Adaptor" che riducono la velocità massima di rotazione delle ventole da 2000 RPM a 1700 RPM circa.
Per tutti questi motivi, non posso che consigliare il Noctua NH-U12A: prendendo in considerazione anche i pochi aspetti negativi, non ottiene la mia più alta raccomandazione: gli utenti che possono scendere a compromessi con ingombri e dimensioni del dissipatore potrebbero orientarsi verso prodotti più grandi, ma, per tutti gli altri, questo dissipatore resta assolutamente consigliato. Nonostante il prezzo elevato, la qualità, la cura realizzativa che si riscontra in ogni minimo dettaglio, il valore e il pregio delle ventole a corredo lo posizionano nella fascia alta dei dissipatori ad aria e tra i migliori (se non addirittura al primo posto) nella sua categoria.

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Ringrazio Daniel Carter, Press & Digital Marketing Manager di Noctua che ci ha contattato e offerto l'opportunità di recensire questo prodotto.

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