RECENSIONE Alphacool Eisbaer Extreme (Black Edition)

Nichdroid

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18 Dicembre 2018
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alphacool-logo.png

Alphacool si è sempre distinto come produttore di componenti per impianti di raffreddamento custom indirizzati all'ambito informatico.
Da qualche anno ha introdotto una propria linea di dissipatori a liquido All-in-One, di cui è anche l'OEM. Proponendosi come nodo di giunzione tra i più comuni AIO e dei custom-loop veri e propri, i dissipatori della linea Eisbaer aggregano in un unico prodotto le grandi possibilità di espansione dei loop custom, ottime performance e non necessitano di manutenzione, essendo pre-riempiti come i più comuni CLC presenti sul mercato.

Quest'oggi ho il piacere di recensire il modello di punta della gamma, l'Eisbaer Extreme. Costituito da un radiatore Alphacool NexXxos da 280mm, pompa VPP755 v3, e ventole realizzate in collaborazione con Be Quiet (si tratta delle ottime Silent Wings), sulla carta promette sicuramente performance da primato.

Dunque, siamo pronti per cominciare.


Indice:
  1. Specifiche Tecniche
  2. Unboxing e Contenuto
  3. Uno sguardo più da vicino
  4. Montaggio
    1. Socket LGA 2011
    2. Socket AM4
  5. Piattaforma di Test
  6. Metodologia di Test
  7. Risultati dei Test
    1. Performance massime ed Emissioni Acustiche
    2. Performance ad Emissioni Acustiche normalizzate @40 dB(A)
    3. Performance al variare della velocità di rotazione delle ventole
    4. Emissioni Acustiche della pompa VPP755 v3 e risposta all'impulso PWM
    5. Immagini Termiche
  8. Conclusioni


1. Specifiche Tecniche

Produttore

Alphacool

Modello

Eisbaer Extreme Black Edition

Socket Supportati

Intel: LGA1150, LGA1151, LGA1155, LGA1156, LGA1366, LGA2011(-3), LGA2066

AMD: AM2, AM2+, AM3, AM3+, FM1, FM2, FM2+, AM4, TR4;

CPU Waterblock

Materiale della base: Rame placcato Nickel
Modello: Eisblock XPX

Pompa

Modello: Eispump VPP755 v3
RPM: 2100–4350
Portata Massima: 340 l/hr
Pressione Massima: 4.25 m

Radiatore

Modello: NexXxos ST30
Dimensioni: 385.5 mm × 156 mm × 64 mm (involucro esterno)
Materiale: alluminio (involucro esterno); rame (radiatore)

Ventole

Modello: Silent Wings 3, versione custom
Dimensioni: 140 mm x 140 mm x 25 mm
Velocità di rotazione massima: 1300 RPM (+/-200)
Portata d'aria: 64.81 CFM
Emissioni acustiche: 31 dBA

Garanzia

2 anni

Prezzo

Amazon; Alphacool; Aqua Tuning




2. Unboxing e Contenuto

Il prodotto è arrivato all'interno di un ulteriore scatola, ben imballata e con supporti in polistirolo adeguati.


Honeyview_Scatola 1.jpg
Così si presenta l'imballaggio del dissipatore che troviamo all'interno di una scatola dalle dimensioni molto generose. Questo ci anticipa che ciò che troveremo all'interno non ha dimensioni contenute e potrebbe non entrare nella maggior parte dei case di fascia media e bassa presenti sul mercato.
Quello che ci troviamo di fronte è sicuramente un prodotto premium che non bada a compromessi, neppure nelle dimensioni.


Honeyview_Unboxing.jpg
Aperta la scatola ci troviamo di fronte al nostro dissipatore.
L'imballaggio è impeccabile, adeguato a proteggere il prodotto in modo ottimale. Personalmente ho apprezzato l'utilizzo della gommapiuma in luogo del più consueto ed economico polistirolo.
L'Eisbaer Extreme è contenuto in un sacchetto di plastica trasparente facile da sfilare.


Honeyview_Foto Principale.jpg
Ecco come si presenta a prima vista il dissipatore una volta tolti gli imballaggi.
Tutte le finiture sono eccellenti, non vi sono particolari difetti di fabbricazione. Non saranno presenti led RGB come nelle soluzioni All-in-One più comuni al giorno d'oggi, ma dispone di un look decisamente aggressivo che potrebbe far felici tutti quelli che non cercano di creare una configurazione illuminata ad arte, ma non disdegnano il fattore estetico.


Honeyview_Fronte 2.jpg
Nella parte frontale del dissipatore spiccano le due grandi ventole da 140mm realizzate in versione custom in partnership con la nota casa teutonica Be Quiet.
È presente un comodo tappo da utilizzare nel caso si renda necessario un rabbocco del liquido o se si intende effettuare una manutenzione straordinaria dell'AiO, anche se non strettamente necessario. Peculiarità di questo dissipatore è la possibilità di espanderlo a piacimento con i numerosi componenti compatibili messi a disposizione dall'azienda, in questo caso, torna molto utile se volete riempire il loop dopo averlo espanso, per esempio con ulteriori radiatori o con un waterblock compatibile per la vostra scheda grafica.
I fori che possiamo osservare, disposti a gruppi da tre agli angoli, servono per fissare correttamente il radiatore al sistema di ritenzione del case.


Honeyview_Retro.jpg
Così si presenta il retro dell'involucro che contiene il radiatore. Possiamo notare i due tubi che fuoriescono verso il waterblock, i cavetti per collegare ventole e pompa alla scheda madre e/o all'alimentatore.
Attraverso una struttura realizzata ad esagoni, che oltre a conferire ulteriore rigidità al blocco sono gradevoli alla vista e consentono un flusso d'aria diretta al radiatore ottimale, si intravedono le serpentine del radiatore e, ancora oltre, il profilo delle ventole.


Honeyview_Lato.jpg
Foto con vista dal lato dell'Eisbaer Extreme.


Honeyview_Contenuto.jpg
Honeyview_Accessori.jpg
All'interno della scatola troviamo inoltre questi accessori, in aggiunta a viti, molle, rondelle e supporti è gradita la presenza di un tubetto di pasta termica dalle performance (dichiarate) di buon livello; l'interfacia termica possiede infatti un coefficiente di conducibilità termica di 8,5W/mK, esattamente lo stesso di TIM di livello medio-alto come per esempio una Arctic MX-4.
Il libretto nero, ben rilegato e realizzato è di qualità elevata, le pagine sono spesse, la carta lucida e non vi sono evidenti difetti di stampa. Non posso dire che sia una cosa molto utile ai fini pratici, tuttavia nell'insieme contribuisce a creare un'immagine ancora più esclusiva del prodotto.

Sotto spoiler trovate i vari accessori suddivisi per il socket cui sono dedicati:
Intel
Honeyview_Intel Kit.jpg

AMD AM4
Honeyview_AM4 kit.jpg

AMD TR4
Honeyview_TR4 kit.jpg


Honeyview_Confronto 280.jpg
Prima dell'acquisto, attenzione alle dimensioni parecchio diverse dagli standard più comuni: sebbene l'Eisbaer Extreme sia composto da un radiatore da 280mm, le dimensioni totali del suo involucro (che contiene anche pompa e tanica) sono più simili a quelle di un radiatore da 360mm in lunghezza, ed è più largo di un radiatore da 280mm. Nella foto trovate sovrapposti l'Alphacool e il mio Corsair H115i, in modo da potersi render conto meglio, anche visivamente, delle sue dimensioni effettive.


3. Uno sguardo più da vicino

Andiamo ora ad analizzare più nel dettaglio le varie componenti che costituiscono l'Eisbaer Extreme di Alphacool.

Eisblock XPX.jpg
Il waterblock è un Eisblock XPX, noto soprattutto agli appassionati di impianti di raffreddamento custom-made per le sue elevate prestazioni. Il suo peso è consistente, carino il logo Alphacool di colore blu/azzurro; se collegherete alla scheda madre l'apposito connettore 2 pin, si illuminerà creando un effetto gradevole alla vista.


Honeyview_Rame Nickelato.jpg
La base è costituita da rame placcato nickel perfettamente levigato e lucidato. Sebbene la lucidatura a specchio non garantisca un notevole incremento delle prestazioni, conferisce al dissipatore un look più accattivante e di maggior pregio.


Honeyview_Controllo Liquido.jpg
Dettaglio dell'oblò da cui è possibile controllare il livello del liquido. Se viene collegato il cavo a 2 pin, si illuminerà di colore blu/azzurro vivo.


Honeyview_Ingresso Tubi.jpg
Da qui partono i tubi che escono verso il waterblock. Sono sostituibili, basterà svitare i fittings e si potranno rimuovere.


Honeyview_Espandibilità.jpg
I tubi sono ad apertura facile. Svitandoli sarà possibile espandere il loop senza dover svuotare l'impianto completo, consentendo quindi di non sprecare liquido.

Di seguito, sotto spoiler, i tre cavi che escono dall'involucro che racchiude pompa, radiatore e vaschetta. In ordine, rispettivamente: cavo 3 pin per il controllo della pompa mediante impulso PWM, cavo MOLEX per l'alimentazione della pompa direttamente dall'alimentatore, cavo 4 pin splitter per l'alimentazione e il controllo delle due ventole.

Honeyview_2 pin Pompa.jpg
Honeyview_Connettore SATA pompa.jpg Honeyview_4pin Ventole.jpg

Honeyview_Interno.jpg
Aperto l'involucro metallico possiamo osservare attentamente ciò che compone l'Eisbaer Extreme. A primo impatto lo smontaggio può sembrare un'operazione rischiosa, tuttavia, non è altro che un mero involucro metallico, una volta rimosse le viti di fissaggio si aprirà senza problemi. L'unico accorgimento da osservare riguarda il radiatore, il quale non è ancorato al lato metallico inferiore, ma è separato soltanto da gommini antivibrazione. Evitate di scuoterlo troppo quando è aperto.


Honeyview_Smontato.jpg
Rimosse le ventole possiamo osservare nel dettaglio le viti che le fissavano, quelle che serravano l'involucro metallico e il radiatore.

Quest'ultimo è il modello NexXxos 280 di Alphacool. L'involucro trae in inganno e le sue dimensioni sono molto simili a quelle dei radiatori prodotti da Asetek che troviamo negli All-in-One di fascia mainstream, tuttavia qui la qualità è molto superiore le serpentine sono realizzate in rame in luogo del più economico e meno performante alluminio e la densità è adeguata. Il risultato -anticipazione- come potrete vedere dai risultati dei test che seguiranno sono performance di un livello superiore.


Honeyview_VPP755 v3.jpg
La pompa è la VPP755 v3 prodotta da Alphacool. Si tratta di un modello ad elevate prestazioni, maggiori rispetto ad una comune Laing D5 utilizzata solitamente nei loop custom. Oltre ad essere più potente, garantendo quindi una portata del flusso del liquido maggiore, è anche più silenziosa e parca nei consumi. A mio avviso è il vero fiore all'occhiello dell'Eisbaer Extreme, non avrà problemi a gestire loop molto ampi, è parecchio sovradimensionata per il solo Eisbaer, ma questo non è certo un problema, anzi, avere una pompa sovradimensionata consentirà di impostare RPM più bassi che assicureranno usura inferiore e minori emissioni acustiche. Il controllo tramite Pulse Width Modulation consente una regolazione precisa della velocità di rotazione. Nel caso non vogliate servirvi del controllo PWM, potrete non collegare il relativo cavo e selezionare una delle 5 velocità utilizzando un cacciavite a testa piatta per ruotare la rotellina. Il valore che selezionerete sarà il livello di RPM massimi raggiungibili dalla pompa, indipendentemente dal controllo PWM. Se selezionerete un livello inferiore al quinto, la pompa non potrà raggiungere pieni giri, nemmeno se selezionate il valore 100% dell'impulso PWM dalla curva del vostro software o BIOS.


Honeyview_Silent Wings 3.jpg
Le due ventole sono il modello Silent Wings 3 prodotto da Be Quiet! in una versione custom realizzata appositamente. Rispetto alle comuni Silent Wings 3, possono spingersi sino a 1300 RPM, valore superiore a quello del modello standard, in questo modo possono generare un maggior livello di pressione statica ed avere una portata d'aria maggiore.

La qualità di queste ventole è molto alta, esattamente come ci si può aspettare da un modello di fascia alta, il motore adotta cuscinetti a lubrificazione fluidodinamica, mentre il profilo ondulato delle pale consente una miglior direzionalità del flusso d'aria.


4. Montaggio

Honeyview_Montaggio 1.jpg
Nel montaggio del waterblock, su entrambe le mie piattaforme, non ho incontrato alcuna difficoltà; in questo caso, posso dire che sia un'operazione alla portata di tutti, anche dei meno esperti, le istruzioni presenti nel manuale, inoltre, sono chiare e ben comprensibili. Il procedimento è molto semplice: per prima cosa occorre inserire le clip metalliche corrette nei binari presenti sul waterblock; una volta arrivate a fine corsa si incastreranno una con l'altra e permetteranno al sistema di ritenzione di non avere gioco.
In seguito sarà necessario inserire rondelle, molle e viti negli appositi fori ed avvitare. Con un socket AM4 sarà necessario utilizzare il backplate fornito in dotazione con la propria scheda madre. Se disponete di socket Intel LGA 115x dovrete usare il supporto fornito in dotazione con il dissipatore.
Il mio consiglio è di utilizzare soltanto le mani per avvitare le viti, la pressione esercitata è già più che sufficiente a far aderire il waterblock in modo ottimale e in questo modo si evita di stringere troppo.
Finito di girare le viti (a due a due, secondo la diagonale), il gioco è fatto.
Honeyview_Montaggio 2.jpg

4.1 Socket LGA 2011

Honeyview_Honeyview_Dimensioni 280mm1-32.jpg


4.2 Socket AM4

Honeyview_Honeyview_AM4.jpg
Visto che su AM4 dovrete usare il backplate fornito con la scheda madre, è consigliabile montare il waterblock fuori dal case.


5. Piattaforma di Test

CPU: Intel Core i7 3930K 6 Cores, 12 Threads, Sandy Bridge-E
Scheda Madre: ASUS P9X79 Deluxe
RAM: Kingston HyperX Genesis 4x8GB 1866 MHz CL11
GPU: Gigabyte GTX 1070 Windforce OC
PSU: Corsair AX1200
SSD: Sandisk Extreme 480GB
Case: Nokase Skatoloon
Pasta termica: Arctic MX4
Controller Ventole e Pompa: 2x Noctua NA-FC1
Sistema Operativo: Windows 10 Pro


6. Metodologia di Test

Ogni test è stato condotto ad una temperatura ambiente verificata e controllata di 24.5°C con margine di tolleranza di +/- 1°C.
L'assorbimento energetico della CPU viene verificato attraverso Clamp Meter direttamente sui cavi 12V EPS e mantenuto costante per tutti i test che prevedono lo stesso assorbimento. Questo è un metodo molto più accurato ed efficace; un consumometro per rilevare i consumi alla presa della 220V non sarebbe stato sufficientemente accurato, giacché avrebbe introdotto altre variabili ai risultati della misurazione, come l'efficienza della PSU (che cambia in base al carico, anche se di poco, essendo ad efficienza 80 plus Platinum) e l'assorbimento degli altri componenti, mentre prendendo la misura dai cavi 12V EPS, l'unica altra variabile in gioco è data dalla dispersione di energia sotto forma di calore da parte dei VRM, valore strettamente correlato all'assorbimento della CPU.
Non disponendo di una camera anecoica, per ridurre al minimo ogni possibile disturbo causato da rumori provenienti dall'esterno, come per esempio i rumori del traffico, ogni misurazione acustica è stata effettuata tra le 01:00 e le 03:00 di notte. La distanza a cui viene tenuto il fonometro è di 22cm per tutti i test, il margine di errore della strumentazione è di 1.5 dB.
I risultati delle temperature vengono rilevati tramite il noto software HWiNFO 64. Sebbene un software non possa riportare un dato accurato al 100%, rappresenta il metodo migliore, principalmente per due motivi: utilizzando una termocoppia, minime differenze nel suo posizionamento potrebbero condurre a risultati diversi; inoltre, l'utilizzo di un software che possa effettuare una lettura delle rlevazioni dei sensori presenti nella CPU è il modo più semplice di ottenere la temperatura interna del processore.
La scelta del processore da utilizzare nei test è ricaduta su di un Intel Core i7 3930K di Intel per diversi motivi: innanzitutto si tratta di una CPU che fa utilizzo della saldatura tra die ed IHS (Integrated Heat Spreader), tecnica che, rispetto all'utilizzo di pasta termica con conducibilità termica molto inferiore pone molti meno ostacoli al trasferimento di calore; inoltre, nonostante il sottoscritto sia in possesso di un AMD Ryzen 7 1700X, CPU molto più recente e diffusa sui PC attuali, ho deciso di utilizzare il 3930K per la sua capacità di assorbire un quantitativo di corrente molto più elevato in overclock quando la CPU è sotto carico, consentendo quindi di effettuare test in un range di assorbimento elettrico molto più ampio, da 120W sino a 270W.
Ogni test ha la durata di 25 minuti, viene eseguito con il PC a freddo e ripetuto più volte, per assicurarsi della continuità dei risultati, il valore di temperatura rilevato corrisponde al picco massimo raggiunto durante il test alle voci Core MAX e CPU Package. Il tempo che trascorre tra un test e l'altro è di almeno 45 minuti, tempo necessario per consentire ai componenti di disperdere il proprio calore e di tornare a temperatura ambiente.
Il software utilizzato per applicare carico alla CPU è Prime 95, utilizzato con impostazioni custom, per impedire variazioni cicliche della lunghezza delle FFTs utilizzate per il calcolo dei numeri primi. La lunghezza minima utilizzata è pari a 16k, quella massima a 16k, ad ogni FFT è stata impostata la durata minima di 25 minuti, pari alla durata del test. Le FFTs vengono condotte in place per far sì che la porzione di memoria RAM utilizzata sia sempre la stessa, in modo da non avere cali di assorbimento energetico dovuti allo swap della RAM durante il test.
La pasta termica utilizzata è sempre la stessa per tutti i dissipatori, la Arctic MX-4, pasta termica ad elevate prestazioni dalla conducibilità termica dichiarata di 8.5W/mK, spalmata ogni volta nella stessa quantità, per fare in modo che la diversa pressione esercitata da dissipatori differenti non possa provocare differenze nell'ampiezza della superficie di contatto tra IHS e base del dissipatore e che di conseguenza non ci siano differenze apprezzabili nel trasferimento del calore.


7. Risultati dei Test

I test eseguiti sono principalmente 3, suddivisi come segue:
  • Il primo test è suddiviso in 5 test ulteriori, ognuno con impostazioni di overclock differenti. Viene testata e rilevata la temperatura massima raggiunta dalla CPU con 5 diversi livelli di assorbimento energetico. L'assorbimento è compreso negli intervalli 130-140W (frequenza @stock, 1.2 Vcore); 200-210W (frequenza @3.8 GHz, 1.3 Vcore); 230-240W (frequenza @4.0 GHz, 1.35 Vcore); 250-260W (frequenza @4.3 GHz, 1.38Vcore); 265-275W (frequenza 4,3 GHz, 1.4Vcore). Ventole ed eventuale pompa di ogni dissipatore sono portate a velocità di rotazione massima sin dall'accensione del PC e vengono registrate le relative emissioni acustiche a 22cm di distanza. Questo test è utile per valutare le performance massime che il dissipatore è in grado di raggiungere sulla piattaforma utilizzata e consente di confrontare i livelli masssimi di emissioni acustche generati dal dissipatore.
  • Il secondo test si svolge ad emissioni acustiche normalizzate @40 dB(A). Anche questo test è suddiviso in 5 ulteriori, ognuno con un diverso intervallo di assorbimento energetico. Gli intervalli sono i medesimi del primo test. Questo test è utile per confrontare l'efficienza di ogni singolo dissipatore, ad un livello di emissioni acustiche costante che soggettivamente all'orecchio risulta poco fastidioso. Performance poco lusinghiere in questo test, ma ottime nel primo, possono essere indice di un dissipatore in grado di offrire buona dissipazione al prezzo di un'efficienza sacrificata a causa di elevati livelli di rumore generato.
  • Il terzo test si suddivide in 2 ulteriori. Ciascuno è condotto a due differenti livelli di assorbimento energetico, rispettivamente negli intervalli di 175-185W (frequenza @3.8 GHz, 1.25Vcore) e 200-210W (frequenza @3.8 GHz, 1.3 Vcore). Tutti e due vengono condotti a 4 differenti percentuali di impulso PWM, rispettivamente 25%, 50%, 75%, 100%. In questo modo è possibile registrare in un grafico a dispersione temperatura raggiunta e relative emissioni acustiche con diverse velocità di rotazione delle ventole con un assorbimento energetico costante. Questo test è utile per avere delle indicazioni di come il dissipatore si comporterà nel quotidiano, in rapporto agli altri dissipatori testati.


7.1 Performance massime ed Emissioni Acustiche

Honeyview_Performance Termiche.jpg
Ecco il grafico dei risultati del primo test. I dati vanno letti in colonna, ciascun pallino corrisponda ad un risultato. Complessivamente, una linea posizionata più in basso nel grafico è indice di maggiori performance.

L'Alphacool si è comportato in modo eccellente, superando ogni altro dissipatore precedentemente testato e guadagnandosi quindi il primo posto. Con una temperatura massima registrata di 76°C nel test più probante, a 265-275W di carico, dimostra di poter dissipare qualsiasi CPU presente in commercio in modo ottimale.

L'unico punto, se vogliamo lasciato ancora in sospeso, è quello relativo alle ventole Silent Wings. Sulla carta si tratta di ottime ventole, dall'ottima portata, tuttavia, nelle versioni standard prodotte da Be Quiet non dispongono di un livello dichiarato di pressione statica molto elevato. Sostituendo le ventole di serie con due Noctua modello Industrial IPPC 3000 PWM da 140mm è stato possibile guadagnare ulteriori performance, segno che una maggior pressione statica e di conseguenza un maggior flusso d'aria attraverso il radiatore può consentire di ottenere dei miglioramenti, ma il discorso non si esaurisce qui, passiamo al punto seguente.


Emissioni Acustiche.png
Dal grafico appare molto evidente che sostituire le ventole con modelli che possano garantire maggiori pressioni statiche comporta un incremento nelle emissioni acustiche rilevate considerevole, a fronte di un guadagno che si aggira in un intervallo molto ristretto, di pochi °C. Ciò indica che il lavoro svolto da Alphacool nel bilanciare l'efficienza delle ventole fornite in dotazione è stato eccellente, poiché consentono di raggiungere performance molto elevate e nel contempo generare un livello di emissioni acustiche molto basso, proprio più dei dissipatori ad aria che di quelli a liquido.


7.2 Performance ad Emissioni Acustiche normalizzate @40 dB(A)

Honeyview_Performance Termiche @40dB(A).jpg
In questo test di efficienza possiamo osservare alcune "stranezze". Il Corsair dispone di una pompa che genera un livello di emissioni acustiche talmente elevato, che l'unico modo per raggiungere 40 dB(A) è stato quello di utilizzarlo con una ventola sola.

L'Eisbaer Extreme eccelle particolarmente in questo test, dimostrandosi di gran lunga il dissipatore più efficiente del lotto, come dimostra lo scarto abissale che lo separa dai risultati (inferiori) delle altre soluzioni di raffreddamento.

Proseguiamo con l'ultimo test.


7.3 Performance al variare della velocità di rotazione delle ventole

Honeyview_Performance 1.25Vcore (3).jpg Honeyview_Performance 1.3Vcore (3).jpg
Con questi grafici è possibile rendersi conto di come performerà il dissipatore nel quotidiano. I risultati sono riportati dai pallini colorati, un loro posizionamento più in basso, indicherà maggiori performance termiche. Più la linea si sposta verso destra, più il dissipatore sarà rumoroso.

Anche qui, l'Eisbaer Extreme di Alphacool ottiene i risultati migliori, con un margine che resta consistente. Si tratta dunque di un dissipatore molto performante, ma allo stesso tempo silenzioso.


7.4 Emissioni Acustiche della pompa VPP755 v3 e risposta all'impulso PWM

Risposta VPP755 v3.png
Sono stati registrate anche le emissioni acustiche relative alla sola pompa, a diverse velocità di rotazione. Il risultato è una curva molto lineare, segno che non sono presenti picchi di emissioni acustiche evidenti, ma il rumore emesso aumenta in modo piuttosto costante con l'aumentare del numero degli RPM.


7.5 Immagini Termiche

Andiamo ora ad osservare le immagini scattate mediante l'utilizzo di una termocamera modello HTI HT-02.
Solitamente non possiamo trarre troppe informazioni dall'esterno di un oggetto da dissipare, tuttavia è possibile notare come il calore venga disperso e quanto ciò avvenga in modo uniforme.

Le immagini sottostanti sono state scattate durante il test termico più gravoso, con un assorbimento di corrente da parte della CPU misurato nel range 265-275W, con ventole e pompa alla massima velocità di rotazione.

1575756876178.jpeg 1575756893511.jpeg 1575756940799.jpeg

Dalle immagini termiche scattate, in questo caso non rileviamo alcuna stranezza; il calore si diffonde dal radiatore in maniera uniforme.
La temperatura registrata è indice di come il flusso di calore scorra e venga diffuso nel dissipatore; possiamo notare infatti come il waterblock, primo componente a contatto con la CPU possieda la temperatura più elevata, il lato da cui entra aria nel radiatore è leggermente più freddo di quello da cui esce.

N.B. La temperatura massima registrata nella prima immagine è relativa all'heatsink posizionato sopra i VRM.
In tutte e tre le foto la temperatura minima è rilevata in un punto al di fuori del dissipatore.


8. Conclusioni

Prima di concludere, c'è un ultimo aspetto che vorrei analizzare, il prezzo. Attualmente è piuttosto elevato, si aggira intorno ai 290€ sui Amazon.it, 249.95€ sul sito ufficiale. A prima vista può sembrare proibitivo,, pur considerando che ci troviamo di fronte ad un All-in-One di livello, tuttavia, consideriamo cosa otteniamo con il bundle complessivo:
  1. Radiatore Alphacool NexXxos ST30 280mm, dal costo di 79,95€;
  2. Alphacool Eisblock XPX dal costo di 49,95€;
  3. Pompa Alphacool VPP 755 v3 79,95€;
aggiungete il costo di vaschetta, tubi, fittings, ventole e avrete superato il prezzo del bundle del singolo Eisbaer Extreme, in aggiunta Alphacool vi risparmia l'assemblaggio e i relativi rischi, fornendo il tutto in un unico All-in-One che non necessita di manutenzione ordinaria.

PRO

  • Pompa VPP 755 v3
  • Ventole Be Quiet!
  • Radiatore completamente in rame dalle buone performance
  • Solidità
  • Cura dei dettagli nella realizzazione
  • Semplicità di montaggio
  • Involucro Protettivo metallico
  • Modularità
  • Espandibilità
  • Possibilità di effettuare interventi di manutenzione a tutti i componenti del dissipatore
  • Molto silenzioso
  • Buon prezzo complessivo per il bundle fornito


NEUTRO

  • Assenza di illuminazione RGB
  • Dimensioni non standard


CONTRO

  • Potrebbe necessitare di prolunga per il collegamento delle ventole alla scheda madre, il cavo dello splitter potrebbe non essere sufficientemente lungo da raggiungere un connettore presente sulla scheda madre
  • Non economico
  • Soli 2 anni di garanzia

Con l'Eisbaer Extreme, Alphacool ha dato prova di saper realizzare un lavoro eccezionale. Le ottime performance raggiunte gli consentono di entrare di diritto tra i migliori dissipatori disponibili sulla piazza. Oltre a ciò, l'Eisbaer Extreme è in grado di fornire questo restando al contempo quasi inudibile nella stragrande maggioranza dei casi, producendo un livello di emissioni acustiche ancora basso e facilmente tollerabile anche quando spinto al massimo delle sue potenzialità. Il prezzo è sicuramente elevato, tuttavia, grazie alla sua modularità e alla possibilità di espandere il loop agevolmente, consente di affacciarsi al mondo degli impianti di raffreddamento custom con un esborso relativamente basso. Sul mercato, inoltre, sono presenti altri dissipatori a liquido All-in-One CLC il cui prezzo cade in un territorio simile, ma che non forniscono assolutamente tutte le caratteristiche dell'Eisbaer Extreme.

Sono presenti anche degli aspetti negativi che occorre considerare, i soli due anni di garanzia, il prezzo comunque elevato e in parte le dimensioni non standard non gli consentono di divenire un best-buy. Ci troviamo di fronte ad un dissipatore importante, non adatto a tutti e soprattutto non per tutte le tasche, tuttavia, se cercate prestazioni al livello di impianti custom entry-level e al contempo emissioni acustiche da dissipatore ad aria di fascia alta, il tutto racchiuso in un All-in-One che non richiede necessariamente manutenzione, questo è il prodotto che fa per voi.

Dopo queste considerazioni, posso dunque conferire all’Eisbaer Extreme (Black Edition) il voto più alto, con il badge a 5 stelle.

best-rating-review.png

Ringrazio Kaner Demirci di Alphacool per averci fornito l'opportunità di recensire questo prodotto.
La riproduzione e/o l'utilizzo di questa recensione o di parti di essa è riservato, secondo la legislazione sui diritti d'autore. E' consentita la copia purché si citi la fonte.
 
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RiSS

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29 Novembre 2018
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#2
Ero rimasto che i migliori Aio fossero lo swiftech, e l'ek con la ddc-1t ma se questo monta la d5 é nettamente superiore, finalmente un'aio fatto come si deve
 
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