GUIDA Led di attività dell'hard disk...

Blume

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#1
I led oramai sono all'ordine del giorno, li vediamo su pompa di raffreddamento sulle ram, sui castelli delle ventole non mancano di certo sulle schede madri.
Ma...nessuno pensa al povero led che ci indica l'attività del nostro hard disk.
Questo punto luminoso che si illumina tutte le volte che noi andiamo ad interagire col nostro hard disk...non lo considera nessuno!
Ma da oggi, potrà non più essere cosi...daremo voce anche a lui si...moddiamo il led dell'hard disk, già...ma come?:skept tranquilli con l'elettronica basta un pò di fantasia e sapere cosa usare.
Sono sicuro che tra di voi, molti sanno che cos'è un vu-meter...vero? ok ammesso che qualcuno non sappia cosa sia lo spieghiamo brevemente:
il vu meter è uno strumento elettronico che riceve al suo ingresso un segnale elettrico proveniente da una sorgente sonora...e a seconda della sua intensità rende visibile l'ampiezza tramite una fila di led colorati, ecco come si presenta.
Ma voi vi state chiedendo...ok Blume ma che centra con l'hard disk del pc? sò vecchietto, dateme er tempo...anvedili questi!!:bonk

1542979965169.png ...Con questo!!
Calma non è cosi complicato come sembra, non fatevi intimorire dalle linee che vedete, serve capire il principio di funzionamento.
Il circuito non fà altro che sostituirsi al led tutto solo sul case, questo lo fà IC4 il 4N25 che è un foto accoppiatore, la parola stessa ne identifica il funzionamento, accoppiare un segnale luminoso che generea un segnale elettrico proporzionale all'intensità e alla durate dell'accensione del led all'interno dell'integrato.
1542980640449.png
Ok!! ma dopo aver generato il segnale di corrente grazie al diodo led chi misura l'intensità di questo segnale elettrico e lo rende visivo agli occhi tramite i led? un passo alla volta...
Il segnale elettrico generato dal foto accoppiatore, tramite il partitore resistivo R6/R3 che si trova fisicamente collegato al pin numero 5 dell'operazionale IC1B porterà lo stesso in conduzione dal pin numero 7 di IC1B avremo un segnale che sarà inviato al pin numero 2 di IC1A che sarà amplificato in tensione dal valore di riferimento dato dal partitore resistivo composto da R1/R2.
Dal pin numero 1 di IC1A si avrà un segnale amplificato in tensione proporzionale all'intensità e alla durata di accensione del led presente nel foto accoppiatore, e sarà questo segnale che mandato tramite la resistenza variabile VR2 al pin numero 5 dell'integrato LM3915 ne misurerà l'ampiezza per pilotare i led da D1 a D10 avremo cosi l'accensione progressiva dei led a seguito dell'intensità di lavoro dell'hard disk.
Per quelli che di elettronica hanno maggiori conoscenze, mi rendo perfettamente conto che, la mia spiegazione è molto...terra terra, ma è fatta anche per chi di elettronica non ci capisce molto.
Spero di aver alimentato la vostra curiosità e se qualcuno avesse domande...per le mie conoscenze sarò lieto di rispondere...
Dimenticavo...se vi chiedete cosa servono i punti A e B segnati con una X...bhe quello è un punto che diversifica la modalità di visualizzazione sulla barra dei led, se li si lascia aperti vedremo i led della barra accendersi uno dopo l'altro insieme, se invece li chiudiamo vedremo un solo led alla volta accendersi in progressione lasciando quelli dietro di se spenti.
In inglese dot or bar punto o barra


Ciao!!
 
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Blume

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#3
bella guida :D però a questo punto la domanda sorge spontanea... lo potremmo anche utilizzare altrove giusto?
Se si sostituisce il foto accoppiatore con una foto resistenza potremmo avere un misuratore di intensità luminosa...ovviamente molto approssimativo.
Se invece si usasse una NTC oppure una PTC che sono resistenze che variano il loro valore ohmnico al variare della temperatura in maniera positiva o negativa, si potrebbe avere un visualizzatore di temperatura...tutto stà a cosa si usa come sonda di rilevamento...un visualizzatore di livello se si usasse un galleggiante
 
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#4
Per non correre rischi di instabilità converrebbe mettere dei condensatori poliestere da 100 nf il più vicino possibile ad i piedini di alimentanzione dei vari integrati oltre ad una impedenza tipo vk200 lungo la linea di alimentazione positiva(all'interno di un PC non mancano certo disturbi vari ).
il chip lm 3914 permette l'accensione lineare dei led mentre il modello lm3915 è a variazioni di 3 db per led.
E poi questo progetto si presta ad ulteriori aggiunte, volendo si potrebbe collegare un transistor ad una delle uscite collegato ad un buzzer in modo emettere un segnale sonoro in caso di temperatura elevata se usato come indicatore di temperatura.
 

Blume

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#5
Per non correre rischi di instabilità converrebbe mettere dei condensatori poliestere da 100 nf il più vicino possibile ad i piedini di alimentanzione dei vari integrati oltre ad una impedenza tipo vk200 lungo la linea di alimentazione positiva(all'interno di un PC non mancano certo disturbi vari ).
il chip lm 3914 permette l'accensione lineare dei led mentre il modello lm3915 è a variazioni di 3 db per led.
Esatto!!
il 3915 mi pare sia logaritmico ma non ne sono sicuro...
 
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#6
Questo schema elettrico mi ha fatto ricordare un vecchio kit di nuova elettronica( lx 828),mi ci è voluto un po' per ritrovarlo.
n.el.1.000.jpg n.el.2.jpg
Serviva per vedere se l'alternatore ricaricava la batteria ed il consumo di corrente in tempo reale tramite l'accensione di un led ,ma dovrebbe funzionare senza problemi anche collegando un filo allo chassis ed un altro ad un filo del negativo sulla scheda madre o sulla scheda video.
Ho provato a cercare il uaa170 ma almeno nei negozi di elettronica nella mia zona non è più reperibile,quindi se volete provare a costruirlo cercate prima quel integrato,se funziona si potrebbe vedere tramite il led che si muove in base alla corrente assorbita il consumo del pc, inserendo il tutto in uno slot per per il CD ROM o hard disk non usato.
 

Blume

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#7
Questo schema elettrico mi ha fatto ricordare un vecchio kit di nuova elettronica( lx 828),mi ci è voluto un po' per ritrovarlo.
Serviva per vedere se l'alternatore ricaricava la batteria ed il consumo di corrente in tempo reale tramite l'accensione di un led ,ma dovrebbe funzionare senza problemi anche collegando un filo allo chassis ed un altro ad un filo del negativo sulla scheda madre o sulla scheda video.
Ho provato a cercare il uaa170 ma almeno nei negozi di elettronica nella mia zona non è più reperibile,quindi se volete provare a costruirlo cercate prima quel integrato,se funziona si potrebbe vedere tramite il led che si muove in base alla corrente assorbita il consumo del pc, inserendo il tutto in uno slot per per il CD ROM o hard disk non usato.
con l'obsoleto uaa170, non credo sia più prodotto.
Per pilotare un gruppo di led, si può usare anche un Cd4017 un contatore decade usato nei registri a scorrimento
 
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#8
con l'obsoleto uaa170, non credo sia più prodotto.
Per pilotare un gruppo di led, si può usare anche un Cd4017 un contatore decade usato nei registri a scorrimento
Per pilotare dei led il CD 4017 va bene se in ingresso hai un impulso digitale,ma qui si rimane nel campo dell'analogico e in questo caso non sarebbe utilizzabile,per questo conviene partire prima da quel componente (mai sottovalutare la capacità di alcuni negozi di elettronica di avere ancora anticaglia in vendita).
 
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